<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763</id><updated>2012-02-21T13:54:21.748-08:00</updated><title type='text'>Pianeta Tschai</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>36</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-1602315557950992288</id><published>2012-02-21T13:53:00.000-08:00</published><updated>2012-02-21T13:54:21.754-08:00</updated><title type='text'>In tempi di crisi risponde Apollinaire...due parole di spiegazione</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3TrJruFNI60/T0QSPYe6AYI/AAAAAAAAANw/gXXOFnBb63k/s1600/coeur_couronne_et_miroir_avec_portrait_slash2_transparent.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-3TrJruFNI60/T0QSPYe6AYI/AAAAAAAAANw/gXXOFnBb63k/s320/coeur_couronne_et_miroir_avec_portrait_slash2_transparent.gif" width="301" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di proseguire con l'abituale rubrica sono a questo punto necessarie due paroline di&lt;b&gt; &lt;/b&gt;spiegazione del perchè e del per come questo progetto sia nato.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Occorre, ovviamente, spendere qualche riga sull'autore a cui fa riferimento.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Wilhelm Albert Włodzimierz Apollinaris de Wąż-Kostrowicky &lt;/b&gt;è stato&lt;b&gt; &lt;/b&gt;sicuramente un uomo che ha dovuto fare della cultura un'esigenza di vita. Figlio naturale di una contessa polacca&lt;b&gt; (&lt;/b&gt;Angelica de Wąż-Kostrowicky) e di un ufficiale italiano fu costretto fin da piccolo a confrontarsi con l'angoscia di una situazione monetaria in perenne crisi che lo spinse ben presto a seppellirsi nelle letture. Fu proprio la sua cultura, acquisita da autodidatta che gli fornì la spinta giusta per proporsi come educatore privato presso una famiglia tedesca della Renania e a risanare in parte le finanze della famiglia che di abbondante aveva solo i debiti e la fama che consegue nel possedere un titolo nobiliare.&lt;br /&gt;I suoi scritti giovanili, intrisi dello stupore di un giovane che si affaccia al mondo attirarono l'attenzione di illustri scrittori tra cui Alfred Jarry che ben resto lo introdusse nel ben più ricco di stimoli ambiente culturale della Parigi del primo novecento. Avanguardista di pensiero e nello stile finì subito con l'appoggiare le emergenti correnti artistiche del Cubismo (era buon amico di Picasso) e del Dadaismo. Appassionato di novelle erotiche e, in senso lato, di tutto ciò che concerne il sentimento e il trasporto rivisita il De Sade, esplora la Londra tra la fine del '700 e i primi dell'800 fornendo aneddoti esilaranti tratti dalle cronache d'epoca sulla condotta di vita della dissoluta nobiltà inglese con il suo "I bordelli di Londra: cronache libertine". Appassionato di storia, oltre che di poesia, scrive un lungo romanzo sui Borgia e poi ancora poesia, poesia e poesia; sia in stile classico che in verso sciolto che senza punteggiatura, soggetto, verbo e sostantivo nel tentativo di avvicinarsi al nuovo stile retorico del Futurismo Rampante.&lt;br /&gt;Quello che però contraddistingue la sua narrativa sta proprio nel fatto che, nonostante nei suoi scritti vi sia un'insofferenza sottile nei confronti della borghesia emergente e ancora peggiore nei confronti della nobiltà (acquisita o di nascita) Apollinaire non offre nessun tipo di critica sociale o morale. &lt;br /&gt;"Le Undicimila Verghe", venuto alle stampe nel 1907, si rifà esplicitamente alla "Justine" del De Sade che,per sua stessa ammissione, si definiva un "moralizzatore" o perlomeno un fondatore di una nuova morale, eppure quegli eccessi morbosi, quel fascino perverso per la degradazione del corpo e dello spirito in Apollinaire vengono a mancare. Nonostante ecceda abbondantemente nella descrizione di dettagli privatamente anatomici e del loro utilizzo massiccio sul campo, la sua prosa è irridente ma non cerca mai di urtare la sensibilità del lettore. Le vicende che coinvolgono l'Hospodar Mony Vibescu (autoproclamatosi Principe nonostante "hospodar" voglia dire in romeno "Ufficiale Burocratico") terminano costantemente nella farsa e i personaggi goderecci (sia uomini che donne) si alternano ai "personaggi da operetta" ben lontani dai dottori insigni e depravati scelti dal De Sade per le sue storie.&lt;br /&gt;Ancora, Apollinaire scrive molta poesia tralasciando gli importanti temi ottocenteschi dello struggimento e del dramma. Delicatezza e violenza si alternano in un caleidoscopio di sensazioni in cui l'amore e le ripercussioni agro-dolci che ne seguono la fanno da padroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei contenuti di questa rubrica , invece, non troverete nulla di tutto ciò.&lt;br /&gt;Buona parte della produzione letteraria di Apollinaire non offre nessuna soluzione o riflessione sui problemi della sua epoca. La sua prosa è ancorata al presente, al "vissuto" ed evita sapientemente,a d esempio,&amp;nbsp; di offrire spiegazioni sulle situazioni economiche e politiche che spinsero l'europa nella prima guerra mondiale, nonostante questo argomento fosse oggetto di analisi da parte di un buon numero di intellettuali e artisti dell'epoca. &lt;br /&gt;I racconti e le storie che troverete sotto questa rubrica non seguono lo stile di Apollinaire e non vogliono in nessun modo essere un prosieguo della sua attività letteraria. Il comun denominatore di tutto ciò che (spero) leggerete sta nell'idea di fondo che molto spesso ciò che ci circonda, ci inquieta o ci trascina non ha sempre un fine causale e non è nemmeno un accumularsi di piccoli effetti. "Noi diamo un senso alla realtà ma, in sè, la realtà non avrebbe senso" diceva il grande sociologo austriaco Max Weber, perciò è solo attraverso la volontà che voi (e probabilmente io stesso) riusciremo a trovare un senso nascosto dietro le parole che leggeremo e che, sappiatelo, apparterrà solo a noi...e a noi soltanto.&lt;br /&gt;E che si possa tutti, prima o poi, considerare la realtà e i suoi problemi come la ebbe a definire lo stesso Apollinaire parlando della guerra: "&lt;span class="short_text" id="result_box" lang="fr"&gt;&lt;span class="hps"&gt;Un Grand Spectacle".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-1602315557950992288?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/1602315557950992288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2012/02/in-tempi-di-crisi-risponde_21.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/1602315557950992288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/1602315557950992288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2012/02/in-tempi-di-crisi-risponde_21.html' title='In tempi di crisi risponde Apollinaire...due parole di spiegazione'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3TrJruFNI60/T0QSPYe6AYI/AAAAAAAAANw/gXXOFnBb63k/s72-c/coeur_couronne_et_miroir_avec_portrait_slash2_transparent.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-4805715810858128396</id><published>2012-02-20T13:15:00.002-08:00</published><updated>2012-02-20T13:16:44.616-08:00</updated><title type='text'>In tempi di crisi risponde Apollinaire...L'attribuzione di causalità</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il sole del tardo pomeriggio filtrava dai lucernaridell’aula in cascate di pulviscolo; i custodi vestiti di nero che socchiudevanole finestre alle tre in punto entrarono in aula come un sol uomo e il teporecominciò lentamente a risalire in alto in sonnacchiosi pennacchi vaporosi sottola spinta delle nuove correnti di aria fredda invasori. Gli studenti sichinavano impercettibilmente sui propri banchi e le menti vagavano aldilà dellaporta dell’aula, verso i locali dall’altra parte della strada dove liattendevano caffè e conversazioni mondane.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Se osserviamo in natura il concetto di causalità siamocostretti ad ammettere che dietro il determinismo non esiste alcuno scopomorale, perciò siamo costretti ad estenderlo anche al principio causale che regolale nostre azioni-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un ragazzo della prima fila dalla scriminatura sul capovolutamente leziosa venne punzecchiato dal ragazzo al suo fianco e si tirò discatto all’inpiedi, cosa che non sfuggì all’attenzione del professore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Vuole forse fare una domanda?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il ragazzo lasciò vagare lo sguardo intorno, ben consapevoledi essere preso tra due fuochi. Se avesse balbettato qualche scusa sul suocomportamento il ragazzo al suo fianco l’avrebbe bombardato di battuteimbecilli per tutto il resto del pomeriggio, se invece se ne fosse uscito conqualche domanda poco credibile il professore avrebbe fatto pagare la suadisattenzione a tutti gli altri ricominciando a spiegare l’ultima mezz’ora dilezione. Decise perciò di adottare la linea dello “studente dubbioso”, quellache molto spesso dà la parvenza di saperne abbastanza della questione al puntoda essere in grado di sollevare dei dubbi e al tempo stesso consente al restodei compagni di poter distogliere l’attenzione dalla conversazione e dedicarsialla programmazione dettagliata di quel che resta del pomeriggio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Non sono d’accordo- disse il ragazzo&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il professore sbadigliò mentalmente&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Non è d’accordo su cosa?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Beh...ecco- iniziò il ragazzo inclinando la testa mentrefissava la spalla sinistra del professore in apparente meditazione – La naturanon possiede una morale ma l’essere umano sì. Anche se le leggi dicausa-effetto sono uguali per entrambi un essere umano regola le proprie azionisu quello che la società gli impone di osservare come buona norma di comportamento-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Santo Cielo!” pensò il professore “Ad ogni corso ci sonoalmeno sette ragazzi che mi fanno la stessa domanda” ma non diede a vedere ilsuo turbamento. Anni e anni di burocratizzazione dei rapporti universitari loavevano reso un vecchio camaleonte che esibisce la stessa smorfia in ognicircostanza per difendersi da amici e nemici. Aggrottò le sopracciglia in unasmorfia caratteristica e osservò il tepore che abbandonava l’aula dailucernari. Doveva inventarsi qualcosa da rispondere, e alla svelta se nonvoleva ripetere l’ultima mezz’ora di lezione per colmare il vuoto mentale chelo stava angosciando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Lei risponde come risponderebbe qualsiasi essere umanogiudicato per la propria moralità, perciò mi dice “Questo atteggiamento puòvalere per i leopardi, per gli uragani o per le farfalle, ma non può valere perme che vado all’Università, prendo buoni voti, non bevo e non fumo...è così?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il ragazzo annuì e sembrava sincero. Non reagì alla secondagomitata nelle costole che gli diede il ragazzo accanto. Il professore sentìche a quell’ora del pomeriggio era riuscito a catturare l’attenzione (forsesincera) di qualcuno e si concesse un sorriso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Lei mi fa venire in mente Malebranche quando afferma cheogni evento deve essere interpretato in base alla sua natura. Non c’è morale incerti eventi ma altri che si verificano nello stesso modo seguono un finemorale, perciò come si può iscriverli nella stessa classe?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il ragazzo scosse le spalle e il professore rimaseinterdetto. Rispondere a una domanda con una domanda retorica non è il miglioredei modi per terminare una conversazione. Doveva inventarsi qualcosa dicompletamente nuovo per superare la sua pigrizia mentale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Trovò poi nella memoria ciò che cercava. Solo dopo scoprìche la cosa non gli piacque per niente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Lei ha in mente la strada che da S** porta verso A**?-disse poi&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il ragazzo annuì ma dietro i suoi occhi azzurri le iridierano della stessa, immutabile dimensione. Difficile stabilire se avesseveramente capito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Giacchè siamo inballo, balliamo” &lt;/i&gt;pensò il professore. Tenne duro aggrottando lesopracciglia e proseguì&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Se lei prosegue per un po’ attraverso le C*** giungerà auna curva abbastanza angolata da cui si affaccia una vecchia villa. Le sembreràquasi di correrle in bocca prima di girare il volante e, quando se la saràlasciata alle spalle, tirerà un profondo sospiro di sollievo. Ha presente dicosa parlo? La chiamano “Villa Satana”-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Metà della prima fila annuì e si sporse dal banco: avevapreso due piccioni con una fava.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Aggrottò le sopracciglia. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Coraggio, se te la giochi bene con questo esempio puoi evitarti diripetere l’ultima mezz’ora di lezione” &lt;/i&gt;pensò con sollievo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-&amp;nbsp; Non sò se qualcunodi voi ci sia mai stato ma l’interno sembra tanto inquietante quanto lo èl’esterno. Il portone alto quasi due metri è ormai divelto e spalanca la boccanera sulla strada. Le finestre sono rotte e se non si sta attenti, la notte,può uscire qualche pipistrello disturbato dai fari e svolazzarvi terrorizzatosul tergiscristallo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando avevo più o meno la vostra età leggevo parecchiromanzi gotici e cercavo una buona idea per una storia, perciò cercai diraccogliere tutte le informazioni possibili su quella vecchia casa che avevauna fama sinistra fin da quando ero piccolo...pensate quanto tempo è passato-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La prima fila si rimise comoda sull sedie. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Puoi fare meglio di così”&lt;/i&gt; pensò ilprofessore.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-...ecco dunque... riuscii a scoprire che era appartenuta aun fattore della zona e che, per ragioni sconosciute, era stata abbandonatadalla famiglia che si era trasferita a vivere da parenti in provincia di Lu**-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Il motivo, professore?- chiese il ragazzo&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Pare che durante la notte sentissero dei sospiri,sbatacchiare di porte, una voce da ubriaco che urlava &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Ancora, ancora, ancora”.&lt;/i&gt; Un arzillo contadino della zona mi spiegòche quando il Fattore andava in bagno a espletare le sue funzioni gli sembravadi scorgere con la coda dell’occhio una faccia imbellettata fare capolino dallavasca da bagno ad osservarlo. All’epoca bastava poco per dire che una casa erainfestata dagli spiriti...anche solo per abbassare il prezzo degliaffitti...perciò non bisogna stupirsi se...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;_E ha trovato altre notizie, professore?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-La casa a quanto pare ha avuto diversi proprietari. Primadi appartenere al nostro fattore era passata per le mani di un oste di Gr***che si era messo in testa di farne una taverna. Dopo due mesi di attività anchelui fu costretto a chiudere a causa di un duplice omicidio: due avventoriubriachi si erano sgozzati dopo aver litigato su a chi spettasse andare perprimo con una prostituta della locanda. Nessuno però ha mai visto quellaprostituta.&amp;nbsp; Ancora più indietro parefosse appartenuta a un discendente del Conte Ricasoli, un uomo moltospendaccione e col vizio delle donne-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- E anche lui aveva abbandonato la casa?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Sì, ma per ragioni diverse. Questo tale che si chiamavaFrancesco Piedemonte faceva spesso orribili incubi e si sentiva perseguitato dauna donna seminuda armata di frusta che lo chiudeva in una cella e lo fustigavafinchè non si svegliava urlando-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La prima fila, e anche la seconda, lo guardavano con faredivertito. Si alzò qualche risatina. Forse era il caso di smorzare i toni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-In realtà quello che mi colpì di questa testimonianza fuche Piedemonte descrive questa donna con una sincera dovizia di particolari.Una donna alta dalla pelle olivastra, il naso dritto, gli occhi grandissimi eneri e un’espressione severa sul volto come se, mentre lo frustava, stessecompiendo una qualche specie di rito religioso-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-E questo cosa vuol dire?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Era arrivato al punto e doveva concludere: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Dio, non mi abbandonare adesso”&lt;/i&gt; pregòin silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- ...il succo è che tutte le case antiche hanno una dubbiafama. Chi c’è stato descrive sempre gli stessi stati: solitudine, abbandono eangoscia. E se, poniamo caso, la casa avesse veramente l’intenzione perversa ditrasmettere queste sensazioni a chi la visita? Allora sarebbe difficilissimodistinguere una casa abbandonata da una casa che “si comporta per uno scopo”che è quello di terrorizzare chi la visita-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Le prime file rimasero in silenzio. Si levò ancora qualchepiccola risata ma non ci furono altre reazioni. Forse era salvo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Sarebbe facile stabilirlo...- disse il ragazzo - ...sesapessimo la storia di ogni casa. Allora potremmo dire che Villa Satana sicomporta così&amp;nbsp; perchè era appartenuta auna donna orrendamente malvagia che gioiva nel veder soffrire i suoi amanti-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Giusto, questo introduce per l’appunto il concetto di“finalità della morale” e di “moralità deviata” che spiegheremo domani. Graziea tutti, la lezione è finita-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E prima che il ragazzo potesse replicare il professoreartigliò il cappotto e scappò attraverso la porta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“E anche oggi è fatta”&lt;/i&gt;sospirò.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oQLkh58vEvw/T0K37_qUKAI/AAAAAAAAANo/SCcjyim2sUc/s1600/GrimshawHauntedHouse.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="250" src="http://3.bp.blogspot.com/-oQLkh58vEvw/T0K37_qUKAI/AAAAAAAAANo/SCcjyim2sUc/s320/GrimshawHauntedHouse.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Una volta entrato nell’automobile&amp;nbsp; il professore riprese mentalmente ladiscussione con il suo studente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- In realtà nessuno ha mai capito perchè Villa Satana avessequesta fama. Anch’io avevo pensato che fosse appartenuta a qualche orribiledonna che torturava i suoi amanti, ma non ci sono prove al giorno d’oggi. Forsequalche amante del Piedemonte poteva avere queste inclinazioni ma nel diarioche ho letto il Piedemonte parla esplicitamente di “incubi” e, dopo qualchemese in quella casa, abbandonò prostituzione e liquori e donò una grandequantità di denaro alla chiesa del paese-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ripensò a quando era anche lui uno studente e portava le sueragazze a Villa Satana prima che facesse buio. In effetti si avvertiva unasensazione particolare in quel posto, una specie di aspettativa. I cipressi checircondavano l’edificio gli facevano pensare a lunghe dita che si piegavano eil tetto marcio presentava strane chiazze là dove il sole aveva scolorito ilcotto delle tegole. Una volta una ragazza gli disse : “ Sembra quasi chequalcuno ci si sia sdraiato su quelle chiazze, come a prendere l’abbronzatura”e in effetti dovette constatare che erano quasi tutte macchie allungate,nessuna circolare o puntiforme.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La notte il posto era molto frequentato dalle prostitute chemolto spesso accendevano fuochi per riscaldarsi all’interno dell’edificio eadescavano i clienti dalla curva, la tradizione finì quando un ubriaco inautomobile non riuscì a svoltare alla curva e investì una povera ragazza delsud. Un giorno d’estate uno dei suoi amici lo costrinse a spiare la casa lanotte e vedere chi erano i clienti delle ragazze. L’unica cosa che videnell’oscurità di quella porta, che sembrava veramente una bocca, fu unarotondità pallida e spaccata nel mezzo e poi qualcosa che sembrava una lingua,o un oggetto pendulo e rosso che rimbalzava. Scapparono ridacchiando nei campima nessuno li inseguì.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’automobile andava per conto suo e il Professore si reseconto di aver preso inconsciamente la strada che portava ad A***. Il sole stavatramontando rapidamente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Solo adesso si ricordò di quanto fosse ossessionato daquella casa e di quanto fosse ansioso di scoprire la sua storia, specie dopoquello che era successo. Si sentì riempire da un profondo senso di colpa: comeaveva fatto a dimenticarlo? Era stato uno degli episodi più brutti della suagioventù, aveva voluto bene a quel ragazzo come un fratello e pochi minutiprima aveva infangato la sua memoria con uno stupido esempio di filosofiamorale?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La strada stava diventava sempre più simile a una lungalingua nera che si snodava fra le colline. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il professore iniziò a sudare freddo. Non riusciva acapacitarsi di quanto fosse stato orribile quell’incidente. M** non beveva maiquando guidava la motocicletta, nè tantomeno se portava qualcuno con sè. Era unbravo ragazzo, M**, parlava solo di donne ma col sorriso e il fisico che avevapoteva averne quante ne voleva. Il professore avrebbe voluto avere il fascinodi M** per parlare con le ragazze ma lui aveva una motocicletta, una renditafissa settimanale e conosceva tanti locali in cui una bella ragazza si sarebbetrovata a suo agio. Il professore si era accontentato dell’inquietudine cheoffriva quella schifosa Villa Satana per spaventare le ragazze e convincerle adandare a bere con lui da qualche parte. Tutto sommato non era neanche cosìspaventevole come casa. I buchi nei muri trasudavano un liquido biancastro emaleodorante, il pavimento interno era pieno di calcinacci, gomme forate,sporcizia e rifiuti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Alla prossima curva l’avrebbe rivista di nuovo mentre laluce morente del giorno faceva sanguinare la strada. Rallentò l’automobile eaccostò alla strada poco prima del rettilineo. Voleva vederla bene mentre luisi avvicinava ad essa così come i suoi ricordi lentamente risalivano a galladalla memoria e tornavano ad appartenergli.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La vide illuminata dagli ultimi raggi del sole. Vide icipressi ondeggiare al vento e l’enorme bocca spalancata oltre la curva. Vennefolgorato sul colpo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“M** guidava benissimo” gli disse il padre di M** alfunerale “Come ha fatto a distrarsi proprio davanti a una curva pericolosa?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La casa veniva verso di lui a lievi balzi come una testa inlevitazione. A duecento metri di distanza la nera porta sembrava ancora piùgrande&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La motocicletta si era schiantata a velocità sostenuta. Laragazza era morta sul colpo, M** si era trovato proiettato al di là del fossatoe si era spezzato l’osso del collo. Quando lo avevano ritrovato tutto il corpo,meno la testa, stava al di fuori dell’ombra scura della soglia della casa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A cento metri i raggi morenti illuminarono l’interno dellabocca nera: gli donarono una gola spalancata. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;“Come avrà fatto a distrarsi proprio davanti a una curvapericolosa?”&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La gola era un sipario di carne pendula spalancato sullastrada. Il professore afferrò un grosso sasso dal ciglio della strada e glicorse incontro. Con tutta la forza del braccio lanciò il proiettile attraversol’apertura carnosa. I cipressi si inclinarono verso di lui come consumatiattori che raccolgono sulle gobbe il gradimento del pubblico che applaude.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Afferrò un altro sasso mentre la rabbia dimenticata tornavaa possederlo, ad appartenergli nuovamente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La casa emise un suono lungo, dissacrante, orribile. Non eraun barrito ma qualcosa di infinitamente più primitivo, osceno, gracchiante: unorribile peto mefitico che si riversò sulla strada e si concluse poi conun’ultima, irridente, tonalità stridula.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il professore cadde in ginocchio e rimase a fissarel’apertura carnosa. Il giorno dopo nessuno lo vide a lezione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-4805715810858128396?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/4805715810858128396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2012/02/in-tempi-di-crisi-risponde.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/4805715810858128396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/4805715810858128396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2012/02/in-tempi-di-crisi-risponde.html' title='In tempi di crisi risponde Apollinaire...L&apos;attribuzione di causalità'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oQLkh58vEvw/T0K37_qUKAI/AAAAAAAAANo/SCcjyim2sUc/s72-c/GrimshawHauntedHouse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-4722764491132115627</id><published>2012-02-11T19:53:00.000-08:00</published><updated>2012-02-11T19:53:10.562-08:00</updated><title type='text'>In tempi di crisi...risponde Apollinaire</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Ilsuo piccolo regno, una miserrima provincia abbandonata facente parte deifavolosi imperi di una volta, era fiorito come una rosa del deserto e, conaltrettanta cocciutaggine, si ostinava a schiudere lentamente i petali dellapropria bellezza sotto i raggi del sole cocente. Palazzi si ergevano laddove untempo i beduini erano soliti giocare a dadi, accanto a polle d’acqua stagnanteche, ora depurate e protette da muretti e maioliche, sprizzavano fiotti diacqua fresca. Giardini sorgevano dove avevano dominato la sterpaglia e iserpenti, e chi non voleva credere allo splendore di quella città,all’intelligenza dei suoi architetti e all’abilità dei suoi mercanti, potevachiederne l’opinione in merito a qualunque cittadino della vicina Baghad:invidioso fino al peccato delle bellezze del regno di Afhar.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Molte erano le opinioni circa la discendenza di Ahmed: iMullah più giovani lo ritenevano un lontano cugino di Mohammad il P0ofeta o,perlomeno, un nobile discendente della stirpe degli Almoravidi. I più anzianiritenevano che fosse di umili origini,proprio come il Profeta e, proprio comeera accaduto a lui, il suo cuore era stato sfiorato dalle dita di Dio e avevacompiuto opere meravigliose.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-PaIeOjoKovM/Tzc2O4z29kI/AAAAAAAAANI/8Dhl_GcNMow/s1600/Selim-I-$281466-1520$29-Called-Yavuz,-The-Grim,-Sultan-1512-20,-From-A-Series-Of-Portraits-Of-The-Emperors-Of-Turkey,-1808.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-PaIeOjoKovM/Tzc2O4z29kI/AAAAAAAAANI/8Dhl_GcNMow/s320/Selim-I-$281466-1520$29-Called-Yavuz,-The-Grim,-Sultan-1512-20,-From-A-Series-Of-Portraits-Of-The-Emperors-Of-Turkey,-1808.jpg" width="215" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quale che fosse stata la verità, Ahmed adorava il suo popoloe cercava di non fargli mancare niente. Mai si era visto un sovrano chelavorasse con così tanta abnegazione, quasi come se avesse dovuto farsiperdonare un orribile torto; ma tutti erano concordi nel dire che, quale chefosse stato, doveva senz’altro essere perdonabile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tuttavia, come in ogni giardino si annida la serpe pronta acolpire, anche alla corte di Ahmed si aggiravano i sicofanti pronti a denigrarequell’uomo che aveva fatto tanto per tutti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Yussef era uno di questi, anche se apparentemente sembravauno dei suoi più forti sostenitori, non poteva perdonargli il fatto che avessecosì successo con le donne. Yussef era un bell’uomo, secondo i canonidell’epoca, col suo naso dal profilo greco o armeno, la vita stretta, la boccapiena e sensuale, ma non possedeva il carisma e il fascino che aveva Ahmed:quello che Dio si diverte a piantare nel cuore di pochi uomini con l’idea divedere che pianta potrebbe uscirne fuori in seguito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Una notte, perciò, si recò dal suo sovrano per onorarlo conun dono.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Fratello Ahmed- disse – Ti porto in dono questa schiavacircassa, che farà la gioia tua e della tua casa-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ahmed smise di giocare con i suoi figli e pregò Yussef dialzarsi dal pavimento dalle elaborate maioliche di alabastro su cui stavainginocchiato. Per qualche istante lo fissò negli occhi, poi passò acontemplare le forme della schiava, in piedi e silenziosa accanto all’amico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Yussef rise in cuor suo e gli bastò osservare gli sguardiammirati e bramosi del suo rivale per capire che il regalo sarebbe statofacilmente accettato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Debbo ringraziarti, fratello- disse Ahmed – E’ un donoraro e speciale, ed è ancora più prezioso se considerato che, di belle donne,tu, non te ne lasci scappare una-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Yussef si inchinò con modestia&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Come te,fratello, non mi lascio mancare nulla-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Non è vero, amico mio- replico Ahmed –Un buon sovrano deveabbandonare molte cose per amare appieno il suo popolo-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Vero- replicò Yussef – Ma noi sappiamo entrambi che, quelloche ciò che dici non vale per tutto-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’espressione meditativa di Ahmed venne sostituita dalghigno di un ragazzino da strada&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Le donne danno all’uomo quello che un amico non può dare-disse – E gli indovini di palazzo dicono che sono un uomo molto espansivo...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Lo sei- replicò Yussef – E sei anche il migliore tra noi- edetto questo, si congedò.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;La notte scorreva silenziosa fra i corridoi del palazzo e isussurri delle fontane ricordavano i mormorii di piccoli eunuchi pettegolinascosti nei cespugli. Yussef sorpassò le porte di bronzo del complesso finoalla strada dove l’odore del pane caldo e degli incensi bruciati gli aggredì lenarici. Si liberò a malincuore dagli abbracci di alcune ricche prostitute egiunse infine alla porta della casa in cui era atteso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando ebbe oltrepassato la soglia, gli amici scattaronocome un suol uomo dagli sgabelli sui quali attendevano e lo circondarono&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Hai fatto?- gli chiesero&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Yussef annuì raggiante – Questa notte, Ahmed morirà comestabilito-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Subito partirono gli applausi, ma Yussef impose il silenzio.Anche se Ahmed era un uomo accecato dall’onestà, anch’egli aveva un servizio dispie, e sufficientemente funzionante &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;daquel che ne sapeva.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Dici che potrebbe accorgersi del tranello?- gli chiese ilgiovane Cassim.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Yussuf rise e mise in mostra la sua chiostra di dentibianchissimi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Ahmed è uno sciocco e, per giunta, uno sciocco all’antica.Dalle donne si aspetta amore e comprensione. Non vedrebbe mai il pericolo-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Ma dicci- chiese Cassim – In cosa è brava la tua schiavacircassa? Forse è una strega? Un’avvelenatrice?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Yussuf si strinse nelle spalle e si accocolò sul tappeto dellacamera dove lo attendeva una brocca di idromele bizantino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- E’ una schiava- rispose– Una schiava unta e profumata, chelo farà sicuramente felice per la prossima mezz’ora...prima che il suo dolce eolezzante scrigno avvelenato porti entrambi alla morte-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tra i congiurati cadde il silenzio e Yussef sentì con gioia iloro cuori fermarsi per un istante dallo sgomento.- Eppure non capisco-continuò Cassim – Tu e lui siete cresciuti insieme. Dividevate ogni cosa, titrattava come un fratello...noi abbiamo le nostre ragioni per vederlo morto, matu che scusa hai?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Yussef alzò il capo e strinse gli occhi fino a ridurli a duefessure.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Facciamo un gioco, giovane Cassim- disse poi e sorrise – Sòche tu e tuo padre commerciate in bestiame, allora dimmi: con quale bestia seivenuto a questo appuntamento?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- E’ facile-replicò Cassim, poi rimase in silenzio ameditare&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;- In verità non lo è perniente. Ero molto agitato e ho preso la prima bestia che ho trovato nellestalle-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Rispondimi dunque!- tuonò Yussef&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Non sò, penso fosse un cammello. Ma non vedo cosa c’entricon tutto questo-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Era un dromedario- ghignò Yussef, poi afferrò qualcosadalla cintura – Adesso afferra questo-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cassim allungò la mano ma fu costretto a ritrarla quando siaccorse che aveva appena stretto, nella semioscurità, la lama di un pugnaleaffilatissimo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Mi hai fatto male- si lamentò –Sei un cattivo amico-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Sbagliato- replicò Yussef – Ti ho insegnato tre cose: lapiù importante è che non ci si vede mai fidare, la seconda, è che non esistonocattivi amici e la terza, per rispondere alla tua domanda, la vedi impressanella tua carne...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Cassim osservò la ferita alla mano e scosse la testa senzaaver compreso&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Allah odia gli stupidi- ghignò Yussef – Per questo, Amhed,deve morire-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;I funerali di Ahmedfurono tanto fastosi quanto in vita lo era stata la sua corte. I funzionari dipalazzo e i consiglieri piansero sinceramente per la sua morte e, col cuorecolmo di tristezza, approntarono i necessari preparativi per l’inumazione. Ilcorpo venne unto con oli e spezie; la barba, tinta e arricciata come per legrandi occasioni. Dalle sue spose venne richiesta, come da protocollo,un’ampolla intera di lacrime amare che venne velocemente e appasionatamenteriempita sì da essere seppellita insieme al corpo del defunto consorte. Dalmomento che Ahmed era stato il migliore fra i regnanti, la sua tomba non dovevaessere da meno, ma Ahmed che era giovane e non era ancora stato turbato dalpensiero della morte non aveva mai pensato di costruire una tomba che loavrebbe accolto. Venne perciò sepolto nella grande necropoli delle sabbie incui erano sepolti molti antichi re di una dinastia persiana dimenticata datempo, e insieme ad esso, una grossa cesta contenente quindici tortore che,speravano i mullah, avrebbero accompagnato l’anima del defunto verso ilNirvana.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Mentre il popolo attendeva con ansia che il corpo venissecalato nelle catacombe, gli agitatori di Yussef e dei suoi amici simimetizzarono tra la folla e la incitarono alla guerra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Adesso lo piangete- dicevano – Ma verrà il tempo in cuipiangerete lacrime amare, e sarà per voi stessi. Come poteva Ahmed Dal CuoreBuono preoccuparsi delle angherie e delle incursioni del Regno di Baghdad, luiche era il più puro fra di noi? Eppure, la sua innocenza lo ha portato allatomba, per mano di un sicario di quel paese maledetto. Armiamoci, perciò, evendichiamo la sua memoria-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E qualche ora dopo la sepoltura, il regno di pace e diquiete che Ahmed aveva costruito si era già spezzato la schiena e arrancavarabbioso verso Baghdad.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0xMAEZ_Tbkc/Tzc3kwZbGhI/AAAAAAAAANg/mE6v1hrdaa8/s1600/Examples-Of-Turkish,-Arabic-And-Persian-Tombs,-From-$27art-And-Industry$27.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://1.bp.blogspot.com/-0xMAEZ_Tbkc/Tzc3kwZbGhI/AAAAAAAAANg/mE6v1hrdaa8/s320/Examples-Of-Turkish,-Arabic-And-Persian-Tombs,-From-$27art-And-Industry$27.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il silenzio avvolgeva le catacombe come un sudario. Gli echiche si levavano dai corridoi al franare di qualche pietra avrebbero ricordatofacilmente a qualche filosofo cristiano la breve voce dell’uomo dinanziall’immensità del tempo. Nulla si muoveva, nè mai si sarebbe mosso in quellacatacomba, per secoli e secoli a venire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tuttavia qualcosa doveva ancora accadere al regno di Afhar.C’erano stati grandi presagi nella regione e gli indovini erano turbati.Qualcosa si profilava all’orizzonte e, in effetti, qualcosa di inaspettato eragià accaduto. Eppure, gli echi delle catacombe non si smorzavano, ma siprolungavano per i lunghi corridoi oscuri come per il gioco di qualche spiritosolitario. Qualcosa stava arrivando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dai bassorilievi che raffiguravano antichi fasti si delineòla figura di un toro alato: il volto umano teso verso il foro stellato delsoffitto dal quale entrava gemendo il vento freddo della notte. Quando la lunafece capolino dal foro, il toro si staccò dal bassorilievo e gli echicessarono.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Era un Sirrush: uno spirito antico e curioso, di quellaschiatta che si appassiona alle vicende umane ma rifugge dalla benedizione diDio perchè, vuoi per modestia o per malizia, non considera di esserne degna.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando il toro fu uscito completamente dalla parete siavvicinò al corpo profumato, adagiato su un basso tavolo di ebano intarsiato e,dal movimento che fecero i suoi orecchini di lapislazzuli, un osservatoreavrebbe dedotto che un’idea stava rapidamente girando nella mente dellospirito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si chinò poi sul volto di Ahmed e gli alitò dentro il naso:un afflato sufficiente perchè il morto tossisse e aprisse gli occhi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-D8PrDMhVZE0/Tzc2qlhqt4I/AAAAAAAAANQ/87aX1fE4-Ro/s1600/sirrush.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="237" src="http://4.bp.blogspot.com/-D8PrDMhVZE0/Tzc2qlhqt4I/AAAAAAAAANQ/87aX1fE4-Ro/s320/sirrush.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quando Ahmed posò gli occhi sullo spirito, un’ondata didisappunto gli riempì il volto&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Come osi tu, spirito maledetto, riportarmi in vita?- berciòirritato – Forse che la maledizione di Dio non riempie abbastanza la tuaesistenza, perchè tu possa volere anche la mia?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il toro sorrise dalla bocca umana e i suoi occhi marroni sifecero più lucenti, divertìti&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Ne ho il diritto- replicò – Dall’odore, sento che tu seimorto mentre giacevi con una donna, e nel momento di massimo piacere. Questo midà il diritto di trasformarti in demone e di obbligarti a seguirmi-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Per un attimo Ahmed si inquietò, poi scoppiò in una risatacalorosa che superò di intensità le eco della voce dello spirito&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Tu non puoi farmi niente- rispose – Ho visto il paradiso eil mio spirito è puro-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Sirrush annusò con cura il corpo di Ahmed&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Purtroppo hai ragione- convenne a malincuore–Però potreisempre divorare il tuo corpo-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Non ti piacerebbe il sapore- replicò Ahmed –Sono statoavvelenato-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Sirrush sedette sulle zampe, meditabondo&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Sono sempre lieto di parlare con i morti: vorrestiparlarmene?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Parlartene? E cosa dovrei dire?- sbottò Ahmed – Dovreiforse ammettere che ho fallito come regnante, che ho spinto il mio popolo auccidermi perchè ero un despota egoista e depravato?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Sirrush posò entrambi gli zoccoli sul petto di Ahmed epremette, fino a sfondargli le costole. Con la lingua ruvida e violacea trassefuori dalla carne un pomo dorato delle dimensioni di un pugno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Il tuo cuore è puro- commentò – Ma vedo delle tracce di stupidità-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Da cosa lo vedi?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il toro fece spallucce – Dalla pirite che circonda il pomo.La pirite è “l’oro degli sciocchi”-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ahmed soppesò il pomo e poi lo gettò con rabbia oltre unavolta scura&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Cosa c’è di stupido nel sognare un mondo migliore? Unacittà perfetta in cui l’uomo ha trovato finalmente il suo centro?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Sirrush spiegò le sue enormi ali e si grattò la schienameditabondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Non sò cosa risponderti-disse poi – Noi spiriti non viviamonelle città, ma osserviamo le vostre e, da tutte quelle che ho visto, non cen’è una come la immagini tu-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Eppure io l’ho vista- disse Ahmed, e si indicò la fronte–E’ qui, nella mia mente. Una città dove ognuno fa ciò che deve, dove l’uomo èal centro di sè stesso ed è sempre amato dai suoi simili-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Te l’ho detto- replicò il toro fatato- Sei stupido. Onesto,ma stupido-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- E allora non mi importunare- replicò Ahmed – Lasciami almio paradiso: chi sei tu per sporcare di insulti i sogni altrui?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tornò il silenzio nelle catacombe, ma il Sirrush non se nevoleva andare&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Forse sono stato ingiusto con te- disse poi – In fondo,sono i vostri sogni di cui il mio popolo si nutre. Perchè, allora, dovreirovinare i tuoi?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Appunto!-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Allora posso fare una cosa per te- disse l’essere – La tuacondanna verrà trasformata in un desiderio che, nelle mie possibilità, cercheròdi esaudire-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ahmed si voltò dall’altra parte, sul suo tavolo di ebano&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-No, grazie. Non scendo a patti coi demoni-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Non è un patto- spiegò lo spirito –E’ un regalo-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ahmed alzò il capo incuriosito e si tirò a sedere.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Potresti allora esaudire il mio sogno?-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il Sirrush sorrise; un sorriso da orecchio a orecchio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-Sì, posso-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;- Allora fallo!-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;-E sia-&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E il vento si alzò.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RRGgCar7yoU/Tzc3SME6e3I/AAAAAAAAANY/jz6RQabVVQ4/s1600/535531273612664.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-RRGgCar7yoU/Tzc3SME6e3I/AAAAAAAAANY/jz6RQabVVQ4/s320/535531273612664.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il regno di Afhar scomparve sotto i colpi di un tremendouragano, che da molti viene ricordato come una maledizione di Dio. Ben presto,laddove sorgevano città meravigliose, cominciarono a crescere arbusti e pianterigogliose fino a quando le rovine dei palazzi non si tramutarono in frondosecascate di foglie e fusti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;C’è una leggenda sulle api di Afhar: i piccoli insetti chevolano di fiore in fiore, al centro di quelle rovine. Pare che producano unmiele squisito, acido al palato, ma che diviene una poesia di essenze seaccampagnato con pane poco lievitato. Molte donne giovani, tuttora, abbandonanoi bivacchi e vanno a quelle rovine dove, se vengono punte da quelle piccoleapi, avranno una vita lunga e felice e pare anche che quelle api abbiano unapredilezione a pungere le belle ragazze.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nessuno, al giorno d’oggi, è riuscito ancora a scorgere unnido di quelle piccole creature. I più anziani dicono che ce ne sono acentinaia nelle catacombe sotterranee, dove costruiscono le loro celle di cerasopra le pareti cariche di bassorilievi, ma sono solo sciocche storie di vecchiinsemeniti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Nessuno scende mai nelle catacombe in cui abitano solo glispettri e i demoni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Perchè mai qualcuno dovrebbe?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-4722764491132115627?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/4722764491132115627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2012/02/in-tempi-di-crisirisponde-apollinaire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/4722764491132115627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/4722764491132115627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2012/02/in-tempi-di-crisirisponde-apollinaire.html' title='In tempi di crisi...risponde Apollinaire'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PaIeOjoKovM/Tzc2O4z29kI/AAAAAAAAANI/8Dhl_GcNMow/s72-c/Selim-I-$281466-1520$29-Called-Yavuz,-The-Grim,-Sultan-1512-20,-From-A-Series-Of-Portraits-Of-The-Emperors-Of-Turkey,-1808.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-435614129276327342</id><published>2011-07-27T11:12:00.000-07:00</published><updated>2011-07-27T11:12:15.909-07:00</updated><title type='text'>I Tre Volti della Paura: il cinema d'autore di Mario Bava.</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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&lt;/i&gt;questo scrive Carla Arduini parlando del cinema di Mario Bava, maestro indiscusso del genere horror &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“made in Mare Nostrum”.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Si potrebbe proseguire all’infinito con le citazioni, i richiami e i tributi che sono stati offerti al grande regista Ligure da registi del calibro di Scorsese e Joe Dante e altrettanto si potrebbe fare nell’elencare l’originalità degli effetti scenici e delle trovate cinematografiche che hanno infleunzato il genere nel corso degli anni successivi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Quella, invece, su cui ci concentreremo adesso è l’analisi di una delle sue pellicole più riuscite, realizzate con un budget più che modesto e che vede la partecipazione di un &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Boris Karloff&lt;/b&gt; in una delle sue più accattivanti interpretazioni: benvenuti a: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;“I tre volti della paura”.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jpj1qTeZ4us/TjBU0sPMiAI/AAAAAAAAANA/8oMENR4gVVo/s1600/tumblr_lbycwbS8iX1qb7dheo1_500.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-jpj1qTeZ4us/TjBU0sPMiAI/AAAAAAAAANA/8oMENR4gVVo/s320/tumblr_lbycwbS8iX1qb7dheo1_500.jpg" width="164" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;EPISODIO 1: Il Telefono&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Buonasera. Ho una notizia che vi delizierà: l’omicidio non è morto. Non mi riferisco a quelli che sbattono sulle prime pagine dei giornali. Quelli sono davvero di cattivo gusto. Mi riferisco a quegli squisiti omicidi che hanno un che di bizzarro e richiedono un’ingenuità diabolica per essere risolti. Quelli sono vivi e in ottima salute...”&lt;/i&gt; queste sono le parole introduttive di Alfred Hitchcock alla celeberrima pellicola &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Psycho&lt;/b&gt; e &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;necessarie per introdurre il primo episodio che apre il film.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il primo elemento &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che affascina è sicuramente la scenografia fastosa del ricco appartamento della protagonista. Bava, con un budget così limitato, doveva lavorare molto di fantasia per creare scenari realistici con gli effetti di scena lasciatigli dai produttori della nuovissima casa cinematografica Galatea. L’immersione nella casa della protagonista: una ricca e piacente signora degli anni ’60, è completa, ed è proprio l’appartamento l’oggetto su cui si concentrerà l’attenzione dello spettatore. In questo episodio, Bava vuole costruire un &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“mini-noir” &lt;/i&gt;che sorprenda, che ubriachi l’attenzione e, senza volerlo, chiama in causa le storie del famoso scrittore di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;noir&lt;/i&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Cornell Woolrich&lt;/b&gt;, col suo assortimento di omicidi bizzarri e di personaggi ambigui. Una donna sola, un assassino fuori la porta, una persecuzione continua e persistente al telefono. Questi sono gli elementi che, mischiati sapientemente, realizzano le aspettative di Bava. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;A detta dei critici il primo episodio si rivela deludente. Se però invece di una &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“pièce” &lt;/i&gt;lo vogliamo considerare un antipasto a ciò che segue, esso offre invece un sufficiente senso di angoscia che accompagna lo spettatore fino all’episodio successivo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;EPISODIO 2: IL VURDALAK&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Bava pesca nel classico e, più precisamente dall’omonimo racconto &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Il Vurdalak” &lt;/i&gt;di Tolstoji: una storia gotica a tinte fosche. Il Maestro pesca più volte nel suo repertorio fondali di cattedrali abbandonate e vedute di montagne boscose per portare lo spettatore nella dimensione dell’ignoto e dell’inquietante. La partecipazione di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Boris Karloff &lt;/b&gt;nella parte del Vurdalak aggiunge un bagaglio di esperienza, a questo episodio, che gli altri due sicuramente non hanno. La sua straordinaria interpretazione cala automaticamente lo spettatore in quel tipo di dimensione di orrore metafisico che Hitchcock tiene molto bene a precisare nel famoso esempio de “la bomba nel cinema”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;L’orrore vero nasce dall’indefinibile, dall’imprecisato. Il Vurdalak non è un vampiro che scimmiotta la chiostra aguzza di Christopher Lee di “Dracula”, ma è un essere umano in tutto e per tutto simile agli altri, animato dal desiderio di morte e di “rinascita vampirica”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Il capofamiglia, andato a uccidere il vampiro, ritorna a sua volta vampirizzato. La famiglia lo sospetta, se ne accorge. Il nuovo vampiro entra ed accarezza il nipotino più piccolo, cullandolo sulle ginocchia: l’orrore non è immediato come ne l’episodio de: Il Telefono, ma offre comunque degli inquietanti risvolti...&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lNO9EP8vLAo/TjBUwVwLxrI/AAAAAAAAAM8/lVOwvQQXUYc/s1600/67a++Boris+Karloff+-+I+tre+volti+della+paura+-+M.+Bava.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="http://3.bp.blogspot.com/-lNO9EP8vLAo/TjBUwVwLxrI/AAAAAAAAAM8/lVOwvQQXUYc/s320/67a++Boris+Karloff+-+I+tre+volti+della+paura+-+M.+Bava.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;EPISODIO TRE: LA GOCCIA D’ACQUA&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Questo episodio, tratto liberamente dal racconto omonimo di Checov è senz’altro il più sapientemente riuscito dei tre, nel quale orrore manifesto e orrore metafisico si mischiano in egual misura.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Bava strizza l’occhio al gotico, ma con sensibilità. Certe scelte di regia che lo spettatore in un primo momento trova scontate, se non addirittura eccessive (come ad esempio il miagolare dei gatti nella casa della moribonda in questo episodio), acquistano un significato preciso solo successivamente (sono miagolii, oppure i gemiti convulsi della moribonda?). Ovviamente, la scelta non sfugge allo spettatore che si troverà costretto ad esaminare i dettagli di ogni scena e a chiedersi continuamente se una qualunque di quelle cose che vede avrà un ruolo cruciale all’interno della storia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;In questo episodio si parla di un’orribile persecuzione dall’aldilà, talmente feroce nella sua forma che il film venne pesantemente censurato negli Stati Uniti e, le parti più scabrose, vennero tagliate e “reincollate” successivamente quando il pubblico statunitense dell’horror (ancora per la maggior parte adolescente) si arricchì del contributo degli adulti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Un’infermiera, svegliata di notte per assistere una moribonda, arriva nella sua casa quando ormai tutto è stato fatto, invano. La morta giace sul suo letto di trine, il volto contratto in un’orribile smorfia per la quale molti registi di oggi si chiederebbero se varrebbe la pena di introdurre nelle loro pellicole, tanto che è prossima a quelle di dolore intenso, di orrore puro, della realtà degli ospedali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Tutto ciò non impedisce all’infermiera di sottrarre un pesante anello dal dito della defunta, attirando la maledizione dello spirito che avrà, irrimediabilmente, il suo corso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Con questo episodio parrebbe chiusa la trilogia episodica, ma Bava aggiunge un sapiente uso del “metacinema” per chiudere in bellezza e, in qualche modo, stemperare l’angoscia che lo spettatore ha sentito accumularsi dentro di sè nel corso della visione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Non descriverò ulteriormente per lasciare il gusto intatto della visione a chi lo vorrà vedere, ma senz’altro un Boris Karloff che saluta dall’alto di un cavallo di legno con gli operai di scena che girano intorno alla telecamera con rametti d’albero per simulare una forsennata cavalcata è senz’altro una scena che, se non inquieta, offre comunque una sincera risata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-SmmseTCkYg8/TjBU1lnWn_I/AAAAAAAAANE/Ht6V-izdlhA/s1600/una-inquietante-scena-dell-episodio-la-goccia-d-acqua-del-film-i-tre-volti-della-paura-1963-151860.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="181" src="http://3.bp.blogspot.com/-SmmseTCkYg8/TjBU1lnWn_I/AAAAAAAAANE/Ht6V-izdlhA/s320/una-inquietante-scena-dell-episodio-la-goccia-d-acqua-del-film-i-tre-volti-della-paura-1963-151860.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-435614129276327342?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/435614129276327342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/07/i-tre-volti-della-paura-il-cinema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/435614129276327342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/435614129276327342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/07/i-tre-volti-della-paura-il-cinema.html' title='I Tre Volti della Paura: il cinema d&apos;autore di Mario Bava.'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6tRrDZJGKVs/TjBUmqs43JI/AAAAAAAAAM4/RbXeOU_Qx1Q/s72-c/itrevoltidellapaura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-478934036907260378</id><published>2011-06-22T12:43:00.000-07:00</published><updated>2011-06-22T12:45:17.398-07:00</updated><title type='text'>A passo uno: le meraviglie del cinema stop-motion</title><content type='html'>&lt;img class="separator" src="%3Cdiv" style="clear: both; text-align: center;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cIHpVN6RsZs/TgI_WZHlecI/AAAAAAAAAMk/FbC_9VQuzL4/s1600/Cattura.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="173" src="http://3.bp.blogspot.com/-cIHpVN6RsZs/TgI_WZHlecI/AAAAAAAAAMk/FbC_9VQuzL4/s320/Cattura.PNG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra sette giorni compirà 91 anni uno dei più grandi creatori di effetti speciali su pellicola; l'uomo che ha dato vita a capolavori artistici quali i mostri persiani di&lt;b&gt; Sinbad il Marinaio&lt;/b&gt; e gli scheletri e le arpie de  &lt;b&gt;"Gli Argonauti"&lt;/b&gt; e ancora i mostri mitologici del più famoso&lt;b&gt; "A Clash of Titans"&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo nome, forse, può sembrare poco conosciuto, se paragonato al genio e all'inventiva di &lt;b&gt;Carlo Rambald&lt;/b&gt;i, che tuttavia esordirà col suo personale gorilla di King Kong circa 15 anni dopo e giungerà al successo con l'alieno E.T e l'orribile Alien.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo nome è &lt;b&gt;Ray Harryhausen&lt;/b&gt;, talentuoso allievo di &lt;b&gt;Willis O'Brien&lt;/b&gt; (il creatore del famoso gorilla King Kong del 1933) e fondatore della tecnica a passo-uno Dynamation, a detta sua, la tecnica più innovativa e più coinvolgente nel campo della stop-motion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://moviesmedia.ign.com/movies/image/article/884/884833/clash-of-the-titans-20080627064705700.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre fare una premessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima ancora che compaiano sulle scene i blockbusters di Tim Burton &lt;i&gt;"Nightmare Before Christmas"&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;"La Sposa Cadavere"&lt;/i&gt; esisteva già una nutrita schiera di artisti che utilizzava la stop-motion o "tecnica a passo-uno" (un frame al secondo) e che vedeva i suoi maggiori esponenti in Russia e in Repubblica Ceca, oltre che negli stessi Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo a utilizzare massicciamente pupazzi animati per le proprie pellicole fu il maestro &lt;b&gt;Jiri Trnka&lt;/b&gt;, vincitore dell'&lt;i&gt;Hans Christian Andersen Award&lt;/i&gt; per la letteratura infantile del 1968, chiamato anche &lt;i&gt;"il Walt Disney dell'Est Europa&lt;/i&gt;".A seguire si affermano i lavori di &lt;b&gt;Kihachiro Kawamoto&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Jan Svankmajer&lt;/b&gt;; quest'ultimo, attraverso le sue pellicole dai contenuti surrealisti, influenzerà massicciamente i lavori di Tim Burton e Terry Gilliam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, a detta di Ray Harryhausen, esiste una sostanziale differenza tra i lavori con "pupazzi animati" e la sorprendente tecnica della Dynamation. Nel &lt;a href="http://www.rayharryhausen.com/dynamation.php"&gt;suo sito ufficiale&lt;/a&gt; è illustrata dettagliatamente la tecnica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_eOVaZlAsq-Y/TSRwjTUHoeI/AAAAAAAAANg/TEMVQG6BSfA/s1600/Dynamation_ray.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le creature di Ray Harryhausen interagiscono completamente con gli attori in carne ossa a creare un unico film in live action, in questo, assomigliando alla completa interazione che offre Rambaldi con le sue creature meccatroniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A detta dei critici è senz'altro il suo capolavoro assoluto la scena di combattimento fra la ciurma di Giasone e i figli dei denti dell'Idra girata negli "Argonauti", scena che costò cinque mesi di lavoro massacrante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class="separator" src="%3Cdiv" style="clear: both; text-align: center;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-YKD729p98WE/TgJAKy6dcMI/AAAAAAAAAM0/ZELaY7dGBAg/s1600/Cattura1.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="203" src="http://1.bp.blogspot.com/-YKD729p98WE/TgJAKy6dcMI/AAAAAAAAAM0/ZELaY7dGBAg/s320/Cattura1.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&amp;gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un po' di link per i più curiosi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=IeNOtY9_2Ns"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ray Harryhausen: "Gli Argonauti" (1962)&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://youtu.be/YCjG-ePW4mU"&gt;Harry Harryhausen:Clash of Titans (1981)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://youtu.be/3njDyVPavzs"&gt;Ray Harryhausen: Il settimo viaggio di Sinbad (1958)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://youtu.be/aEQIqF-vFL0"&gt;Jiri Trnka: The Midsummer Nights Dream (1959)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://youtu.be/UQkWrZw05P4"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Jan Svankmajer: L'Amore di carne (1989&lt;/i&gt;)&lt;/a&gt; (solo per pubblico adulto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://youtu.be/Np6w1yGQCZo"&gt;Kihachiro Kawamoto: House of Flame (1979)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://youtu.be/BHs0oiGQ3Yw"&gt;Jiri Barta: Il Golem (in produzione)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://youtu.be/2fUfxmbtC7o"&gt;Tribute to Harryhausen (con intervista a Peter Jackson e John Landis)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s. Pare che lavorare nel campo degli effetti speciali allunghi singolarmente la vita. Tutti gli autori citati (esclusi Trnka, Burton e Gilliam) hanno un'età media di 80 anni e godono tuttora di ottima salute...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-478934036907260378?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/478934036907260378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/06/passo-uno-le-meraviglie-del-cinema-stop.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/478934036907260378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/478934036907260378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/06/passo-uno-le-meraviglie-del-cinema-stop.html' title='A passo uno: le meraviglie del cinema stop-motion'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cIHpVN6RsZs/TgI_WZHlecI/AAAAAAAAAMk/FbC_9VQuzL4/s72-c/Cattura.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8854742953401865448</id><published>2011-05-16T07:50:00.000-07:00</published><updated>2011-05-16T07:57:30.787-07:00</updated><title type='text'>Cronenberg e l'antipsichiatria</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;"La Fenomenologia è la coraggiosa scommessa che fa il sistema nervoso centrale sulla propria esistenza” &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;: si può degnamente iniziare con questa citazione dello scrittore James G. Ballard una recensione sulle opere di Cronenberg.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Con questa frase Ballard intende richiamare il filone della letteratura Surrealista a cui è molto affezionato, che vede il processo di consapevolezza interiore come derivante dalla stratificazione dei diversi vissuti esperienziali, successivamente codificati in simboli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Ballard, e Cronenberg in cinematografia, non sono interessati tanto al "simbolo", quanto al "processo". Il loro lavoro consiste nel fondere l’esperienza fenomenologica “quotidiana” col nucleo più profondo dell’Io, confutando il principio psicoanalitico e dinamico che vede l’equilibrio psichico dell’uomo fondarsi sul rapporto tra soggetto e oggetto d’amore: nella loro narrativa, essi sono una cosa sola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8nX_OybTW74/TdE4Ljr3mvI/AAAAAAAAALQ/ciqj9hgPV6o/s1600/The_Fly_-_La_Mosca_-_1986_Poster.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-8nX_OybTW74/TdE4Ljr3mvI/AAAAAAAAALQ/ciqj9hgPV6o/s320/The_Fly_-_La_Mosca_-_1986_Poster.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Non a caso parlo di narrativa riferendomi a Cronenberg, dal momento che le sue pellicole non offrono nessun tipo di approccio metalinguistico, anzi, sfruttano le “sovracostruzione psicoanalitiche” costruite dall’immaginario comune per distruggerle dall’interno e portare lo spettatore ad avere l’impatto più diretto e più devastante con la realtà in cui vive quotidianamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;E’ necessario a questo punto, per proseguire con maggior comodità, specificare cosa si intenda per “sovracostruzioni psicoanalitiche”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Nel trattamento del disturbo psichico Freud introduce una precisa separazione tra soggetto e oggetto del desiderio, prima costruzione teorica che lo porterà in seguito a definire i concetti di “conscio” “preconscio” e “inconscio”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Soggetto e oggetto vanno intesi come “nodi energetici” permanenti, attraversati da un’energia dinamica bidirezionale chiamata “pulsione”. Il soggetto è teso dinamicamente verso l’oggetto e, l’energia pulsionale con la quale lo investe, gli ritorna indietro reinvestendolo. Il corretto rapporto di compensazione tra soggetto e oggetto segna la differenza tra l’individuo normotipico e il malato psichico all’interno del quale la pulsione non trova il suo corso e si neutralizza in partenza oppure devia dall’oggetto d’amore perchè ne è rifutato o non lo riconosce come tale (da ciò “devianza psichica”).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Da questa teorizzazione nasce l’opinione della “psicologia comune”, la psicologia cioè de “l’uomo della strada”, che la soddisfazione “mancata” delle pulsioni porti automaticamente a una serie di “complicazioni psichiche” tendenti verso la malattia e, comunemente, si accetta che il senso di colpa, inteso in senso freudiano, sia il “campanello di allarme” che preannuncia il crollo psicotico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Jxx1ntO04do/TdE5YzYYwLI/AAAAAAAAALc/oZKLHP-TnY4/s1600/Crash.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-Jxx1ntO04do/TdE5YzYYwLI/AAAAAAAAALc/oZKLHP-TnY4/s320/Crash.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cronenberg rifiuta questo tipo di concezione e, anzi, se ne serve per imporre la propria visione della realtà fenomenologica, che non è adattata sulla base delle continue costruzioni immaginative che compie il soggetto per rapportarsi all’oggetto, quanto sull’impatto che la realtà sociale, ambientale, genetica ha su di noi e sulla nostra percezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“La carne” e le sue trasformazioni,la manipolazione psichica e genetica sono i veicoli attraverso i quali Cronenberg fonda il suo modello di “uomo post-industriale” per il quale non esiste un passato storico e un futuro, ma un unico e infinito presente con sè stessi al centro dell’universo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Un esempio ne è &lt;i&gt;“La Mosca” &lt;/i&gt;(1986) in cui il dottor Brundle viene fuso a livello genetico col dna di una mosca, dando vita a un ibrido dalle capacità straordinarie. Cronenberg sfrutta il clichè orroriano della trasformazione bestiale per ribadire il suo concetto personale di realtà fenomenologica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Perchè il teletrasporto avvenga, devo insegnare alla macchina la poesia della carne”&lt;/i&gt; dice il dottor Brundle e ancora &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;:”Hai paura del “tuffo nel plasma”, vero?...” &lt;/i&gt;dice alla sua esterefatta fidanzata, che lo vede cambiare a vista d’occhio :”.&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;..ma tu della carne conosci solo i precisi canoni della società, non riesci a superare le antiche paure, il terrore malsano della carne (...) e non stò parlando del sesso o della penetrazione, ma della penetrazione oltre il velo della carne: un tuffo profondo e penetrante nella polla del plasma“.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’esperienza fenomenologica di Brundle, che lo vede un ibrido mostruoso, altera il suo stesso concetto di umanità. Difatti, da questo punto in poi, il dottore si riferirà a sè stesso come a una “Brundle-mosca” e abbraccerà completamente la sua nuova natura, stravolgendo i canoni dell’uomo-bestiale vinto dal senso di colpa e condannato a un’esistenza di dolore e compatimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;A testimonianza di quanto l’uomo voglia fondersi completamente con la realtà ambientale che lo circonda è un esempio lampante il suo: “Videodrome” in cui la costruzione di un canale via cavo che porta allo spettatore allucinazioni sempre più violente ed aggressive è il paradigma del desiderio dell’uomo moderno di fondersi con le strutture sociali che lo hanno generato (in questo caso, gli imperi mass-mediatici concorrenti della piccola emittente televisiva) e di essere, finalmente, sè stesso e “tutto il resto” allo stesso tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;L’abuso&amp;nbsp; della televisione (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Videodrome&lt;/i&gt;), dei videogiochi (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Existenz&lt;/i&gt;) e di tutti quegli strumenti che la società considera causa prima di alterazione della personalità, per Cronenberg sono necessari anzi al percorso di “sviluppo pischico” e la stessa alterazione della personalità è il traguardo al termine del percorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-00Pg6LkqmIk/TdE4HJkPaCI/AAAAAAAAALE/KkBJePutYAY/s1600/existenz.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-00Pg6LkqmIk/TdE4HJkPaCI/AAAAAAAAALE/KkBJePutYAY/s320/existenz.jpg" width="241" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TA-5Fqg_USs/TdE4pXVXD_I/AAAAAAAAALY/aV91VctEXjw/s1600/videodrome1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-TA-5Fqg_USs/TdE4pXVXD_I/AAAAAAAAALY/aV91VctEXjw/s320/videodrome1.jpg" width="232" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La paranoia è la realtà su una scala più sottile&lt;/i&gt;” diceva un personaggio di “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Strange Days&lt;/i&gt;” e Cronenberg la utilizza per estremizzare, ad esempio, il bisogno di socialità dell’essere umano. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Videodrome&lt;/i&gt;, prima di far vedere il canale televisivo come porta per una nuova dimensione di esperienza, nasce con tutti gli ingredienti necessari per un film sui complotti, seguendo la tradizione filosofica-negativista di Schopenauer e la narrativa allucinata di William Burroghs.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Anche il sesso viene inteso “in senso Ballardiano” e si mescola col morboso: la sua veste più brutale e violenta, dando vita a un ibrido dalle infinità capacità di superamento della coscienza primordiale. Non a caso in&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;” Crash”&lt;/i&gt; non esiste desiderio sessuale se prima non è avvenuto un incidente automobilistico che, da un punto di vista psicoanalitico, può combaciare perfettamente con la rievocazione di un trauma psichico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Il pensiero di Cronenberg sembra quindi rivolto a distruggere i “tabù congeniti alla razza” e questo, nella sua ottica, spiega il profondo scetticismo nei confronti della Psichiatria e nell’accettazione completa (e provocatoria) di tutte le forme di alterazione della coscienza delle quali si serve per portare i suoi personaggi “oltre la soglia del conoscibile”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;La disaffezione nei confronti della psicoanalisi la si vede completamente nel personaggio dello psichiatra-serial killer di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Cabal&lt;/i&gt;”, tratto dal bel libro di Clive Barker e interpretato, su pellicola, dallo stesso Cronenberg.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;“Io sono invincibile perchè sono le mie stesse paure”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt; dice lo psichiatra omicida e in questa semplice frase si esprime tutta l’inutilità del pensiero psicologico contemporaneo, per il quale le forme libidiche morbose sembrano degli “spauracchi”, dei babau che gli sciamani del villaggio (gli psichiatri) sventolano davanti ai bambini per farli andare a letto presto e accrescere il loro senso di colpa. Non a caso la maschera dello psichiatra-serial killer ricorda facilmente quella dello spaventapasseri con i bottoni al posto degli occhi e una cerniera per bocca: tanto spaventoso all’aspetto quanto grottesco e vuoto, farcito di paglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Il superamento dei limiti per l’emergere della personalità è un processo generalmente apprezzato all’interno della nostra scoietà industriale, ma il superamento della personalità per l’acquisizione della realtà è un processo che ricorda i tentativi di Giordano Bruno di ricostruire la sfera fenomenologica e, al tempo stesso, un tentativo di distruggere le sovracostruzioni individuali che portano l’individuo a una continua, snervante, valutazione altalenante nei confronti di sè stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Helvetica&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Cronenberg avvince ed affascina, o perlomeno sciocca e, a mio avviso, ci riesce perfettamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ahM6Xn9W1Po/TdE4I0NjPII/AAAAAAAAALM/HMZ5qLDman0/s1600/nightbreed-buttonface.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://3.bp.blogspot.com/-ahM6Xn9W1Po/TdE4I0NjPII/AAAAAAAAALM/HMZ5qLDman0/s320/nightbreed-buttonface.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8854742953401865448?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8854742953401865448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/cronenberg-e-lantipsichiatria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8854742953401865448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8854742953401865448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/cronenberg-e-lantipsichiatria.html' title='Cronenberg e l&apos;antipsichiatria'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8nX_OybTW74/TdE4Ljr3mvI/AAAAAAAAALQ/ciqj9hgPV6o/s72-c/The_Fly_-_La_Mosca_-_1986_Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-5275991724926473013</id><published>2011-05-15T11:40:00.000-07:00</published><updated>2011-05-15T11:40:59.151-07:00</updated><title type='text'>I Corti di Pianeta Tschai</title><content type='html'>Restando fedeli alla tradizione di Pianeta Tschai, ecco tre cortometraggi dal sapore accattivante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo troviamo una fiaba dai toni oscuri, prima fatica cinematografica di un giovane e spontaneo &lt;b&gt;Tim Burton&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Si intitola: &lt;b&gt;Vincent&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/qNPrLn20EYA/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qNPrLn20EYA&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/qNPrLn20EYA&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo l'inconscio profondo e violento si sposa col sogno delirante in questo cortometraggio di &lt;b&gt;David Lynch &lt;/b&gt;sottotitolato in italiano: &lt;b&gt;The Alphabet.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://3.gvt0.com/vi/Czbmpv9GOgs/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Czbmpv9GOgs&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/Czbmpv9GOgs&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo, ma non ultimo per importanza&lt;b&gt;, &lt;/b&gt;un cammeo famosissimo del regista Martin Scorsese, dal taglio surrealista e dall'umorismo macabro: &lt;b&gt;The Big Shave&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/otxlzSMcBTo/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/otxlzSMcBTo&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/otxlzSMcBTo&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pianeta Tschai vi saluta dal profondo e augura una buona e lunga notte a tutti...e che non torni mai il sole (si fà per dire).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-5275991724926473013?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/5275991724926473013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/i-corti-di-pianeta-tschai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/5275991724926473013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/5275991724926473013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/i-corti-di-pianeta-tschai.html' title='I Corti di Pianeta Tschai'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-3705604403557256040</id><published>2011-05-12T11:35:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T13:32:07.589-07:00</updated><title type='text'>Crociata Spaziale: Poul Anderson su DVD</title><content type='html'>Astronauti e piloti hollywoodiani si sono cimentati nell'accurata esplorazione dei pianeti e delle stelle vicine al Maxi-schermo, talvolta incontrando piccoli inconvenienti che hanno causato morti orribili agli equipaggi, ma incassi stratosferici ai botteghini. Se allora l'indomito spirito pioneristico degli americani si lancia senza paura nello spazio per farci conoscere razze aliene come gli &lt;b&gt;Alien&lt;/b&gt; e i &lt;b&gt;Necromongers&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;cosa potremmo mai aspettarci da un esercito di crociati inglesi del XIV° secolo mossi da un insano fanatismo religioso&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;Questo è ciò che si immagina l'acclamato scrittore di Sci-Fi &lt;b&gt;Poul Anderson &lt;/b&gt;all'interno del suo romanzo &lt;b&gt;&lt;i&gt;"Crociata Spaziale"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e questo è quello che si immaginano &lt;b&gt;Roland Emmerich&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;The Day After Tomorrow, Independence Day, Il Tredicesimo Piano&lt;/i&gt;) nel film omonimo tratto dal libro : &lt;i&gt;&lt;b&gt;"The High Crusade"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; dell'A.D. 1994.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jIZartjOSCs/Tcw-kem8s9I/AAAAAAAAAK8/8Z2er1H80lM/s1600/affiche.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-jIZartjOSCs/Tcw-kem8s9I/AAAAAAAAAK8/8Z2er1H80lM/s320/affiche.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAMA&lt;br /&gt;Sir Roger de Tourneville, fedele vassallo del re Edoardo III sta approntando la nuova e definitiva crociata contro gli infedeli che occupano Gerusalemme. Gli ultimi preparativi sono terminati: non resta che iniziare il lungo viaggio quando improvvisamente un gigantesco disco volante scende dal cielo vomitando fuori una massa di brulicanti alieni, feroci ed aggressivi. Per nulla impressionati dall'attacco, i crociati opporranno coraggiosamente i solidi archi lunghi ai fucili laser e il freddo acciaio contro le armature in lega sintetica. Dopo aver ucciso brutalmente gli aggressori, un prigioniero (dietro la minaccia di una tortura inquisitrice) afferma di provenire da un pianeta lontano, oltre il sistema solare, da un popolo che ha soggiogato molti e molti altri pianeti con la forza delle armi.&lt;br /&gt;Ricchezze lontane, desiderio di evangelizzazione e voglia di battagliare spingeranno i soldati di San Giorgio a requisire l'astronave e a muovere guerra contro l'aggressore alieno nel nome di Dio e degli Apostoli.&lt;br /&gt;Riusciranno nella loro "Santa" impresa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/3kx4xhFndOI/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3kx4xhFndOI&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/3kx4xhFndOI&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;AVVERTENZA: Su Youtube è reperibile a pezzi SOLO in tedesco, ma su E-Bay si può trovare sia il DVD in inglese che il libro, in italiano&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMMEDIA SPAZIALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film differisce per molti aspetti dal romanzo, ma conserva intatte la vivacità dei dialoghi e le situazioni grottesche che si creano tra i personaggi umani e non. Il regista Klaus Knoesel gioca molto sull'opinione che gli alieni si fanno a riguardo dei coriacei crociati, considerandoli una razza di barbari altamente aggressiva. Le risate scatteranno quando&lt;b&gt; i crociati non faranno nulla per disilluderli &lt;/b&gt;riguardo a questa impressione e giocheranno, anzi, sul loro aspetto bellicoso per mettere sotto scacco i loro avversari tecnologicamente e militarmente superiori.&lt;br /&gt;Anche se i combattimenti tra Crociati e Wersgorix (la razza aliena e Infedele) sono ridotti all'osso nella pellicola, a qualcuno sfuggirà comunque un ghigno di soddisfazione nel vedere un cavaliere feudale rivestito di metallo caricare lancia in resta un gruppo di alieni dall'aspetto grottesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riusciranno i crociati, al grido di Dio, Re e San Giorgio a creare il &lt;b&gt;primo sistema di feudalesimo planetario&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;Non ci resta che pregare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OOQtluZhiDI/Tcw-_pED1VI/AAAAAAAAALA/Kw3BUtS6zwA/s1600/highcrus.m.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://4.bp.blogspot.com/-OOQtluZhiDI/Tcw-_pED1VI/AAAAAAAAALA/Kw3BUtS6zwA/s320/highcrus.m.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-3705604403557256040?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/3705604403557256040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/crociata-spaziale-poul-anderson-su-dvd.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3705604403557256040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3705604403557256040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/crociata-spaziale-poul-anderson-su-dvd.html' title='Crociata Spaziale: Poul Anderson su DVD'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jIZartjOSCs/Tcw-kem8s9I/AAAAAAAAAK8/8Z2er1H80lM/s72-c/affiche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-3203170301180817639</id><published>2011-05-11T02:54:00.000-07:00</published><updated>2011-05-11T02:54:36.378-07:00</updated><title type='text'>Il Sangue di Manitou</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4HIQK02ISA4/Tcpa4Dz_dTI/AAAAAAAAAKs/D3xxRO2POOI/s1600/manitou+poster+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-4HIQK02ISA4/Tcpa4Dz_dTI/AAAAAAAAAKs/D3xxRO2POOI/s320/manitou+poster+1.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nostra raffinata e corrotta civiltà possiamo scegliere tra &lt;b&gt;diverse forme di vendetta personale&lt;/b&gt;. Che sia lo sleale mobbing, o il terrorismo, o il ricorso alle forze primigenie del Male, la gamma è così ampia da lasciare l'imbarazzo della scelta..&lt;br /&gt;Se da un lato siamo ormai abituati a essere vittime di Demoni infernali, Entità Multi-tentacolari o invasioni oltre-confine e oltre-mare resteremo senz'altro annichiliti dinanzi&lt;b&gt; all'ira di uno stregone Sioux di duecento anni sospinto dall'odio di tutto il suo popolo nei confronti dell'Uomo Bianco usurpatore.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Sto parlando ovviamente dello sciamano &lt;i&gt;Misquamacus, &lt;/i&gt;nato dalla penna del famoso scrittore britannico &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Graham_Masterton"&gt;&lt;b&gt;Graham Masterton&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, e ovviamente del suo adattamento cinematografico nella pellicola &lt;i&gt;&lt;b&gt;The Manitou&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, in data 1978.&lt;br /&gt;Vediamolo più da vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-waxrYx-W-6g/Tcpb0BA-gKI/AAAAAAAAAKw/E7_1VgKOsNM/s1600/Roper14Pinchbeck.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="252" src="http://2.bp.blogspot.com/-waxrYx-W-6g/Tcpb0BA-gKI/AAAAAAAAAKw/E7_1VgKOsNM/s320/Roper14Pinchbeck.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karen Tandy (&lt;i&gt;Susan Strasberg&lt;/i&gt;) viene ricoverata&amp;nbsp; in ospedale a causa di uno strano rigonfiamento alla base del collo. I medici lo diagnosticano come un tumore in rapida espansione ma, ad esami successivi, scoprono che si tratta invece di un feto umano in crescita. Segue un tentativo chirurgico che si ritorce contro gli stessi medici, fulminati da improvvise scariche elettriche e aggrediti dai loro stessi strumenti!&lt;br /&gt;Harry Erskine (&lt;i&gt;&lt;b&gt;Tony Curtis&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;), medium dilettante e amico di Karen, scopre che il feto non è altri che il famigerato Sciamano Misquamacus, deciso a reincarnarsi nel corpo di Karen per portare avanti la sua vendetta personale contro l'uomo bianco.&lt;br /&gt;Herskine e i suoi compagni versati nel paranormale faranno di tutto perchè Misquamacus non venga alla luce ed evochi "Il Grande Antico": una divinità votata al caos e alla distruzione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eX-9D7noqlo/TcpcaGEFF7I/AAAAAAAAAK4/4yv1D6v0gXY/s1600/the_manitou_b.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="247" src="http://2.bp.blogspot.com/-eX-9D7noqlo/TcpcaGEFF7I/AAAAAAAAAK4/4yv1D6v0gXY/s320/the_manitou_b.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il GAROFANO ROSSO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ad un primo impatto può sembrare un ennesimo tentativo di portare i miti di Chthulhu in campi inattesi all'interno di una cornice da serie-B, The Manitou porta con sè piccoli cammei di originalità, a cominciare da un Tony Curtis lontano dal suo ruolo di seduttore e trafficone hollywoodiano, nei panni di un più versatile e traffichino medium che vive alla giornata leggendo tarocchi e predicendo il futuro e grasse signore superstiziose.&lt;br /&gt;Altro fiore all'occhiello sono gli effetti speciali che richiamano immediatamente pellicolle successive dal successo acclarato quali &lt;i&gt;Poltergheist&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Ghostbusters&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi fosse interessato invece al risvolto cartaceo, &lt;i&gt;Il Sangue di Manitou&lt;/i&gt;, quarto libro della serie di Graham Masterton in cui sciamanesimo indiano, vampirismo europeo e morti viventi romeriani si mischiano in uno scritto vivace dalla trama peculiare, è stato editato dalla &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.writersdream.org/blog/tag/libri-horror/"&gt;Gargoyle Book&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; al modico prezzo di Euro &lt;a href="http://www.writersdream.org/blog/2009/12/recensione-il-sangue-di-manitou/"&gt;13,50&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E domani, quando la vostra macchina subirà l'intemperanza di un maranza indelicato, oppure il postino porterà una lettera a vostra moglie a stretto fermo-letto cercate di non bestemmiare a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_Spirito"&gt;Manitou&lt;/a&gt; e a Ta-Tanka.&lt;br /&gt;Non si sà mai cosa potrebbe succedere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dC2BmpDW3Z8/Tcpb9XaGIMI/AAAAAAAAAK0/KATfZdqYA98/s1600/yiku9hzrq6k_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-dC2BmpDW3Z8/Tcpb9XaGIMI/AAAAAAAAAK0/KATfZdqYA98/s320/yiku9hzrq6k_02.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-3203170301180817639?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/3203170301180817639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/il-sangue-di-manitou.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3203170301180817639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3203170301180817639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/il-sangue-di-manitou.html' title='Il Sangue di Manitou'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4HIQK02ISA4/Tcpa4Dz_dTI/AAAAAAAAAKs/D3xxRO2POOI/s72-c/manitou+poster+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-3502053552292897726</id><published>2011-05-09T08:41:00.000-07:00</published><updated>2011-05-09T08:41:24.405-07:00</updated><title type='text'>In Compagnia dei Lupi: la Psicoanalisi nella Fiaba</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-iuLe5pNANXw/TcgJdnY2f7I/AAAAAAAAAKc/1RW33DvdAUg/s1600/In+Compagnia+Dei+Lupi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-iuLe5pNANXw/TcgJdnY2f7I/AAAAAAAAAKc/1RW33DvdAUg/s320/In+Compagnia+Dei+Lupi.jpg" width="227" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angela_Carter"&gt;&lt;b&gt;Angela Carter&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; è senz'altro una delle figure più eminenti del realismo magico all'interno della narrativa fantastica.&lt;br /&gt;Se &lt;b&gt;Clive Barker&lt;/b&gt; utilizza la carne come veicolo di estasi, sofferenza e terrore nella sua più famosa pellicola &lt;i&gt;&lt;b&gt;Hellraiser&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, la Carter utilizza&lt;b&gt; la fiaba&lt;/b&gt; quale strumento per "registrare" i messaggi profondi dell'inconscio che, attraverso il dolore e la sofferenza, segnano il passaggio di ogni individuo dall'infanzia alla maturità, col bagaglio di paure irrazionali tanto caro alla psicoanalisi freudiana.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;In compagnia dei Lupi&lt;/b&gt;, diretto da &lt;b&gt;Neil Jordan&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Intervista col Vampiro, High Spirits, The Butcher Boys&lt;/i&gt;) è senz'altro un discreto tentativo di riassumere il pensiero di questa famosa scrittrice e saggista britannica molto seguita in Inghilterra, ma misconosciuta o quasi nel Bel Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-J9J2k1Nlirs/TcgKMI53k0I/AAAAAAAAAKg/obezbct5uKY/s1600/companyofwolves3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-J9J2k1Nlirs/TcgKMI53k0I/AAAAAAAAAKg/obezbct5uKY/s320/companyofwolves3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAMA&lt;br /&gt;La giovane Rosaleen, una ragazza adolescente dei nostri tempi, sta sognando circondata dai suoi giocattoli più cari. All'interno del sogno crede di essere una giovane ragazza, abitante di questo villaggio ottocentesco nascosto nel cuore di una foresta antichissima, infestata dai lupi. La ragazza sarà costretta ad affrontare la natura animnalesca di queste creature per diventare donna e accettare il lupo nascosto dentro ogni uomo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zoFnVPjIKVM/TcgKYtSRONI/AAAAAAAAAKk/k6gooc8TWeI/s1600/Cattura.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/-zoFnVPjIKVM/TcgKYtSRONI/AAAAAAAAAKk/k6gooc8TWeI/s320/Cattura.PNG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTENUTI&lt;br /&gt;La storia non è altro che la rivisitazione in chiave psicoanalitica della celeberrima fiaba "Cappuccetto Rosso". &lt;br /&gt;Il lupo rappresenta la sessualità dell'uomo, pronta sia a donare piacere che dolore e sofferenza e, difatti, la giovane Rosaleen ne è attratta e respinta al tempo stesso. La presenza di animali dai forti connotati simbolici (il serpente, il rospo, l'allocco, l'ermellino) richiamano continuamente allo spettatore l'ambivalenza del rapporto sessuale che, se da un lato è dominato dalla gioia, dall'altro richiama la morte e l'elemento umbratile femminile. &lt;br /&gt;Il lupo è una bestia che affascina col suo bell'aspetto e poi divora, esattamente come un partner fedigrafo o un amante violento e la giovane ragazza sarà costretta a conoscere questo lato estremo della psiche per portare avanti il suo percorso di maturazione personale, passando dall'infanzia alla maturità.&lt;br /&gt;Altri simboli presenti, tanto cari al realismo magico quanto alla  psicoanalisi richiamano gli organi sessuali maschili e femminili oppure il "mito dell'androgino" (la Mandragora),  rendendo così manifesto il parallelismo realtà/inconscio.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Per scelte stilistiche non si può non pensare al contributo intellettuale di &lt;b&gt;Baudelaire&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;De Sade&lt;/b&gt;, autori cari sia alla Carter che alla scrittrice di &lt;i&gt;Dark Novel&lt;/i&gt;: &lt;b&gt;Tanith Lee&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JclS1OqPHxo/TcgKfMn0z0I/AAAAAAAAAKo/RqZmlkz26FE/s1600/company_of_wolves7%25281%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-JclS1OqPHxo/TcgKfMn0z0I/AAAAAAAAAKo/RqZmlkz26FE/s320/company_of_wolves7%25281%2529.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza svelare troppo tutti i contenuti, e sperando che ogni spettatore ne trovi di propri, il film si presenta come un piccolo cammeo per quanto riguarda gli effetti speciali e il trucco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono soprattutto da segnalare due ottime trasformazioni del "&lt;i&gt;versipellis&lt;/i&gt;" che reggono il confronto con altre pellicole quali: &lt;i&gt;"Un Lupo mannaro americano a Londra"&lt;/i&gt; e "&lt;i&gt;The Howling: l'Ululato&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;La fotografia è pressochè impeccabile e la scelta degli attori del calibro di &lt;b&gt;Angela Lansbury&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Terence Stamp&lt;/b&gt; contribuiscono a calare maggiormente lo spettatore nella vicenda atraverso l'impeccabile interpretazione &lt;i&gt;Old school &lt;/i&gt;di entrambi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-3502053552292897726?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/3502053552292897726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/in-compagnia-dei-lupi-la-psicoanalisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3502053552292897726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3502053552292897726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/in-compagnia-dei-lupi-la-psicoanalisi.html' title='In Compagnia dei Lupi: la Psicoanalisi nella Fiaba'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-iuLe5pNANXw/TcgJdnY2f7I/AAAAAAAAAKc/1RW33DvdAUg/s72-c/In+Compagnia+Dei+Lupi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-524811367942538012</id><published>2011-05-05T12:38:00.000-07:00</published><updated>2011-05-05T12:38:21.681-07:00</updated><title type='text'>Dead Heat- Sbirri oltre la vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-l3__cyH44yE/TcL7YIaKiXI/AAAAAAAAAKI/K0jccqTfsmg/s1600/51AQX7Y69JL._SL500_AA300_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tv e giornali ci illustrano dettagliamente ogni giorno i successi delle Forze dell'Ordine (non le divine &lt;b&gt;Schiere della Luce&lt;/b&gt;)  contro la criminalità galoppante. Assassini, stupratori, ladri e  delinquenti di ogni risma cadono come birilli sotto la logica di scabre  inchieste, portate avanti da incorruttibili magistrati...ma chi ci  proteggerà dalle forze del Male? Dove sono finiti gli Investigatori  dell'Occulto che riuscivano così bene a tutelare l'esistenza  dell'umanità tutta? Non siamo forse anche noi cittadini col diritto di  non dover soccombere all'avvicinarsi delle Tenebre?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tali domande cercherà di offrire una risposta questo film B-Movie di data 1988 : &lt;b&gt;Dead Heat-Sbirri oltre la Vita&lt;/b&gt;, diventato un cult per gli appassionati per i contenuti che andremo adesso a vedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-l3__cyH44yE/TcL7YIaKiXI/AAAAAAAAAKI/K0jccqTfsmg/s1600/51AQX7Y69JL._SL500_AA300_.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-l3__cyH44yE/TcL7YIaKiXI/AAAAAAAAAKI/K0jccqTfsmg/s1600/51AQX7Y69JL._SL500_AA300_.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roger Mortis (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Treat_Williams"&gt;Treat Williams&lt;/a&gt;) e il suo partner Doug Bigelow (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Joe_Piscopo"&gt;Joe Piscopo&lt;/a&gt;)  sono due detective della squadra omicidi. La loro vita è quella dei  poliziotti da strada: caffè e ciambelle, una pallottola a colazione e  due a mezzogiorno fino a quando, indagando su un caso di rapina, il  detective Mortis viene intrappolato in una camera di soppressione delle  cavie della potente multinazionale Dante Pharmaceuticals.&lt;br /&gt;Il  detective muore ma Bigelow riesce a trovare all'interno della azienda  una curiosa macchina che, pare, riporti in vita i morti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RztGY17t0_M/TcL7kgNDI9I/AAAAAAAAAKU/KvQ95m-qxRI/s1600/heat2.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-RztGY17t0_M/TcL7kgNDI9I/AAAAAAAAAKU/KvQ95m-qxRI/s1600/heat2.gif" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mortis  ritorna di nuovo in pista, ma ha dodici ore per scoprire chi a cercato  di ucciderlo...anzi...chi lo ha ucciso...prima che il suo corpo si  decomponga rapidamente e lo porti alla morte definitiva...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pQu9wTHdAvE/TcL7lVJK3bI/AAAAAAAAAKY/K1jM6zmC668/s1600/Treat_and_Joe.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-pQu9wTHdAvE/TcL7lVJK3bI/AAAAAAAAAKY/K1jM6zmC668/s320/Treat_and_Joe.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL B-SIDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur essendo un film di serie B, &lt;b&gt;"Dead Heat"&lt;/b&gt; viene considerato un cult dagli appassionati perchè è uno dei rari casi di &lt;b&gt;poliziesco-horror&lt;/b&gt; che siano mai stati girati (un illustre esempio in questo senso può essere &lt;b&gt;&lt;i&gt;"Dark City&lt;/i&gt;"&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Alex Proyas&lt;/b&gt;, lo stesso regista de &lt;b&gt;"Il Corvo"&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro punto a favore è l'ironia tagliente e l'umorismo macabro  che trasformano il classico clichè del film poliziesco americano in una &lt;b&gt;"Arma Letale"&lt;/b&gt; in versione Dark.&lt;br /&gt;Tra  sgherri zombie e animali morti ma ancora "vivaci" (famosa la scena  della macelleria cinese "che si anima") i due poliziotti faranno di  tutto pur di ironizzare sulla freddezza esibita dai due agenti di Arma  Letale, Riggs e Murtaugh, dinanzi a situazioni altamente pericolose.&lt;br /&gt;Ultima, ma non ultima delle sorprese, la partecipazione eccezionale di un&lt;b&gt; Vincent Price&lt;/b&gt; ancora in forma smagliante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-EtpJW4ES92M/TcL7b6NKizI/AAAAAAAAAKM/iurYjs61n3k/s1600/dead-heat1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://1.bp.blogspot.com/-EtpJW4ES92M/TcL7b6NKizI/AAAAAAAAAKM/iurYjs61n3k/s320/dead-heat1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là di varie considerazioni prettamente ad uso e consumo dei critici cinematografici, &lt;i&gt;"Dead Heat"&lt;/i&gt;, prima di inquietare e terrorizzare, vuole fare ridere, e ci riesce benissimo.&lt;br /&gt;Del resto, chi non vorrebbe reincarnarsi nella forma preferita dal detective Bigelow: &lt;i&gt;"un sellino da bici da donna?".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-h2Nl78kM97w/TcL7cmVrEJI/AAAAAAAAAKQ/AXzWPxAGXq0/s1600/deadheat2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-h2Nl78kM97w/TcL7cmVrEJI/AAAAAAAAAKQ/AXzWPxAGXq0/s1600/deadheat2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-524811367942538012?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/524811367942538012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/dead-heat-sbirri-oltre-la-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/524811367942538012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/524811367942538012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/dead-heat-sbirri-oltre-la-vita.html' title='Dead Heat- Sbirri oltre la vita'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-l3__cyH44yE/TcL7YIaKiXI/AAAAAAAAAKI/K0jccqTfsmg/s72-c/51AQX7Y69JL._SL500_AA300_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-2982224393848800584</id><published>2011-05-03T03:28:00.000-07:00</published><updated>2011-05-03T03:28:31.479-07:00</updated><title type='text'>Fear(S) of the dark - All'ombra di Del Toro</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6xP3dTQOX98/Tb_VULdutmI/AAAAAAAAAJc/ioJPAEc86AE/s1600/PdNposter-uk.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://3.bp.blogspot.com/-6xP3dTQOX98/Tb_VULdutmI/AAAAAAAAAJc/ioJPAEc86AE/s320/PdNposter-uk.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Francia/Belgio. 2007.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Direttori  –&amp;nbsp; Pierre di Sciullo, (1) Blutch, (2) Charles Burns,  (3) Marie Caillou, (4) Lorenzo Mattotti &amp;amp; (5) Richard McGuire,  Screenplay – Blutch, Charles Burns, Pierre di Sciullo, Jerry Kramsky,  Richard McGuire Michel Pirus &amp;amp; Romain Slocombe, Produttori –  Christophe Jankovic &amp;amp; Valerie Schermann, Musiche – Rene Aubry, Boris  Gronemberger, Laurent Perez del Mar &amp;amp; George Van Dam, Direttore artistico – Etienne Robal. Produzione – Prima Lenea  Productions/Le Partie/Def2shoot/Denis Feldman.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Guillermo del Toro&lt;/b&gt; pare sempre più essere &lt;i&gt;l'enfant&lt;/i&gt; (poco) &lt;i&gt;prodìge&lt;/i&gt; del panorama horroriano cinematografico.&lt;br /&gt;Inizia la sua carriera con film dalle modeste pretese come&lt;b&gt;&lt;i&gt; Cronos&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;&lt;i&gt;Mimic&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; che affascinano immediatamente la critica per l'originalità dell idee e il rigore logico delle trame e dei personaggi.&lt;br /&gt;Da uomo edotto quale è di letteratura gotica e pulp non riesce a non inserire nelle sue pellicole continui richiami agli autori che ha amato tanto in gioventù, particolari che ai lettori più accaniti non possono assolutamente sfuggire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Rkbw1BNlvdM/Tb_XsnEYl_I/AAAAAAAAAJw/WyUPbFve4dM/s1600/guillermo-del-toro.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-Rkbw1BNlvdM/Tb_XsnEYl_I/AAAAAAAAAJw/WyUPbFve4dM/s320/guillermo-del-toro.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consacrato alla celebrità delle cronache con &lt;b&gt;&lt;i&gt;Hellboy&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;i&gt;Il Labirinto del Fauno&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;&lt;i&gt;La Spina del Diavolo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; che hanno riscosso ampio successo sia fra il pubblico che fra la critica,&amp;nbsp; la fama di Del Toro quale &lt;i&gt;primus inter pares&lt;/i&gt; della cinematografia horror di qualità (alimentata da una velata vena di misantropia) pare in rapida ascesa.&lt;br /&gt;Se &lt;b&gt;Fear(S) of the Dark&lt;/b&gt; (2007), di produzione franco/belga non reca esplicitamente il marchio "Made in Del Toro", l'apporto del regista messicano a questo film di animazione è più che consistente, a cominciare dagli storyboard che rimandano alle storie degli autori preferiti dal regista.&lt;br /&gt;Vediamolo , adesso, più da vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PlMVF00E3sc/Tb_Wg4G9MWI/AAAAAAAAAJk/pak0Atfugbo/s1600/ROMA+11.JPG.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="172" src="http://3.bp.blogspot.com/-PlMVF00E3sc/Tb_Wg4G9MWI/AAAAAAAAAJk/pak0Atfugbo/s320/ROMA+11.JPG.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAMA&lt;br /&gt;In &lt;b&gt;Fear(S) of the Dark&lt;/b&gt; si intrecciano varie storie rette da un tema dominante: &lt;b&gt;la paura&lt;/b&gt;. Dalla classica ghost story che vede un giovane alle prese con una casa infestata da entità malefiche si spazia rapidamente all'assurdo, con un corto che rimanda ad atmosfere kafkiane, in cui una specie di insetto (simile alle fate) è capace di entrare nei corpi umani e controllarli a piacimento, ricordando anche il tema dell'innocenza/peccato che è tanto caro sia al regista messicano che al celeberrimo scrittore gallese&lt;b&gt; Arthur Machen&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non può mancare l'oriente con una ghost story di marca giapponese in cui una bambina dovrà vedersela con un feroce fantasma di samurai, decapitato qualche secolo prima nel cuore di un bosco popolato da creature soprannaturali rimandando ai racconti di &lt;b&gt;Lafcadio Hearn&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-78lcyR0vDhk/Tb_Wm2-BwfI/AAAAAAAAAJs/ix2oA_ir9sE/s1600/fearsofthedark3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="201" src="http://2.bp.blogspot.com/-78lcyR0vDhk/Tb_Wm2-BwfI/AAAAAAAAAJs/ix2oA_ir9sE/s320/fearsofthedark3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-pe6HxfSW_bM/Tb_VWYv1SkI/AAAAAAAAAJg/NhRS1p2YDDQ/s1600/fearsofthedarktrailer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="173" src="http://2.bp.blogspot.com/-pe6HxfSW_bM/Tb_VWYv1SkI/AAAAAAAAAJg/NhRS1p2YDDQ/s320/fearsofthedarktrailer.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gli stili artistici si sovrappongono a creare un mosaico di indubbia qualità, rigorosamente in bianco e nero, in cui i disegnatori giocano molto sia con le ombre che con linee marcate e ben definite, che si "gettano" sopra spazi bianchi e immacolati, a creare contrasti che impressionano la retina.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HINAUX2Zwf8/Tb_XuU6QhaI/AAAAAAAAAJ0/pOCG7KttwEc/s1600/dark.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="181" src="http://2.bp.blogspot.com/-HINAUX2Zwf8/Tb_XuU6QhaI/AAAAAAAAAJ0/pOCG7KttwEc/s320/dark.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-D0a0xPm7YUk/Tb_Wia5gdKI/AAAAAAAAAJo/hpHvP-Wjt-Q/s1600/31110817.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://1.bp.blogspot.com/-D0a0xPm7YUk/Tb_Wia5gdKI/AAAAAAAAAJo/hpHvP-Wjt-Q/s320/31110817.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fear(S) of the dark è un piccolo gioiellino di tecniche e trama che un appassionato di soprannaturale non può assolutamente perdersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/70oVIphkXcw/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/70oVIphkXcw&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/70oVIphkXcw&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-2982224393848800584?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/2982224393848800584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/fears-of-dark-allombra-di-del-toro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/2982224393848800584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/2982224393848800584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/05/fears-of-dark-allombra-di-del-toro.html' title='Fear(S) of the dark - All&apos;ombra di Del Toro'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6xP3dTQOX98/Tb_VULdutmI/AAAAAAAAAJc/ioJPAEc86AE/s72-c/PdNposter-uk.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8015393684399819216</id><published>2011-04-24T13:10:00.000-07:00</published><updated>2011-04-24T13:10:06.817-07:00</updated><title type='text'>Arrowsmith: Il Fascino della Divisa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Tralasciamo per un momento l'argomento horror, senza però abbandonarlo definitivamente, come vedremo entro breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-td528x3XPuI/TbSAlg0vsEI/AAAAAAAAAJA/VgubV3OmAf8/s1600/Arrowsmith+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-td528x3XPuI/TbSAlg0vsEI/AAAAAAAAAJA/VgubV3OmAf8/s1600/Arrowsmith+1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Arrowsmith: il Fascino della Divisa&lt;/b&gt; rappresenta un coraggioso tentativo di unire più generi fantastici a creare un fumetto dall'indubbia qualità artistica, a partire dalle meravigliose tavole di &lt;b&gt;Carlos Pacheco&lt;/b&gt;: disegnatore acclamato della DC Comics, sotto la supervisione di &lt;b&gt;Kurt Busiek&lt;/b&gt;, poliedrico sceneggiatore del panorama Marvel: assoldati entrambi dalla prestigiosa &lt;b&gt;Magic Press&lt;/b&gt; per offrire al panorama fumettistico internazionale un prodotto dalle idee fresche e originali.&lt;br /&gt;Osserviamolo più da vicino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-m8WygmYjpeA/TbSBCX0mDuI/AAAAAAAAAJM/Sf0YguXYjYE/s1600/astrocity_flipbook.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-m8WygmYjpeA/TbSBCX0mDuI/AAAAAAAAAJM/Sf0YguXYjYE/s320/astrocity_flipbook.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;TRAMA&lt;br /&gt;1915, la Prima Guerra Mondiale infuria in Europa, ed è combattuta con maghi, draghi, vampiri e incantesimi. In cerca di gloria e avventura, Fletcher Arrowsmith si arruola per diventare aviere, uno dei coraggiosi maghi volanti che combattono nei cieli.&lt;br /&gt;Nei campi di battaglia della Gallia, Fletcher diventerà uomo...(cit.dal testo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--gisCoiEO4w/TbSAseedN3I/AAAAAAAAAJE/iGI4IBlViPk/s1600/081103_arrowsmith02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/--gisCoiEO4w/TbSAseedN3I/AAAAAAAAAJE/iGI4IBlViPk/s320/081103_arrowsmith02.jpg" width="245" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è semplice fare la recensione di un'opera che racchiude in sè un così vasto insieme di sottogeneri letterari. Arrowsmith attinge alla Fantasy, all'horror, allo Steampunk, alla Dark-Fantasy e al Weird senza perdere coerenza nella narrazione.&lt;br /&gt;Lo stesso Fletcher sembra così ben definito nei suoi caratteri essenziali da assomigliare più a un eroe da romanzo, quieto e introspettivo, che non a un indistruttibile supereroe statunitense dall'Ego spropositato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lYnZ85zWKpk/TbSAvSPrqjI/AAAAAAAAAJI/v6iBcK-Pzy0/s1600/ARROWSMITH_striscia_ultima.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="308" src="http://2.bp.blogspot.com/-lYnZ85zWKpk/TbSAvSPrqjI/AAAAAAAAAJI/v6iBcK-Pzy0/s320/ARROWSMITH_striscia_ultima.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Scritto a metà tra cronaca e diario di guerra, un "Niente di nuovo sul fronte Occidentale" con aggiunta di draghi e orchi, il fumetto verrà apprezzato sicuramente da tutti coloro che non lo giudicheranno una spregiudicata operazione di marketing a più livelli, bensì un esperimento fumettistico dalle premesse brillanti, a cominciare dalla &lt;b&gt;dettagliata ricerca sull'immaginario fantastico europeo &lt;/b&gt;che si fà vieppiù esplicita&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt; nella scelta delle creature mitologiche che affiancano i soldati in guerra.&lt;br /&gt;Dai comuni orchi e draghi della mitologia nordica troviamo gnomi austriaci, driadi italiane, gargolle francesi, zombies, salamandre del fuoco, lupi mannari e molti altri ancora; ognuno necessario allo sforzo bellico delle nazioni chiamate al conflitto (basti pensare che gli &lt;b&gt;operai di New York&lt;/b&gt; sono per la maggior parte immigrati &lt;b&gt;Troll e Nani&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MQWaLDMuiPg/TbSBtxbtRlI/AAAAAAAAAJU/DVKUiJmf7f8/s1600/arrow2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-MQWaLDMuiPg/TbSBtxbtRlI/AAAAAAAAAJU/DVKUiJmf7f8/s320/arrow2.jpg" width="205" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Audace operazione commerciale o &lt;i&gt;pastiche&lt;/i&gt; agro-dolce? &lt;br /&gt;Fino ad ora le pubblicazioni si fermano al primo numero, non certo per volontà degli autori ma, ipotizziamo, a causa dei pressanti impegni che chiamano i due artisti a lavorare per i due colossi Marvel e DC.&lt;br /&gt;Entrambi però garantiscono che uscirà entro breve un secondo numero intitolato &lt;i&gt;"Far from the fields we know". &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rN0pekwpCZI/TbSBkoW-dgI/AAAAAAAAAJQ/5_uVK7HW_0A/s1600/05gorilla.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="233" src="http://4.bp.blogspot.com/-rN0pekwpCZI/TbSBkoW-dgI/AAAAAAAAAJQ/5_uVK7HW_0A/s320/05gorilla.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, godiamoci queste magiche avventure d'altri tempi, prima che un "armistizio di idee" ci porti via dai conflitti bellici su carta stampata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORNICE DI LETTURA (Opzionale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sdraiati sotto un platano, magari vicino a un aeroporto di campagna e possibilmente con un drago australe che plana sullo sfondo...&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-coRuvcsex_I/TbSC5qfHHAI/AAAAAAAAAJY/yi2yBo6CaC8/s1600/red_dragon.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-coRuvcsex_I/TbSC5qfHHAI/AAAAAAAAAJY/yi2yBo6CaC8/s320/red_dragon.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8015393684399819216?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8015393684399819216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/arrowsmith-il-fascino-della-divisa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8015393684399819216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8015393684399819216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/arrowsmith-il-fascino-della-divisa.html' title='Arrowsmith: Il Fascino della Divisa'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-td528x3XPuI/TbSAlg0vsEI/AAAAAAAAAJA/VgubV3OmAf8/s72-c/Arrowsmith+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8145917101800146622</id><published>2011-04-22T12:55:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T12:55:48.715-07:00</updated><title type='text'>101 modi di dire "Vampiro"</title><content type='html'>&lt;i&gt;"Ognuno riceve il vampiro che si merita..."&lt;/i&gt; queste sono le parole introduttive di &lt;b&gt;Neil Gaiman&lt;/b&gt; alla monumentale opera in 3 volumi a cura di Otto Penzler: &lt;b&gt;"The Vampire Archives"&lt;/b&gt;, a detta degli stessi curatori, &lt;b&gt;la più grande ed esaustiva raccolta sulla letteratura vampirica&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hZRjB11Jfac/TbHb5WbnidI/AAAAAAAAAIs/LAp7JH1LQnU/s1600/VampireArchives.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-hZRjB11Jfac/TbHb5WbnidI/AAAAAAAAAIs/LAp7JH1LQnU/s320/VampireArchives.jpg" width="242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preceduti da una breve cronistoria della figura del Figlio della Notte del celebrato autore &lt;b&gt;Kim Newman &lt;/b&gt;, autori di vecchia e nuova generazione incroceranno le loro penne per mettere a disposizione di tutti gli appassionati della Stirpe di Dracula la loro perizia nel campo del perturbante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai "mostri sacri" della letteratura gotica quali:&lt;i&gt; &lt;b&gt;Bram Stoker&lt;/b&gt;, M.R.James, Arthur C. Doyle, Lafcadio Hern, Ambrose Bierce, Sheridan Le Fanu, Mary Cholomondeley, Edgar A. Poe, E.F.Benson, F.Marion Crawford, John Keats,&lt;/i&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Lord&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;i&gt;George Gordon Byron&lt;/i&gt; per chiudere con la bella e colta &lt;b&gt;scrittrice&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Vernon Lee&lt;/i&gt;, si affianca la "seconda covata" orroriana di novecentesca memoria, che vede come maggiori esponenti: &lt;i&gt;&lt;b&gt;Algernon Blackwood&lt;/b&gt;, H.P.Lovecraft, Clark Ashton Smith, August Derleth, Basil Cooper, &lt;b&gt;Carl Jacobi&lt;/b&gt;, &lt;/i&gt;e si prolunga nei validi contemporanei o quasi: &lt;i&gt;Richard Matheson, Robert Block, &lt;b&gt;Lisa Tuttle&lt;/b&gt;, Brian Lumley, Fritz Leiber,Harlan Hellison, Manly Wade Wellman, Peter Tremayne&lt;/i&gt; e &lt;b&gt;&lt;i&gt;Clive Barker&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xDsP99wtWTM/TbHcORklxZI/AAAAAAAAAIw/Tzr-E1aHVvY/s1600/Cattura3.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://1.bp.blogspot.com/-xDsP99wtWTM/TbHcORklxZI/AAAAAAAAAIw/Tzr-E1aHVvY/s320/Cattura3.PNG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non manca ovviamente un po' di tricolore all'interno del quadro così configurato: &lt;i&gt;"Un caso di presunto vampirismo"&lt;/i&gt; di &lt;b&gt;Luigi Capuana&lt;/b&gt;, teorico eminente del Verismo ottocentesco, apporta il suo contributo gotico-mediterraneo alla poderosa raccolta anglosassone.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-_7xevlyA9cA/TbHcUllfejI/AAAAAAAAAI0/IVuNfUoyR6o/s1600/Cattura2.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-_7xevlyA9cA/TbHcUllfejI/AAAAAAAAAI0/IVuNfUoyR6o/s320/Cattura2.PNG" width="315" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ppbAvR_tzwo/TbHcb4Oi21I/AAAAAAAAAI4/NNkWugcdUvk/s1600/Cattura.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-ppbAvR_tzwo/TbHcb4Oi21I/AAAAAAAAAI4/NNkWugcdUvk/s320/Cattura.PNG" width="284" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il prezzo su&lt;a href="http://www.amazon.com/Vampire-Archives-Complete-Published-Vintage/dp/0307473899"&gt; Amazon.com&lt;/a&gt; si aggira dagli 8 ai 30 Dollari Americani (5.50-20.60 euro) dal momento che, purtroppo i volumi non sono ancora approdati alle coste del Bel Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per coloro che muoiono dalla voglia di fronteggiare al più presto i dentuti avversari della Luce, una accurata renderizzazione &lt;b&gt;completamente gratuita&lt;/b&gt; vi attende su &lt;a href="http://library.nu/"&gt;library.nu&lt;/a&gt; (ex Gigapedia) al misero prezzo di una breve registrazione di account, anch'essa &lt;b&gt;assolutamente gratuita&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Come è logico aspettarsi, l'antologia è scritta in lingua normanna, ma state sicuri che sarà ugualmente capace di offrire palpitanti emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta il fatto che un evento così importante come la pubblicazione di una vera e propria Enciclopedia sui Vampiri di questa portata sia passato in sordina o quasi nel nostro paese, nonostante abbia visto la luce negli Stati Uniti da ben due anni e abbia già trionfato nel mercato libraio dei nostri vicini teutonici.&lt;br /&gt;Alcuni ipotizzano che i volumi, una volta attraversato il confine della nostra bella Nazione del Sole, si &lt;b&gt;squaglino come neve al sole&lt;/b&gt;, lasciandosi alle spalle un lieve fetore di decomposizione...ma pare siano solo sciocche illazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lvYdYnoobow/TbHcyU7pO6I/AAAAAAAAAI8/rMCa9b93N_A/s1600/vampire-power-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="317" src="http://2.bp.blogspot.com/-lvYdYnoobow/TbHcyU7pO6I/AAAAAAAAAI8/rMCa9b93N_A/s320/vampire-power-1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8145917101800146622?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8145917101800146622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/101-modi-di-dire-vampiro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8145917101800146622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8145917101800146622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/101-modi-di-dire-vampiro.html' title='101 modi di dire &quot;Vampiro&quot;'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hZRjB11Jfac/TbHb5WbnidI/AAAAAAAAAIs/LAp7JH1LQnU/s72-c/VampireArchives.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-5669824947476710719</id><published>2011-04-18T02:51:00.000-07:00</published><updated>2011-04-20T13:17:03.454-07:00</updated><title type='text'>The Mist: attenti alla nebbia!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bPdndnxQzyg/TawAy6s4R_I/AAAAAAAAAIY/-yjscjyTUHw/s1600/990.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-bPdndnxQzyg/TawAy6s4R_I/AAAAAAAAAIY/-yjscjyTUHw/s320/990.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;USA. 2007. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Regista – Frank  Darabont&amp;nbsp; Produttori – Frank  Darabont &amp;amp; Liz Glotzer.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;Cast&lt;/b&gt;: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Thomas Jane (David Drayton),  Marcia Gay Harden (Mrs Carmody), Laurie Holden (Amanda Dunfrey), Andre  Braugher (Brent Norton), Toby Jones (Ollie Weeks), William Sadler (Jim),  Jeffrey DeMunn (Dan Miller), Frances Sternhagen (Irene Reppler), Nathan  Gamble (Billy Drayton), Alexa Davalos (Sally), Sam Witwer (Private  Jessup), Robert Treveiler (Bud Brown), David Jensen (Myron), Buck Taylor  (Ambrose Cornell), Brian Libby (Biker), Kelly Collins Lintz (Steff  Drayton), Chris Owen (Norm), Susan Watkins (Hattie), Brandon O’Dell  (Bobby Eagleton), Jackson Hurst (Joe Eagleton), Melissa McBride (Woman  with Kids at Home)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;Chi sà dare una ragione precisa alle sparizioni improvvise di cose e persone?&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Prima di arrivare agli alieni di &lt;i&gt;X Files&lt;/i&gt;, &lt;b&gt;Ambrose Bierce&lt;/b&gt;, patrono ottocentesco dell'horror letterario americano, offriva questa elegante risposta nel racconto: &lt;b&gt;&lt;i&gt;"La difficoltà di attraversare un campo"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Williamson si trovava placidamente seduto  sulla sua sedia a dondolo sotto il portico della sua fattoria, accanto  alla moglie e al figlio, quando si alzò per andare a recuperare dei  cavalli al pascolo sul campo di fronte. Mentre attraversava quel campo,  sotto gli occhi dei familiari e di due conoscenti che lo avevano appena  salutato, Williamson sparì. Svanì letteralmente nell'aria! Il terreno fu  accuratamente controllato, non solo dai testimoni, ma anche dalla  polizia, con l'ausilio di cani segugi, e dai numerosi giornalisti  accorsi in seguito sul posto, ma non furono trovate buche nel terreno né  caverne nascoste, né improbabili "sabbie mobili" che avessero potuto  inghiottire Williamson."&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;A un lettore attento non potrà di certo sfuggire il fatto che Bierce &lt;b&gt;non offre nessun tipo di soluzione al problema&lt;/b&gt;. Essendo stato un giornalista, si limita ad osservare il fatto compiuto e a porcelo sotto la sua luce più cruda. Se qualcuno volesse tacciare di cinismo Bierce sarà contento di sapere che, qualora lo fosse veramente stato, anch'egli svanì in circostanze misteriose nel Messico del 1913... ed è un capitolo a parte su cui discutere il fatto che egli abbia scritto per buona parte della sua vita di sparizioni e attacchi da altre dimensioni impalpabili.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Parlando di quest'ultimo film, occorre iniziare un ragionamento "a passo di gambero" e rovesciare la questione. In &lt;b&gt;"The Mist"&lt;/b&gt; non si parla di sparizioni, quanto, semmai di "apparizioni" e ancora un volta Stephen King ci sorprende, pescando creature surreali da un'altra dimensione alle quali Bierce non riesce a dare un volto nella sua prosa.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TJyi_CIIWP0/TawImQmGUJI/AAAAAAAAAIc/BcnZbMebN4Q/s1600/the_mist1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://3.bp.blogspot.com/-TJyi_CIIWP0/TawImQmGUJI/AAAAAAAAAIc/BcnZbMebN4Q/s320/the_mist1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;TRAMA&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Un gruppo di bravi e onesti cittadini del paese di Castle Rock, viene improvvisamente assalito da un nebbia fittissima che sembra nascondere al suo interno delle inquietanti presenze.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;I sopravvissuti all'attacco, tra cui il protagonista David Drayton, si rifugeranno in un supermercato in cui la nebbia sembra non riesca a penetrare.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Tra ipotesi di complotto, illazioni, e improvvisi colpi di scena, gli uomini barricati cercheranno di risolvere il mistero della nebbia e anche a rintuzzare i suoi attacchi che si faranno sempre più violenti...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aARNIJDuEDo/TawI_7fuzeI/AAAAAAAAAIg/70GE0omcLfg/s1600/The_Mist---05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="224" src="http://3.bp.blogspot.com/-aARNIJDuEDo/TawI_7fuzeI/AAAAAAAAAIg/70GE0omcLfg/s320/The_Mist---05.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Senza "spoilerare" troppo i contenuti, vi basti sapere che il regista Frank Darabont è tra i migliori registi nell'interpretare i contenuti orrorifici dei libri di Stephen King. &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; In questa pellicola si respirano le atmosfere della &lt;i&gt;Sci fi&lt;/i&gt; degli anni 50 e 60 in cui la pluripremiata serie televisiva &lt;i&gt;"Ai Confini della Realtà"&lt;/i&gt; di Rod Serling si cimentava a raccontare casi allucinanti ben oltre i limiti del paranormale.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;La caratterizzazione dei personaggi di King è inconfondibile e rimane immutata nella pellicola: unica nota negativa, a detta di molti, è il finale che non segue quello canonico del romanzo, bensì è una reinterpretazione dello stesso regista. Se a detta di molti è proprio il finale il punto debole del film, per altri le scelte operate da Darabont gettano una nuova luce inquietante sul ruol di "eroe da pellicola" e sull'inquietante ipotesi che non sempre, chi ha il coraggio e la forza di fare le scelte migliori per tutti, riesce a concluderle nel modo migliore...&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-2WyvGFgXcbQ/TawJXX0JzYI/AAAAAAAAAIk/ILERFcRrGyo/s1600/%2528230409160806%2529the_mist_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="269" src="http://1.bp.blogspot.com/-2WyvGFgXcbQ/TawJXX0JzYI/AAAAAAAAAIk/ILERFcRrGyo/s320/%2528230409160806%2529the_mist_1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Se volete atmosfere cupe e opprimenti, creature pesudopreistoriche assetate di sangue, o se semplicemente siete appassionati delle opere del maestro dell'orrore King,&lt;b&gt; "The Mist"&lt;/b&gt; è il film che fa per voi.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;E quando domani, sicuri della vostra condizione fisica e mentale vi accingerete ad attraversare la strada per andare a lavoro...state attenti alle strisce! Non sempre le cose più semplici portano l'effetto desiderato e c'è chi, in altri posti che non vediamo, sembra approfittarsi di queste piccole sviste...&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jUGd3J46M-0/TawJg19TJ2I/AAAAAAAAAIo/Xo5LTOZEFPU/s1600/%2528230409160806%2529the_mist_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-jUGd3J46M-0/TawJg19TJ2I/AAAAAAAAAIo/Xo5LTOZEFPU/s320/%2528230409160806%2529the_mist_2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-5669824947476710719?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/5669824947476710719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/mist-attenti-alla-nebbia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/5669824947476710719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/5669824947476710719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/mist-attenti-alla-nebbia.html' title='The Mist: attenti alla nebbia!'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bPdndnxQzyg/TawAy6s4R_I/AAAAAAAAAIY/-yjscjyTUHw/s72-c/990.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-34938945186030508</id><published>2011-04-13T13:39:00.000-07:00</published><updated>2011-04-13T13:44:28.823-07:00</updated><title type='text'>Fido!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xQHM8z_9w8s/TaX-S6kdpqI/AAAAAAAAAH8/-cMBWdGbq6w/s1600/Fido.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-xQHM8z_9w8s/TaX-S6kdpqI/AAAAAAAAAH8/-cMBWdGbq6w/s320/Fido.jpg" width="220" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Canada. 2006.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Titolo: &lt;b&gt;Fido&lt;/b&gt; - Regista – Andrew Currie&lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;Cast&lt;/b&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp; K’Sun Ray (Timmy Robertson),  Billy Connolly (Fido), &lt;b&gt;Carrie-Anne Moss&lt;/b&gt; (Helen Robinson), Dylan Baker  (Bill Robinson), Henry Czerny (John Bottoms), &lt;b&gt;Tim Blake Nelson&lt;/b&gt; (Mr  Theopolis), Aaron Brown (Roy Fraser), Brandon Olds (Stan Fraser), Alexia  Fast (Cindy Bottoms), Sonja Bennett (Tammy), Mary Black (Mrs  Henderson), Tiffany Lyndall-Knight (Miss Mills), Jennifer Clement  (DeeDee Bottoms)&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Dopo le orge di dannati usciti dalle fosse a cui ci ha abituato&lt;b&gt; George A. Romero&lt;/b&gt; fin dagli anni 70 il pubblico ormai reagisce sempre meno agli stimoli di un buon film a base di morti viventi.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ISbJNFZl06s/TaYGAPzdQ0I/AAAAAAAAAIA/XDzCnzf9h58/s1600/thehorde.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://4.bp.blogspot.com/-ISbJNFZl06s/TaYGAPzdQ0I/AAAAAAAAAIA/XDzCnzf9h58/s320/thehorde.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;br /&gt;Problemi col soggetto, forse?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Se molti filosofi-linguisti affermano che, più un'informazione viene trattata da un maggior numero di fonti e più il suo messaggio viene inquinato, è difficile trovare qualche similitudine tra gli zombies del ventunesimo secolo e i morti viventi con la zazzera unta degli anni 70.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Quelli del 2000 sono più dinamici, più attivi: corrono per mordere le loro prede, non sono più vestiti come pescatori della domenica e pare che in certi casi possano avere anche una qualche sorta di sentimento...&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-UNQLxXB8B0c/TaYGTDBbrJI/AAAAAAAAAIE/qsj8aWrh9TA/s1600/The-Horde05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-UNQLxXB8B0c/TaYGTDBbrJI/AAAAAAAAAIE/qsj8aWrh9TA/s320/The-Horde05.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Non fraintendeteli: questi zombies vi vogliono bene!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Se &lt;b&gt;Baron Samedi&lt;/b&gt;, stregone leggendario delle leggende Haitiane che presiede alla rinascita dei morti si starà divertendo un mondo nel suo universo funereo, non altrettanto lo sarà il pubblico dell'horror che, seppur soddisfatto dal tema in questione, vorrebbe vedere qualcosa di più del solito festino a base di organi dilaniati e masse di pendolari zombieformi.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Avviene perciò che nel 2006 nasca una piccola e modesta alternativa in cui, lungi a pensare che lo zombie vuole la morte dell'essere umano, è anzi il suo migliore amico.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-3TvzNpGq4VA/TaYGg4M3kKI/AAAAAAAAAII/kRyBBN-qYKI/s1600/fido_1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-3TvzNpGq4VA/TaYGg4M3kKI/AAAAAAAAAII/kRyBBN-qYKI/s320/fido_1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;TRAMA&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Negli anni 50 un meteorite precipita sulla Terra rilasciando una nube di gas dalle proprietà sconosciute. Nell'arco di una settimana i morti si risvegliano dalle fosse e brancolano in cerca di carne umana. Segue una guerra senza quartiere in cui tutta l'umanità è unita nello sforzo comune di difendere la propria sopravvivenza sul pianeta e sembra che, purtroppo, le cose non vadano per il meglio. Ma dove le armi delle nazioni falliscono nella guerra contro gli zombie, non fallisce di certo una ricca e potente multinazionale: la ZomCom!&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Tramite un collare ad impulsi da applicare sui morti viventi, essi diverranno docili e mansueti: i migliori amici dell'umanità.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Il protagonista in questione, un bambino di dieci anni&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; Timmy Robertson (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;K’Sun Ray) stringerà amicizia col suo decomposto e servizievole maggiordomo di casa, comprato dalla mamma (una &lt;b&gt;Carrie Anne Moss &lt;/b&gt;in versione &lt;i&gt;Housewife) &lt;/i&gt;per far morir d'invidia i vicini che non possono ancora permettersi uno zombie-tuttofare.&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;I due andranno d'amore e d'accordo fino a quando al buon Fido non si romperà il collare che lo tiene docile e mansueto...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hjlXn8Vq-FI/TaYGxPstWHI/AAAAAAAAAIM/opCV4bSq-2w/s1600/2006_fido_006.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-hjlXn8Vq-FI/TaYGxPstWHI/AAAAAAAAAIM/opCV4bSq-2w/s320/2006_fido_006.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tTJozZ7KknQ/TaYG63J19QI/AAAAAAAAAIQ/JXno6vXTxuU/s1600/118946-b-fido.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-tTJozZ7KknQ/TaYG63J19QI/AAAAAAAAAIQ/JXno6vXTxuU/s320/118946-b-fido.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;1&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Stanchi di vedere i soliti morti viventi assaltare uno sparuto gruppo di sopravvissuti con l'intento di colpire e mutilare il protagonista a cui vi siete affezionati?&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Con Fido le risate sono suggerite da una non troppo sottile ironia, unita a uno scenario straordinariamente insolito per una storia di zombie: l'America sfavillante degli anni 50!&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Guardatevelo insieme a tutta la famiglia, perchè anche se putrefatto, ogni zombie nasconde sempre un cuore d'oro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Resta solo da stabilire se è il suo, oppure il vostro...&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wPGPiV4DSaE/TaYHYXudTcI/AAAAAAAAAIU/XfjjGCARXB0/s1600/vlcsnap-555117.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://1.bp.blogspot.com/-wPGPiV4DSaE/TaYHYXudTcI/AAAAAAAAAIU/XfjjGCARXB0/s320/vlcsnap-555117.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ISbJNFZl06s/TaYGAPzdQ0I/AAAAAAAAAIA/XDzCnzf9h58/s1600/thehorde.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt; &lt;/center&gt;&lt;/center&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-34938945186030508?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/34938945186030508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/fido.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/34938945186030508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/34938945186030508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/fido.html' title='Fido!'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xQHM8z_9w8s/TaX-S6kdpqI/AAAAAAAAAH8/-cMBWdGbq6w/s72-c/Fido.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-1834286137121221975</id><published>2011-04-12T11:29:00.000-07:00</published><updated>2011-04-12T11:29:09.211-07:00</updated><title type='text'>Cortometraggi Animati II</title><content type='html'>In attesa di ulteriori recensioni &lt;i&gt;Pianeta Tschai&lt;/i&gt; lascia tre piccoli trailer succulenti, assecondando la &lt;i&gt;"legge degli Anelli"&lt;/i&gt; del buon Sauron.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo della serie, per appagare gli avidi di curiosità, è&lt;i&gt; "Fear(S) of the Dark"&lt;/i&gt; : film di animazione a episodi con un significativo apporto di elementi e di idee da parte dell'acclamato regista &lt;b&gt;Guillermo del Toro&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/buoG3gLa6Ik/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/buoG3gLa6Ik&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/buoG3gLa6Ik&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo, per accontantare gli amanti dell'horror d'essai è &lt;i&gt;"Incubus"&lt;/i&gt; in cui un giovanissimo &lt;b&gt;Capitano Kirk &lt;/b&gt;(al secolo, William Shatner) dovrà misurarsi col fascino di una bellissima Succube proveniente dall'Inferno e gli sarà molto difficile dal momento che lo dovrà fare parlando solo &lt;i&gt;Esperanto...&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/AW7AuyIwN2A/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AW7AuyIwN2A&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/AW7AuyIwN2A&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il terzo, che non invidia nulla agli altri due, è dedicato a coloro che da poco si sono avvicinati al genere horror e che sono in cerca di elementi inquietanti e perturbanti per alimentare la loro giovane e affamata brama di conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/TFvfFiQ2fjQ/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TFvfFiQ2fjQ&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/TFvfFiQ2fjQ&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona visione a tutti e come consiglio aggiuntivo: "&lt;i&gt;Attenti alle spalle!&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;Questo vale per ogni occasione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-1834286137121221975?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/1834286137121221975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/cortometraggi-animati-ii.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/1834286137121221975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/1834286137121221975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/cortometraggi-animati-ii.html' title='Cortometraggi Animati II'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-7082517492441516717</id><published>2011-04-06T04:35:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T05:01:05.897-07:00</updated><title type='text'>Phibes tra Horror e Weird</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-zOJvqHRUlTo/TZxJ4VYA9PI/AAAAAAAAAHA/jYf77eWtYnA/s1600/DrPhibeslocandina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="243" src="http://1.bp.blogspot.com/-zOJvqHRUlTo/TZxJ4VYA9PI/AAAAAAAAAHA/jYf77eWtYnA/s320/DrPhibeslocandina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt; &lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Gran Bretagna. 1971. &lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Direttore – Robert Fuest,  Screenplay – William Goldstein, James Whiton Photography – Norman Warwick, Musica –  Basil Kirchin &amp;amp; James Nathan, Effetti Speciali – George Blackwell,  Makeup – Trevor Crole-Rees, &lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;b&gt;Cast&lt;/b&gt;: &lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;Vincent Price (Dr Anton  Phibes), Peter Jeffrey (Ispettore Trout), Joseph Cotten (Dr Vesalius),  Virginia North (Vulnavia), Norman Jones (Sergente Tom Schencley), John  Cater (Waverly), Terry-Thomas (Dr Longstreet) &lt;/span&gt;&lt;/center&gt; &lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt; &lt;/center&gt;&lt;/center&gt;&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' innegabile: un buon film dell'orrore non è nulla senza una buona ambientazione.&lt;br /&gt;L'utilizzo di tecniche computerizzate sempre più perfezionate hanno dato l'agio ai registi di ambientare le proprie storie in una vasta gamma di scenari prima d'ora impensabili e, come se non bastasse, la tendenza del cinema dell'orrore ad ambientare situazioni in luoghi sempre più usuali, sempre più vicini alla vita quotidiana dello spettatore ha contribuito al togliere al cinema horror buona parte della sua veste gotico-ottocentesca, collocandolo nella cornice post-industriale dei nostri giorni.&lt;br /&gt;Pochi sono i film in cui soggetto e ambientazione sono strettamente collegati, a creare un mosaico dal quale emerge potentemente il tema principale. Mi viene in mente &lt;i&gt;Suspiria&lt;/i&gt; di Argento, in cui la cornice della magnifica Accademia di Danza di Friburgo offre riflessioni a sfondo esoterico e una squisita cornice estetica, impreziosita da un ottimo lavoro di fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6Cs-gqIl5Vk/TZxKWg5bWwI/AAAAAAAAAHE/2CfQD-UBXDA/s1600/suspiria14.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://3.bp.blogspot.com/-6Cs-gqIl5Vk/TZxKWg5bWwI/AAAAAAAAAHE/2CfQD-UBXDA/s320/suspiria14.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro film-cult del genere è senz'altro &lt;b&gt;"The Abominable Dr Phibes"&lt;/b&gt;, considerato a detta di molti un &lt;i&gt;masterpiece &lt;/i&gt;del genere horror sia per la caratterizzazione del personaggio (un intramontabile &lt;b&gt;Vincent Price&lt;/b&gt;) sia per la splendida cornice in cui si muovono i personaggi.&lt;br /&gt;Analizziamolo, adesso, più da vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kOw2vEPC7fU/TZxOqu7tUiI/AAAAAAAAAHY/EvjyWkfUi84/s1600/740-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-kOw2vEPC7fU/TZxOqu7tUiI/AAAAAAAAAHY/EvjyWkfUi84/s320/740-1.jpg" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SCENARIO&lt;br /&gt;Il film, ambientato nell'Inghilterra del '25, rimanda alle atmosfere tardo-ottocentesche in cui si muovono i &lt;i&gt;super-villain&lt;/i&gt; della letteratura pulp. Parlo ovviamente dei &lt;b&gt;Moriarty&lt;/b&gt; di Doyle e dei &lt;b&gt;Fu Manchu&lt;/b&gt; di Rohmer impegnati nella loro implacabile e personale vendetta contro il genere umano (che sia Holmes o solo gli occidentali, non fa differenza). &lt;br /&gt;Anche ne &lt;i&gt;"L'Abominevole Dr.Phibes"&lt;/i&gt; si parla di vendetta: la vendetta di un uomo sfigurato da un incidente stradale al quale è stata sottratta la moglie, ferita gravemente dall'impatto e uccisa dai ferri dei medici che tentavano di salvarla.&lt;br /&gt;State certi che, come ogni buon cattivo che si rispetti, il Dr Phibes costruirà la sua vendetta mattone su mattone per portare gli assassini della moglie verso morti meravigliosamente eccentriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ZydNqe-ZtyI/TZxLP9ouycI/AAAAAAAAAHI/oCu5IjvQado/s1600/abominable_dr_phibes_02.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-ZydNqe-ZtyI/TZxLP9ouycI/AAAAAAAAAHI/oCu5IjvQado/s320/abominable_dr_phibes_02.jpg" width="255" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERSONAGGIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anton Phibes si comporta esattamente come un cattivo da &lt;i&gt;feuilleton: &lt;/i&gt;vive in una gigantesca villa decorata in Art Decò, eternamente circondato dalla sua musica tetra e opprimente (era un famoso organista prima dell'incidente) che costituisce il suo &lt;i&gt;anthem &lt;/i&gt;personale.&lt;br /&gt;Suona l'organo come un tormentato Capitano Nemo e se ne bea dei suoni atonali come il suo predecessore Verniano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Jy6ULOretJs/TZxJpMvq72I/AAAAAAAAAG0/VKgJsufcc4s/s1600/organo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="316" src="http://1.bp.blogspot.com/-Jy6ULOretJs/TZxJpMvq72I/AAAAAAAAAG0/VKgJsufcc4s/s320/organo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua espressione è ieratica e statuaria, frutto di una recitazione superba del mattatore dell'horrore Price. Vive di ricordi, di bellissimi ricordi che rammentano la sua vita passata con la bella moglie, ma in lui non c'è nessun tentativo di compatimento o di automortificazione. La vendetta è l'unico carburante che lo spinge, e la porterà a termine attraverso la determinazione di un killer, l'implacabilità di un giustiziere e la raffinatezza di un dandy di città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-39H1vqTN1S8/TZxLnPcefgI/AAAAAAAAAHM/F6nuS2CszvA/s1600/0.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-39H1vqTN1S8/TZxLnPcefgI/AAAAAAAAAHM/F6nuS2CszvA/s320/0.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I suoi modi sono posati e di un decadentismo di altri tempi. Nei momenti di tristezza invia componimenti alla moglie morta tramite un microfono collegato alla sua tomba e si circonda di un'orchestra di burattini meccanizzati per ballare il valzer e altre musiche ugualmente struggenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-j7W015tZfWc/TZxJtkVrLdI/AAAAAAAAAG8/c7grs-ws5Vg/s1600/1147188_a9ff_625x1000.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://1.bp.blogspot.com/-j7W015tZfWc/TZxJtkVrLdI/AAAAAAAAAG8/c7grs-ws5Vg/s320/1147188_a9ff_625x1000.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-j7W015tZfWc/TZxJtkVrLdI/AAAAAAAAAG8/c7grs-ws5Vg/s1600/1147188_a9ff_625x1000.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8JO1EMhCwio/TZxLv_zs3nI/AAAAAAAAAHQ/RTM8N-Ycbas/s1600/4088916621_33c2214a13.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://1.bp.blogspot.com/-8JO1EMhCwio/TZxLv_zs3nI/AAAAAAAAAHQ/RTM8N-Ycbas/s320/4088916621_33c2214a13.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UMORISMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gOI0MCSyA3Y/TZxMZcfe8aI/AAAAAAAAAHU/fcEkmT9qrCI/s1600/vincent-price-mgm-movie-legends-collection-20071115002211293-000.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://2.bp.blogspot.com/-gOI0MCSyA3Y/TZxMZcfe8aI/AAAAAAAAAHU/fcEkmT9qrCI/s320/vincent-price-mgm-movie-legends-collection-20071115002211293-000.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Op9GMTloaBU/TZxJpQXs8qI/AAAAAAAAAG4/UWUp5b8TH1k/s1600/phibes+1+just+plain+weird.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto lo scenario sia cupo e melanconico, non mancano certo le situazioni che suscitano umorismo all'inglese, macabro e grottesco.&lt;br /&gt;Lo stesso metodo usato da Phibes: la ricostruzione artificiosa delle dieci piaghe d'Egitto da scagliare sui suoi nemici è già di per sè un'iperbole che fa sorridere.&lt;br /&gt;I modi attraverso cui uccide le sue vittime sono inusuali e grotteschi, ma ugualmente implacabili e, in molti momenti, suscitano delle grasse risate (mi riferisco, naturalmente, al cannone spara-unicorni).&lt;br /&gt;La stessa figura della sua fedele assistente è un rovesciamento del cliche del servo gobbo e deforme, l'Aigor di Frankestein junior. In questo caso, è una raffinata e formosa serva muta che ama vestirsi di pellicce e suonare musiche struggenti al violino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pn3mTZGgTZk/TZxPnDGI86I/AAAAAAAAAHc/4LmxfQqMJsk/s1600/abominabledrphibes_vulnavia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="171" src="http://1.bp.blogspot.com/-pn3mTZGgTZk/TZxPnDGI86I/AAAAAAAAAHc/4LmxfQqMJsk/s320/abominabledrphibes_vulnavia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film venne considerato un capolavoro al suo ingresso sul mercato, e tutt'ora è sottoposto a revisioni postume e arricchito di spunti e riflessioni. Basti pensare che nella &lt;a href="http://steampunk.wikia.com/wiki/The_Abominable_Dr._Phibes"&gt;Wiki inglese dedicata allo Steampunk&lt;/a&gt;, viene considerato, per ambientazioni, un classico del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se amate perciò le atmosfere barocche ed eccessive e volete imparare come assaporare dolcemente il sapore della vendetta, correte immediatamente a guardarlo e non ne rimarrete delusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S: In una sua intervista postuma, Vincent Price disse che durante le riprese, &lt;b&gt;Joseph Cotten&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Quarto Potere, Il Terzo Uomo, I Cancelli del Cielo&lt;/i&gt;) impersonante il dr.Vesalius, era molto intimidito dalla figura pallida e spettrale del Dr.Phibes e non riusciva a comportarsi con naturalezza. Price ovviò al problema facendogli ogni tanto delle "faccine buffe" che lo tirassero sù, accompagnato probabilmente dalle maledizioni dei truccatori che erano costretti a intervenire sul trucco del viso ogni volta che Price rideva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare a Price che, dopo uno dei suoi sguardi misteriosi e inquietanti, caccia la linguetta e fa &lt;i&gt;marameo&lt;/i&gt; è quanto di più divertente un cinefilo orroriano possa concepire...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bfhGMhVGgyY/TZxJeXFtsjI/AAAAAAAAAGw/osTOPrf38SI/s1600/vincent-price0101.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-bfhGMhVGgyY/TZxJeXFtsjI/AAAAAAAAAGw/osTOPrf38SI/s320/vincent-price0101.jpg" width="281" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-7082517492441516717?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/7082517492441516717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/phibes-tra-horror-e-weird.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/7082517492441516717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/7082517492441516717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/phibes-tra-horror-e-weird.html' title='Phibes tra Horror e Weird'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-zOJvqHRUlTo/TZxJ4VYA9PI/AAAAAAAAAHA/jYf77eWtYnA/s72-c/DrPhibeslocandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-3979391058476638086</id><published>2011-04-04T03:14:00.000-07:00</published><updated>2011-04-04T03:31:33.660-07:00</updated><title type='text'>Amabilmente... Blackwood</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nZqiCSHBC1Q/TZmXQyF44UI/AAAAAAAAAGY/pjHLGVKZeCM/s1600/the_last_winter_movie_poster_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-nZqiCSHBC1Q/TZmXQyF44UI/AAAAAAAAAGY/pjHLGVKZeCM/s320/the_last_winter_movie_poster_2.jpg" width="223" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Sono ormai trascorsi dieci anni da quando, nel 2001, Larry Fessenden regala alla comunità dei cineasti orroriani un film di modeste pretese quale è &lt;i&gt;Wendigo&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bjNSPlkxKZw/TZmZL0a_2TI/AAAAAAAAAGs/URKdm3ti3oQ/s1600/wendigo1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Per chi è amante dell'horror letterario, e conosce il celeberrimo scrittore anglosassone Algernon Blackwood, l'associazione con uno dei suoi racconti più riusciti (appunto &lt;i&gt;The Wendigo&lt;/i&gt;) ha suscitato meraviglia e aspettativa...per poi scontrarsi con una pellicola dalla trama eccessivamente elementare che richiama poco o nulla le atmosfere cupe e opprimenti del Canada in cui i cacciatori di Blackwood vengono perseguitati dal temuto Spirito indiano.&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bjNSPlkxKZw/TZmZL0a_2TI/AAAAAAAAAGs/URKdm3ti3oQ/s1600/wendigo1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-bjNSPlkxKZw/TZmZL0a_2TI/AAAAAAAAAGs/URKdm3ti3oQ/s320/wendigo1.jpg" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il protagonista-bambino di Wendigo...Sant'Algernon aiutaci tu...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra però che il buon Fessenden abbia revisionato il soggetto e, forse per intercessione ultraterrena dello stesso Blackwood, operata tramite incubi notturni dalla nitidezza soprannaturale, presenta una nuova opera revisionata del soggetto demoniaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;"The Last Winter"&lt;/b&gt; (2006) vede un buon attore del calibro di &lt;b&gt;Ron Perlman&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;I Sonnambuli, Il Nemico alle Porte, Hellboy, Hellboy II&lt;/i&gt;) cimentarsi con lo spirito indiano in una cornice molto più fredda e ostile dei boschi del Canada: parliamo ovviamente del Polo Nord, con le sue distese ghiacciate sulle quali un superbo Jack Russel ha affrontato &lt;i&gt;La Cosa&lt;/i&gt; venuta dalla spazio una trentina ormai di anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6F9vtT3syIM/TZmXVGO5rtI/AAAAAAAAAGg/UuzvCFja-0Q/s1600/LarryFessenden.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-6F9vtT3syIM/TZmXVGO5rtI/AAAAAAAAAGg/UuzvCFja-0Q/s320/LarryFessenden.jpg" width="315" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Larry Fessenden, soddisfatto di aver girato un film interessante...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là della trama revisionata in cui il Wendigo viene rivisto in chiave ecologista (uno spirito indiano vendicativo contro una multinazionale petrolifera) i riferimenti all'opera Blackwood sono continui e ben collocati. Il volto tagliato con l'accetta di Perlman non può non ricordare quello dei cacciatori che si spostano in canoa attraverso il Canada, andando a scoprire la loro personale dimensione di orrore.&lt;br /&gt;Lo stesso Wendigo perde la sua connotazione di &lt;i&gt;Spookyman&lt;/i&gt; di cui Fessenden lo aveva fornito in &lt;i&gt;Wendigo&lt;/i&gt;, dotandolo degli stessi poteri che nel racconto lo rendono temibile: la velocità con cui rapisce le sue vittime, il suscitare incubi terribili e l'aggirarsi invisibile intorno agli insediamenti degli uomini come un lupo in caccia che si lascia indietro un lezzo di selvatico...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-8mflUgEHhuI/TZmXtbttQoI/AAAAAAAAAGo/8l85fe1ugno/s1600/12_185_Wendigo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-8mflUgEHhuI/TZmXtbttQoI/AAAAAAAAAGo/8l85fe1ugno/s320/12_185_Wendigo.jpg" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hmzUqWxGxTQ/TZmXohr3DlI/AAAAAAAAAGk/iW4KTb4sb3k/s1600/tlwpage.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://1.bp.blogspot.com/-hmzUqWxGxTQ/TZmXohr3DlI/AAAAAAAAAGk/iW4KTb4sb3k/s320/tlwpage.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9SpmQor7ITQ/TZmXTVPiYnI/AAAAAAAAAGc/Mmj-ChGyG7s/s1600/lastwinter3%25281%2529.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-9SpmQor7ITQ/TZmXTVPiYnI/AAAAAAAAAGc/Mmj-ChGyG7s/s320/lastwinter3%25281%2529.jpg" width="309" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sia stata la collaborazione di &lt;b&gt;Guillermo del Toro&lt;/b&gt;, con cui Fessenden ha lavorato, nello stesso anno di uscita di &lt;i&gt;The Last Winter&lt;/i&gt;,&amp;nbsp; per la stesura di &lt;i&gt;The Orphanage&lt;/i&gt; a illuminare il regista e a condurlo sulla retta via?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci è dato di conoscere le dimensioni dello spirito in cui l'uomo non si può avventurare, però ci sono state date delle chiavi per aprire le porte giuste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;The Last Winter&lt;/i&gt; di Fessenden si avvicina a questa funzione indubbiamente utile ai fini di coloro che vogliono avventurarsi su piani dimensionali differenti per gustarsi un buon film a tema...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HV0G9W5oEEo/TZmXOMfri7I/AAAAAAAAAGU/ZhztrjcrzMs/s1600/the-last-winter-movie-poster_422_20596.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-HV0G9W5oEEo/TZmXOMfri7I/AAAAAAAAAGU/ZhztrjcrzMs/s320/the-last-winter-movie-poster_422_20596.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-3979391058476638086?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/3979391058476638086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/amabilmente-blackwood.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3979391058476638086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3979391058476638086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/amabilmente-blackwood.html' title='Amabilmente... Blackwood'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nZqiCSHBC1Q/TZmXQyF44UI/AAAAAAAAAGY/pjHLGVKZeCM/s72-c/the_last_winter_movie_poster_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-2262024091692214070</id><published>2011-04-03T13:49:00.000-07:00</published><updated>2011-04-03T13:59:12.772-07:00</updated><title type='text'>Io sono Leggenda...quella vera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-uH_naiIRZCQ/TZjS2u80CRI/AAAAAAAAAF0/r4K3uuw1L-4/s1600/Lastmanonearth1960s.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-uH_naiIRZCQ/TZjS2u80CRI/AAAAAAAAAF0/r4K3uuw1L-4/s320/Lastmanonearth1960s.jpg" width="206" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo:"&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Last_Man_on_Earth_(1964_film)"&gt;The Last Man on Earth&lt;/a&gt;"&lt;br /&gt;Anno:1964&lt;br /&gt;Regia:&amp;nbsp;Ubaldo Ragona and &lt;a href="http://www.blogger.com/wiki/Sidney_Salkow"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Sidney Salkow&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Starring:&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.blogger.com/wiki/Vincent_Price"&gt;&lt;span style="color: #0645ad;"&gt;Vincent Price&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sceneggiatura:&amp;nbsp;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Matheson"&gt;Richard &amp;nbsp;Matheson&lt;/a&gt;&amp;nbsp;- &lt;a class="new" href="http://www.blogger.com/w/index.php?title=William_Leicester&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" title="William Leicester (page does not exist)"&gt;&lt;span style="color: #ba0000;"&gt;William Leicester&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;-Furio M. Monetti -Ubaldo Ragona &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pochi sanno che gli &lt;em&gt;shoots&lt;/em&gt; in cui Will Smith insegue una gazzella a bordo di una Jaguar nel centro di una Manhattan deserta e desolata dalla vegetazione tropicale e lussureggiante non sono stati il primo tentativo di adattare il libro-&lt;em&gt;cult &lt;/em&gt;di Matheson &lt;em&gt;"I Am Legend"&lt;/em&gt; su pellicola.&lt;br /&gt;Ebbene sì: per tutti coloro che sono rimasti delusi di vedere un Robert Neville/Will Smith barricato in un bunker ipertecnologizzato di New York combattere contro zombie computerizzati dotati di&amp;nbsp;riflessi sovrannaturali e la forza di Hulk, ecco per voi un adattamento che porta il marchio di garanzia, dal momento che la sceneggiatura nasce direttamente dalla penna dell'autore: &lt;strong&gt;Richard Matheson.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Protagonista d'eccezione un ottimo &lt;strong&gt;Vincent Price&lt;/strong&gt; nei panni del sopravvissuto-Neville alle prese con orde di zombie cannibali che si affollano dinanzi alla porta di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nLv6cQNeSQ8/TZja4YFyf3I/AAAAAAAAAGA/NEybmQlBBAw/s1600/vincent-price1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-nLv6cQNeSQ8/TZja4YFyf3I/AAAAAAAAAGA/NEybmQlBBAw/s320/vincent-price1.jpg" width="247" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La recitazione di Price è inegabilmente ottima e lo script segue&amp;nbsp;fedelmente il tema del romanzo, senza variazioni eclatanti&amp;nbsp;di sorta che già all'epoca (stiamo parlando del 1964) i registi dell'orrore utilizzavano per riempire di sensazionalismo i loro lavori. Gli scenari in cui si svolge la vicenda sono pochi come nel romanzo: la casa di Neville e qualche strada... compresa qualche scena in cui si intravede l'Esposizione Universale di Roma.&lt;br /&gt;Difatti, meraviglia delle meraviglie,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;l'adattamento più fedele al libro è stato girato proprio in Italia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3gCLi37rqRE/TZjbftIZ1KI/AAAAAAAAAGI/-1djQs7g62o/s1600/2720f.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-3gCLi37rqRE/TZjbftIZ1KI/AAAAAAAAAGI/-1djQs7g62o/s320/2720f.jpg" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il film all'epoca non riscosse molto successo al punto che Matheson, scontento del proprio lavoro,&amp;nbsp;attribuì la paternità della sceneggiatura a un certo "Logan Swanson", suo N&lt;em&gt;ome de Plumme, &lt;/em&gt;per non danneggiare la sua immagine pubblica di scrittore acclamato.&lt;br /&gt;Il maggior appunto che gli fece la critica fu che, nonostante l'ottima recitazione di Price, il veterano del genere soffriva&amp;nbsp;visibilmente nel dover recitare la quasi totalità del film da solo, senza compagni&amp;nbsp;con cui poter interagire. Oltretutto, i dialoghi introspettivi di Neville (che nel film viene chiamato Morgan) in cui il protagonista rammenta la sua esistenza passata e continua a mortificare sè stesso per ciò che è&amp;nbsp;diventato (un sopravvissuto depresso sull'orlo del suicidio)&amp;nbsp;non sono stati apprezzati in quanto pare che &lt;strong&gt;rallentino troppo lo svolgersi della vicenda&lt;/strong&gt; e siano, oltre che ridondanti, dal &lt;strong&gt;contenuto&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;eccessivamente negativo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0MgskzMY3t0/TZjarqzgHMI/AAAAAAAAAF8/1FjZ50_Cnjc/s1600/last_man_on_earth.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="139" r6="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-0MgskzMY3t0/TZjarqzgHMI/AAAAAAAAAF8/1FjZ50_Cnjc/s320/last_man_on_earth.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo la recitazione di Price, se da un lato può lasciare scontenti gli amanti dell'horror d'azione-a-tutti-i-costi dall'altro non lascerà assolutamente insoddisfatti coloro che amano la recitazione teatrale alla Cushing e&amp;nbsp;le atmosfere cupe e opprimenti.&lt;br /&gt;Unica critica degna di nota è la penuria eccessiva di flashback che rammentano al protagonista la precedente vita trascorsa con moglie e figlia, in quanto avrebbero potuto alleggerire più facilmente la scena che vede Neville eternamente alle prese con i suoi problemi domestici per tenere a bada gli assetati visitatori che vogliono entrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9_g_TpTvcyQ/TZjbxjLpMBI/AAAAAAAAAGQ/tWr-5kuoYnI/s1600/lastmanonearth.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="256" r6="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-9_g_TpTvcyQ/TZjbxjLpMBI/AAAAAAAAAGQ/tWr-5kuoYnI/s320/lastmanonearth.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Riuscirà a difendersi dai vampiri? Con quell'espressione, io non ne dubito...&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;In conclusione: un film ben riuscito che non ha avuto occasione di emergere a sufficienza nel panorama cinematografico dell'horror&amp;nbsp;in cui, a mio avviso, le situazioni opprimenti riescono facilmente a trasmettere un senso d'angoscia allo spettatore e, al tempo stesso, a non disattendere le speranze di coloro che hanno letto il libro e vogliono gustarsi un serio e filologico adattamento cinematografico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un film che tutti gli amanti dell'horror &lt;em&gt;d'essai &lt;/em&gt;dovrebbero guardare.&lt;br /&gt;Certe volte, per pescare il meglio, bisogna sondare le torbide acque del passato...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-2262024091692214070?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/2262024091692214070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/io-sono-leggendaquella-vera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/2262024091692214070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/2262024091692214070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/04/io-sono-leggendaquella-vera.html' title='Io sono Leggenda...quella vera'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-uH_naiIRZCQ/TZjS2u80CRI/AAAAAAAAAF0/r4K3uuw1L-4/s72-c/Lastmanonearth1960s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-6702828522250392355</id><published>2011-03-17T11:08:00.000-07:00</published><updated>2011-03-17T11:08:02.018-07:00</updated><title type='text'>Il Signore della Luce</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-HjHuWyLog2s/TYJKsUcu-BI/AAAAAAAAAFw/TFb78hYFk6Q/s1600/%2521B%252B-S8N%2521Bmk%257E%2524%2528KGrHqR%252C%2521m%2521Ez%252B1mmnT-BNBTzPOrtw%257E%257E_35.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh6.googleusercontent.com/-HjHuWyLog2s/TYJKsUcu-BI/AAAAAAAAAFw/TFb78hYFk6Q/s1600/%2521B%252B-S8N%2521Bmk%257E%2524%2528KGrHqR%252C%2521m%2521Ez%252B1mmnT-BNBTzPOrtw%257E%257E_35.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il termine "affabulatore" è quello che più si avvicina nel descrivere la prosa di Roger Zelazny.&lt;br /&gt;Da sempre appassionato di mitologia, mediterranea e non solo, regala alla comunità di lettori di fantascienza, nel lontano 1967, un piccolo gioiello di inventiva, ricalcato sui testi sacri del folclore indiano.&lt;br /&gt;La trama è semplice e scorrevole: un gruppo di coloni terrestri si stabilisce su questo pianeta molto simile alla Terra. Il loro livello di tecnologia è tale da poter reincarnare il proprio spirito in corpi costruiti geneticamente a tavolino, ottenendo in questo modo il segreto dell'immortalità.&lt;br /&gt;I secoli passano e i coloni si sentono soli, perciò decidono di popolare il pianeta con i loro figli, ma per evitare il sovrappopolamento del pianeta e impedire che la loro discendenza possa giungere anch'essa all'immortalità si autoproclamano Dèi, cosi da poter controllare il "ciclo di rinascita" della popolazione.&lt;br /&gt;Coloro che in vita hanno ben onorato gli dei e si sono resi utili alla comunità, possono reincarnarsi in un corpo nuovo privo di imperfezioni. Gli altri (la maggior parte) sono invece condannati a una vita breve e faticosa.&lt;br /&gt;Tuttavia un membro dei coloni, Sam, si ribella un giorno a questo abuso nei confronti della neo-umanità e, rammentandosi la figura del Buddah, decide di assumere quel ruolo per opporsi alla casta dei suoi ex-compagni.&lt;br /&gt;Questo libro è l'omaggio di uno studioso di folclore all'immaginario fantastico del Mahabaratah e della Baghavad-Gita in cui eroi combattono contro gli Dei e santi e peccatori si liberano delle proprie colpe espiando, pregando, combattendo in faide che durano secoli...se non intere Ere.&lt;br /&gt;Un libro piccolo e speciale, scritto da un maestro del genere e che consiglio di leggere a tutti gli appassionati, non solo di fantascienza, ma del fantastico inteso nel suo senso più ampio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-6702828522250392355?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/6702828522250392355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/03/il-signore-della-luce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/6702828522250392355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/6702828522250392355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/03/il-signore-della-luce.html' title='Il Signore della Luce'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-HjHuWyLog2s/TYJKsUcu-BI/AAAAAAAAAFw/TFb78hYFk6Q/s72-c/%2521B%252B-S8N%2521Bmk%257E%2524%2528KGrHqR%252C%2521m%2521Ez%252B1mmnT-BNBTzPOrtw%257E%257E_35.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8163636323089436053</id><published>2011-03-09T13:02:00.000-08:00</published><updated>2011-03-16T05:09:21.396-07:00</updated><title type='text'>Uomini all'Infinito - Pianeta Tschai</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-6LFJkjyCdzI/TXfo_bmfELI/AAAAAAAAAFQ/firnJsjEUCM/s1600/infinito1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh4.googleusercontent.com/-6LFJkjyCdzI/TXfo_bmfELI/AAAAAAAAAFQ/firnJsjEUCM/s1600/infinito1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Siamo nel 1930, in Inghilterra.&lt;br /&gt;E' ancora lontana la &lt;i&gt;"Golden Age"&lt;/i&gt; della Sci-Fi e lungi a venire l'era dell'esplorazione spaziale, della scoperta della catena del DNA da parte di Watson e Crick e del problema del sovraffollamento urbano, dell'effetto Serra e della crisi energetica.&lt;br /&gt;Un maturo psicologo e filosofo inglese di 44 anni, che risponde al nome di Olaf Stapledon, scrive il suo primo romanzo di narrativa a tema ucronico-fantastico intitolato "Infinito" (&lt;i&gt;Last and First Men&lt;/i&gt; in inglese) e da allora il suo nome verrà associato a importanti autori di narrativa fantastica del calibro di H.G.Wells e Jules Verne.&lt;br /&gt;"Infinito" tratta della storia e dell'evoluzione dell'umanità attraverso &lt;b&gt;cinque miliardi di anni&lt;/b&gt; a partire dall'anno in cui lo scrittore sta scrivendo. Lo stesso scrittore è in contatto con una "mente illuminata" proveniente dal futuro, che gli suggerisce cosa scrivere (questa vicenda non vi ricorda forse un certo "Mr Dick"?)&lt;br /&gt;Qual'è il pregio di un'opera come "Infinito"? E' necessaria una premessa.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-oozd6b0ZiQ0/TXfqm2WcbWI/AAAAAAAAAFg/jyMBAlck-2g/s1600/Sci-Fi_Surreal_World_2008.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="https://lh3.googleusercontent.com/-oozd6b0ZiQ0/TXfqm2WcbWI/AAAAAAAAAFg/jyMBAlck-2g/s320/Sci-Fi_Surreal_World_2008.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la "corsa allo spazio" di U.S.A. e U.R.S.S. ,conclusasi in una sostanziale parità, il mondo si rende conto alla luce dei risultati ottenuti che la colonizzazione spaziale è ben lungi a venire. Il Positivismo filosofico che impregna le pagine di molti libri di fantascienza dell'epoca, in cui una tecnologia all'avanguardia e al servizio dell'uomo consente di raggiungere Utopie dal sapore proibito, comincia a perdere mordente.&lt;br /&gt;Subentra la fantascienza "distopica", di Dickiana memoria, in cui la tecnologia non è il frutto di un consesso di menti illuminate, ma l'ultimo mostro partorito da "l'anomalia umana" capace di stravolgere l'uomo stesso e le fondamenta della realtà in cui vive (incluso il Tempo e lo Spazio).&lt;br /&gt;Da allora il lettore di fantascienza subisce un bombardamento continuo di "paradossi" che ribadiscono il sostanziale fallimento del progresso sociale, politico e intellettuale a fronte di meccaniche grette e meschine quali l'interesse economico e la difesa di uno "status quo" attraverso ogni mezzo possibile.&lt;br /&gt;Su queste pagine amare orde aliene e zombieformi minacciano le società civili e le travolgono, aberrazioni genetiche minano i principi della morale e dell'etica, rincorrendo il mito del Frankenstein e altrettanti aborti scientifici distruggono gli sforzi umani volti alla pace e all'armonia mondiale. L'intento di queste opere talvolta sfiora il profetico e, in questo senso, spera di far riflettere il lettore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Stapledon è presente la distopia, ma nasce da premesse completamente differenti.&lt;br /&gt;"L'uomo di Stapledon" non è frutto di una società post-industriale votata al consumo sfrenato, ma è figlio di un "Intellighenzia" generazionale che porta avanti determinate scelte, per il bene della comunità tutta, intesa come "comunità umana", seguendo quella tradizione inaugurata dalla "Scuola di Francoforte" e dalla comunità scientifica che si era andata creando intorno ad Einstein.&lt;br /&gt;Queste "classi intellettuali" sono costrette a vedere il mondo intorno a loro cambiare rapidamente, senza che possano intervenire nel processo di trasformazione, ma possono altresì presagire l'esigenza del cambiamento e portare avanti le loro scelte (spesso drastiche ed eclatanti) nel nome dello Spirito Umano, di quella scintilla di intelligenza che si riaccende nell'istante in cui l'uomo sta per precipitare nel baratro della rovina oppure assurgere all'immortalità e alla perfezione.&lt;br /&gt;In cinque miliardi di anni società fondate sul culto della scienza, dell'oscurantismo oppure della più profonda barbarie si susseguono a velocità impressionante, ma quella classe di "menti elette" continua a sopravvivere e a ribadire un semplice assunto: &lt;i&gt;"Io sono l'Uomo: il semplice fatto di esistere, consiste già in una vittoria".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-JjfwecYvFO8/TXfqIsMuomI/AAAAAAAAAFc/075pBXsLpwk/s1600/scifi_laguna_eng_med-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh4.googleusercontent.com/-JjfwecYvFO8/TXfqIsMuomI/AAAAAAAAAFc/075pBXsLpwk/s320/scifi_laguna_eng_med-1.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Citando l'autore: &lt;i&gt;"Qualche lettore, vedendo nel libro un tentativo profetico, potrebbe definirlo assurdamente pessimista. Ma non si tratta, lo ripeto, di una profezia, bensì di un mito, o di uno studio di un mito. Tutti quanti desideriamo che la nostra attuale civiltà progredisca costantemente verso una forma di Utopia. Ci ripugna il pensiero che possa corrompersi e distruggersi e che tutto il suo tesoro spirituale vada irrevocabilmente perduto. Tuttavia si tratta di un pensiero che dobbiamo affrontare quantomeno come possibilità e che "la tragedia" ha senza dubbio il suo posto in ogni mito che si rispetti".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Il mondo si Stapledon soffre cicliche crisi di risorse, vede l'avvento di elìte intellettuali fanatico-religiose o fanatico-illuminate. Predice contrapposizioni di natura sociale e politica che dagli anni trenta al duemila si sono puntualmente verificate e che probabilmente accadranno, ma non sono l'intento della sua disamina.&lt;br /&gt;Tutto ciò che accade all'uomo è già dentro di lui e ribadisce lo stesso ennesimo concetto: &lt;i&gt;"non siamo che uomini. Niente di più, niente di meno."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questa è la riflessione che Stapledon lascia ai suoi lettori: una visione densa di umanesimo. &lt;br /&gt;Una riflessione romantica, forse, ma senz'altro attuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8163636323089436053?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8163636323089436053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/03/uomini-allinfinito-pianeta-tschai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8163636323089436053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8163636323089436053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/03/uomini-allinfinito-pianeta-tschai.html' title='Uomini all&apos;Infinito - Pianeta Tschai'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-6LFJkjyCdzI/TXfo_bmfELI/AAAAAAAAAFQ/firnJsjEUCM/s72-c/infinito1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-1901398571072141144</id><published>2011-02-27T09:39:00.000-08:00</published><updated>2011-04-22T13:54:53.191-07:00</updated><title type='text'>NecroVisioN a colori</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-mfWkr2e_y8E/TWqKcIj_45I/AAAAAAAAAE8/vlxCy85AXHc/s1600/necrovision.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh6.googleusercontent.com/-mfWkr2e_y8E/TWqKcIj_45I/AAAAAAAAAE8/vlxCy85AXHc/s320/necrovision.jpg" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Oggi metto da parte il &lt;i&gt;Mongol Project&lt;/i&gt; per dedicarmi a qualcosa di più edificante per tutti coloro che, come me, amano i Survival Horror dalle trame solide e ben congegnate, che lasciano quella sottile dimensione di vuoto alla bocca dello stomaco come solo le buone Ghost Novel di una volta sapevano lasciare.&lt;br /&gt;Il titolo che prendo in considerazione oggi è NecroVisioN: sparatutto in prima persona sviluppato dalla Farm 51 di madre polacca nel "lontano" 2009.&lt;br /&gt;Sembrano lontani i tempi in cui "Alone in the Dark" e "Doom" ci facevano sobbalzare sulla sedia dello studio spingendoci magari a leggere due pagine di Lovecraft, oppure vedere di soppiatto qualche immagine del leggendario "Alien" di Ridley Scott, tanto per conservare quel brivido di trepidazione fin dentro le coperte del letto.&lt;br /&gt;Purtroppo (e forse non purtroppo) sembrano sempre meno i titoli americani che riescono ancora a pescare un'idea originale nel vasto assortimento orrorifico e fantascientifico letterario. Tolti titoli di indubbio valore quali &lt;i&gt;"Mass Effect" &lt;/i&gt;e "&lt;i&gt;Left 4 Dead"&lt;/i&gt;, entrambi brillanti per originalità dei contenuti (anche se quest'ultimo è valido solo a livello di giocabilità) sembra che il mercato videoludico statunitense si sia definitivamente arenato in temi triti e ritriti che sembrano attirare maggiormente l'attenzione del grande pubblico. Parlo ovviamente del tema della "pandemia", vampirica e zombieforme, de "l'invasione" in tutte le sue forme: dal terrorismo, agli alieni, alle orribili creature che compaiono dal sottosuolo nella fortunata serie &lt;i&gt;"Gears of War"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Ma in tempi di crisi sembra che gli alleati europei abbiano compreso la crisi di idee del gigante americano e si siano accollati volentieri l'onere di portare avanti una frangia di mercato che non punta tanto alla perfezione dei filtri trilineari, allo sfruttamento intensivo della scheda grafica o all'ottimizzazione del ping nelle partite in LAN, quanto alla ricchezza dei contenuti, alla freschezza delle idee e, perchè no, a riflessioni finali su contenuti validi.&lt;br /&gt;Il titolo di cui ci occupiamo oggi non è altro che figlio di quella frangia di mercato che ha visto titoli come &lt;i&gt;"Amnesia:The Dark Descent"&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;"The Witcher&lt;/i&gt;", &lt;i&gt;"Call of Cthulhu: Dark Croners of the Earth"&lt;/i&gt; (di cui parlerò presto) e &lt;i&gt;"Jericho"&lt;/i&gt; (da un'idea di Clive Barker ma con team americano) capace ancora di entusiasmarci.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;NecroVisioN&lt;/b&gt; affronta un tema che si trova poco in letteratura: l'horror trasposto nel conflitto bellico.&lt;br /&gt;Gli sviluppatori polacchi di Farm 51 vi porteranno nel cuore del Primo Conflitto Mondiale, nei panni di un giovane americano affiancato a una compagnia di inglesi in trincea.&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-l_abTWSUSLY/TWqKoVF0pII/AAAAAAAAAFE/rXSkge35naQ/s1600/necrovision202009022320.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh4.googleusercontent.com/-l_abTWSUSLY/TWqKoVF0pII/AAAAAAAAAFE/rXSkge35naQ/s320/necrovision202009022320.jpg" width="320" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;La trincea&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedrete la follia della guerra alla baionetta, verrete scaraventati in aria dai colpi di mortaio e ricadrete pesantemente nel fango senza la possibilità di rialzarvi, troppo affardellati dal peso dello zaino. Intorpiditi, cercherete di rialzarvi mentre i fischi delle pallottole vi ronzano intorno come api assassine... e allora, cosa farete? Sparerete. Sparerete a più non posso contro ogni cosa che possa emettere un bagliore, che possa offrire un bersaglio mobile, amica o nemica. Vedrete un bel &lt;i&gt;Pickelhaube &lt;/i&gt;tedesco farsi avanti nel fango, barcollante e mirerete con cura e tirerete il colpo ma...perchè non cadrà?&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-DiXd-1vOsas/TWqKkcCdiqI/AAAAAAAAAFA/8BdB_83ecOw/s1600/necrovision-20070712001903503_640w.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="https://lh5.googleusercontent.com/-DiXd-1vOsas/TWqKkcCdiqI/AAAAAAAAAFA/8BdB_83ecOw/s320/necrovision-20070712001903503_640w.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Eine Amerikan! Schiessen! Schiessen!&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morti.&lt;br /&gt;Morti tedeschi e francesi che avanzano verso di voi in silenzio. La bocca ricolma di terra, le orbite vuote accanto alle quali le pallottole e le schegge hanno scavato altri fori. Il fetore della decomposizione via arriverà alle narici e vi porterà alla follia... e allora, cosa farete? Sparerete.&lt;br /&gt;Ebbene sì, i nostri &lt;i&gt;Kattivi Krukki&lt;/i&gt;, non paghi di aver escogitato il Gas Yprite e scatenato il conflitto mondiale hanno al loro servizio dei negromanti che resuscitano i morti e li lanciano all'attacco: i soldati invincibili (o quasi) che tanto avrebbe voluto Hitler (quello &lt;i&gt;Kattivo &lt;/i&gt;da fumettone, non quello pazzo e storico).&lt;br /&gt;Ma scorpirete che dietro c'è dell'altro che coinvolge alti quadri dell'esercito imperiale e non solo. Chi ha stretto un patto con le forze del Male? Con quegli esseri che scendono in guerra nelle lotte più cruente dell'umanità, Signori della Guerra assetati di sangue, all'avanguardia sui progressi dell'industria bellica di inizio secolo?&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-pEqp9eJZl30/TWqKa9ZVxbI/AAAAAAAAAE4/ffP5tBxwG2c/s1600/37128.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="241" src="https://lh3.googleusercontent.com/-pEqp9eJZl30/TWqKa9ZVxbI/AAAAAAAAAE4/ffP5tBxwG2c/s320/37128.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Un demone della guerra. La carrozzella e le mitragliatrici sono il tocco da maestro.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Vi farete strada attraverso le linee tedesche con la consapevolezza che non tornerete indietro, che scenderete sempre più in profondità nel mistero fino a non vedere più la luce. A quel punto...cosa farete?&lt;br /&gt;Atmosfere da &lt;i&gt;"Deathwatch"&lt;/i&gt;, sparatorie realistiche, in cui i nemici agiscono con intelligenza (quelli vivi) e combattimenti all'ultimo sangue in spazi angusti contro orde di zombie in cui, spesso, potrete farvi strada solo attraverso l'uso di accette, baionette e oggetti contundenti.&lt;br /&gt;Oltre alle normali armi in dotazione a un fantaccino quali il fucile a colpo singolo, la baionetta, la pistola d'ordinanza e le granate, ne troverete molte altre lungo il cammino, alcune delle quali riusciranno a soddisfare anche gli affamati di Steampunk. Invenzioni retro-futuristiche, tozze ma efficaci, faranno la gioia di molti, amanti dell'oplologia.&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-pB1b2l5ioK0/TWqKSCm1tSI/AAAAAAAAAE0/s_5FAH0KJJA/s1600/necrovision-screenshot.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh4.googleusercontent.com/-pB1b2l5ioK0/TWqKSCm1tSI/AAAAAAAAAE0/s_5FAH0KJJA/s320/necrovision-screenshot.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Ebbene sì: questa schermata appartiene al medesimo gioco.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Un titolo valido, insomma, che si gioca allegramente fino in fondo e che spazia dal semplice gioco di guerra, all'horror, alla Dark-Fantasy (con popoli vampirici, demoni, ogre e nergromanti) allo Steampunk. Unica pecca: i requisiti grafici che possono essere pesanti per alcuni, ma se scaricherete i driver dal sito della casa madre, forse non dovreste avere problemi.&lt;br /&gt;Godetevi il gioco, e ricordatevi che Dio è con Noi e il Barone Rosso, finalmente, è morto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-1901398571072141144?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/1901398571072141144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/02/necrovision-colori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/1901398571072141144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/1901398571072141144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/02/necrovision-colori.html' title='NecroVisioN a colori'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-mfWkr2e_y8E/TWqKcIj_45I/AAAAAAAAAE8/vlxCy85AXHc/s72-c/necrovision.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-7958045334453679647</id><published>2011-02-17T15:47:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T15:47:33.680-08:00</updated><title type='text'>L'Orda è arrivata!</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PDgFzqywrn4/TV2nWm4FBNI/AAAAAAAAAEs/IWE08hy0iO0/s1600/Immagine.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-PDgFzqywrn4/TV2nWm4FBNI/AAAAAAAAAEs/IWE08hy0iO0/s320/Immagine.jpg" width="219" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il Kaghan Koke Mongke Tengri in posa per i fans&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Ebbene sì, son tornato a postare liete novelle su questo blog, ma con molte più novità di prima.&lt;br /&gt;A chi mi ha seguito senza ricevere ulteriori articoli ghiotti riguardanti Ucronie e segnalazioni, domando scusa con la promessa di poter far di meglio nel prossimo futuro.&lt;br /&gt;Durante questo mese, tuttavia, è nato un progetto che mi ha completamente coinvolto (e non solo me, come tra poco avrete modo di osservare).&lt;br /&gt;Tutto è nato circa tre mesi fa via NET. Il buon lord Girola, castellano de &lt;a href="http://mcnab75.livejournal.com/"&gt;"Il Blog sull'Orlo del Mondo"&lt;/a&gt;, bandisce un concorso sulle Ucronie denominato "Ucronie Impure"...un titolo felice ed evocativo.&lt;br /&gt;Molti validi scrittori, amanti della storia e appassionati del fantastico partecipano e anch'io faccio la mia parte. Mi documento, ma non trovo un argomento valido, fino a quando non mi imbatto in un simpatico racconto di Poul Anderson chiamato "Il Mondo che non poteva esistere" (lo potete trovare sul volume Urania "La Pattuglia del Tempo").&lt;br /&gt;Da quell'idea son riuscito a trarre fuori una modesta composizione, ma son rimasto talmente colpito dal soggetto del Vecchio Poul che non ho potuto fare a meno di documentarmi ulteriormente. In questa ricerca spasmodica di conoscenza ho attirato nel gorgo il mio povero fratello&lt;b&gt; Mariano D'Anza&lt;/b&gt;, anch'egli blogger de&lt;a href="http://lacasadelpavone.blogspot.com/2011/02/la-casa-del-pavone-mo-di-introduzione.html"&gt;"La Casa del Pavone"&lt;/a&gt;, spazio di riflessione per appassionati sul fantastico, usato crudelmente in qualità di supervisore, curatore e visionario. Appendendomi ai robusti rami dell'Yggdrasil ho incontrato il valido fumettista &lt;b&gt;Francesco Amadio&lt;/b&gt; (per opere precedenti come il pregevole "&lt;b&gt;Rivarol" &lt;/b&gt;rimando a questo &lt;a href="http://shockdom.com/open/tolman/2010/07/26/4/"&gt;link&lt;/a&gt;) che è stato così magnanimo dal sostenere il mio progetto e abbellirlo con la sua arte.&lt;br /&gt;Nemmeno la mia ragazza, &lt;b&gt;Linda Possamai&lt;/b&gt;, è stata risparmiata, essendo la produttrice degli evocativi fotomontaggi che avrete modo di ammirare nel prossimo futuro ma di cui potete già godere qualche assaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nasce così la &lt;b&gt;Prima Epopea Mongola attraverso i secoli, &lt;/b&gt;che ha come protagonisti i simpatici e sanguinari nomadi del Gobi, impegnati a costruire una nazione civilizzata contro l'agguerrita concorrenza dei popoli europei e non.&lt;br /&gt;Riusciranno i figli del Lupo Azzurro a spezzare l'Imperialismo Europeo, a stroncare il Protezionismo Americano e a costruire una nazione fondata sui &lt;b&gt;precetti di Confucio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Dopo la morte di Kubilai Khan, nel 1294, l'impero più grande della storia viene dilaniato da guerre intestine e, nell'arco di due generazioni, sparisce dalla faccia della terra lasciando solamente, nelle pagine di storia, una dozzina di descrizioni evocative riguardanti qualche migliaio di predoni bassi e tarchiati nell'atto di caricare col coltello tra i denti.&lt;br /&gt;Se i nostri buoni mongoli avessero avuto più tempo...&lt;b&gt;o magari un nuovo terreno su cui espandersi&lt;/b&gt;...cosa sarebbero riusciti a fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5NVCV-_kKKM/TV2skFt_0KI/AAAAAAAAAEw/nP0XpMzvzbI/s1600/Immagineyu.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-5NVCV-_kKKM/TV2skFt_0KI/AAAAAAAAAEw/nP0XpMzvzbI/s320/Immagineyu.jpg" width="222" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Le Combat du Bleu Horde et de l'Alabama, Edouard Manet&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;(1865)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5NVCV-_kKKM/TV2skFt_0KI/AAAAAAAAAEw/nP0XpMzvzbI/s1600/Immagineyu.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Nei prossimi giorni posterò altri antipasti che stuzzichino l'appetito. Per intanto, la mia promessa di un ciclo e di un fumetto in tempo breve sarà soddisfatta e &lt;b&gt;parcellizzata in una serie a episodi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Resta solo un dubbio, e qui apro un sondaggio: come chiamare questo Ciclo? Attendo suggerimenti.&lt;br /&gt;Nel frattempo auguro &lt;i&gt;gunaydin &lt;/i&gt;a tutti quanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-7958045334453679647?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/7958045334453679647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/02/lorda-e-arrivata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/7958045334453679647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/7958045334453679647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/02/lorda-e-arrivata.html' title='L&apos;Orda è arrivata!'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PDgFzqywrn4/TV2nWm4FBNI/AAAAAAAAAEs/IWE08hy0iO0/s72-c/Immagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8622275634871954169</id><published>2011-01-20T13:33:00.000-08:00</published><updated>2011-01-20T13:39:14.920-08:00</updated><title type='text'>Nyarlathotep - cortometraggio animato parte 1</title><content type='html'>Cortometraggio-omaggio al maestro dell'orrore Lovecraft.&lt;br /&gt;Tutti i contenuti riservati a Cthulhu, ovviamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/ivc38Ng7uRE?fs=1" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://i.ytimg.com/vi/MJKunt3xDAc/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MJKunt3xDAc?f=videos&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266" src="http://www.youtube.com/v/MJKunt3xDAc?f=videos&amp;c=google-webdrive-0&amp;app=youtube_gdata" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="344" src="http://www.youtube.com/watch?v=MJKunt3xDAc=1%22" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8622275634871954169?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8622275634871954169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/nyarlathotep-cortometraggio-animato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8622275634871954169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8622275634871954169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/nyarlathotep-cortometraggio-animato.html' title='Nyarlathotep - cortometraggio animato parte 1'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/ivc38Ng7uRE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-7674070563601299605</id><published>2011-01-17T14:43:00.000-08:00</published><updated>2011-01-17T14:43:09.031-08:00</updated><title type='text'>La Voce del Fuoco- (Parte Seconda)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TTTD3JiSoPI/AAAAAAAAAEg/6TRi26ac5AQ/s1600/leone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TTTD3JiSoPI/AAAAAAAAAEg/6TRi26ac5AQ/s320/leone.jpg" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Torniamo alla nostra disamina dei personaggi de &lt;i&gt;"La Voce del Fuoco"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Chiedo, a questo punto, di prestare maggiore attenzione agli argomenti trattati, dal momento che certe figure simboliche sono significative per la comprensione delle tematiche che affronta Moore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1064 D.C.: LA MARTIRE: In questo episodio il pessimismo cosmico che introduce Moore come sottofondo ai suoi racconti trova finalmente libero sfogo. Cos'è il pessimismo? La forte convinzione che i deboli, i miserabili, prevalgano inesorabilmente sopra i migliori e i virtuosi.&lt;br /&gt;Quest'ottica che riporta a Camus la ritroviamo nel suo aspetto più crudo in questo racconto.&lt;br /&gt;L'anziana suora che và volutamente al martirio (deciderà di farsi fustigare dalla sua Superiora nonostante l'atto gli possa costare la vita) è l'incarnazione di un altro martirio che si è verificato circa duecento anni prima, del martire che dà il nome al suo convento.&lt;br /&gt;Le vicissitudini dell'antico santo la tormentano, poichè essa è costretta a ripercorrere tutte le tappe del calvario del Santo giorno dopo giorno, attraverso alcune crude e dolorose rivelazioni.&lt;br /&gt;Scoprirà con amarezza che il santo ha chiesto di abiurare ai suoi aguzzini pur di salvarsi e che ha maledetto il suo Credo, ha rinnegato sè stesso e i suoi valori.&lt;br /&gt;A una prima analisi, la decisione dell'anziana suora di martirizzarsi rappresenta una forma di "riscatto": una ribellione alla logica che vede un debole e un pusillanime giungere allo stesso livello dei puri martiri cristiani, andati alla morte portando sulle labbra la Parola di Cristo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma è un riscatto, o piuttosto un ripetersi dell'atto&lt;/b&gt;? La morte a cui và incontro la suora non ha, forse, la stessa inutilità di quella dell'antico Santo?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chi và al macello: l'agnello benedetto o l'ennesimo peccatore?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il racconto successivo porta al lettore ulteriori spunti di riflessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1100 D.C: IL CROCIATO-- La narrazione qui si fà vivida, carica di dettagli. Il crociato che scopre le atrocità della Lotta per il Sepolcro ricordano molto quelle del soldato che torna dal Vietnam.&lt;br /&gt;Ma in questo c'è una rivelazione...&lt;br /&gt;E' il racconto più povero, in termini di contenuti, di tutto il romanzo, ma tende a ribadire e a esplicitare maggiormente le tematiche espresse nel racconto della Martire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1607 D.C.: IL RIBELLE: Il Ribelle è una delle figure chiave della storia dell'umanità. Senza il ribelle non c'è confronto, nè progresso, nè sviluppo per la società. Il Ribelle è la carta del Matto nei Tarocchi tradizionali: la potenzialità inespressa, figlia del caos e fautrice di esso.&lt;br /&gt;Il protagonista si interroga spesso sull'utilità del suo gesto (e ha molto tempo a sua disposizione, dal momento che non è altro che una testa inchiodata sulla sommità delle mura cittadine) ed esamina a fondo la questione.&lt;br /&gt;Arriva a ritrattare le sue ragioni, a inorgoglirsene e poi a cancellarle dalla memoria: deduce che il suo atto non è stato altro che una sciocchezza idealista che gli è costata la vita, ma dietro il suo schernirsi, si cela una verità ben più profonda.&lt;br /&gt;Quale che ne sia la forza che lo propelle, il Ribelle è l&lt;b&gt;'agnello sacrificale&lt;/b&gt; che la società immola per pagare il prezzo della sua evoluzione. E' il capro espiatorio per eccellenza e quindi, l'agnello sacrificale. Quale che ne sia la posizione, il ceto, la cultura, è la sua funzione che lo rende indispensabile ai suoi simili e la sua funzione prima è, inevitabilmente,&lt;b&gt; il sacrificarsi. &lt;/b&gt;Risulta evidente il confronto quando Moore si sofferma sulla figura di Guy Fawkes (personaggio della maschera di V for Vendetta) alla quale è stata perfino dedicata una festività in Inghilterra nella quale si fabbricano effigi della sua figura e, successivamente,&lt;b&gt; gli si dà fuoco.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Curioso; ritorna l'elemento magico.Il protagonista arriva inconsciamente a chiedersi se non sia l'ennesima vittima dell'eterna lotta tra l'uomo e la natura, ripensando a un episodio occorsogli in passato con gli angeli "evocati" dall'arte di John Dee.&lt;br /&gt;Moore lascia aperta la provocazione per proseguire sull'argomento successivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1618 D.C: IL GIUDICE-- Sheridan Le Fanu, celeberrimo scrittore di romanzi gotici del XIX° secolo, parla spesso nei suoi racconti di giudici sanguinari che ne &lt;i&gt;"hanno appesi parecchi"&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;"ne hanno fatto ballare altrettanti".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Questi giudici sembrano godersela un mondo nell'esercitare il proprio potere incontrastato e in alcuni episodi (vedi &lt;i&gt;"Il Giudice Harbottle"&lt;/i&gt;) esso gli si ritorce contro con gli interessi.&lt;br /&gt;Sembra un tema molto caldo, per gli inglesi, il tema della giustizia. La loro storia nazionale è piena di cronache di giudici sanguinari o di casi di giustizia iniqua che fungono da pretesto per la ribellione e la rivalsa del giusto e del meritevole (pensate solo a "Maria La Sanguinaria" prima di Elisabetta e le persecuzioni sotto la Repubblica di Cromwell... per non parlare di &lt;i&gt;Robin Hood&lt;/i&gt;).&lt;br /&gt;In questo episodio il potere del giudice diviene un tutt'uno con il suo più grande vizio: la lussuria.&lt;br /&gt;Moore sembra divertirsi un mondo nel tratteggiare in modo grottesco l'Illustre Giudice attraverso la sua tipica irriverenza già dimostrata in&lt;i&gt; V for Vendetta&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Watchmen&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Il nostro Giudice-Satiro pensa solo al suo vizio e se ne vanta apertamente.&lt;br /&gt;Quello che gli accadrà sarà la rivalsa del Ribelle sulla Legge e accadrà nel modo più crudele che il giudice possa immaginare.&lt;br /&gt;Forse è importante sapere che, circa trent'anni dopo, Giacomo V verrà decapitato e Cromwell opererà una profonda epurazione nella classa dirigenziale inglese, sopratutto in ambito giudiziario.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La Legge diviene il nuovo bersaglio del Sacrificio, secondo una dantesca legge del contrappasso.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1705 D.C:--LE STREGHE: Moore strizza l'occhio alla magia, è innegabile.&lt;br /&gt;L'episodio che vede le ultime due streghe condannate al rogo in Europa è denso di una poesia e di un lirismo che negli altri episodi risulta pressochè inesistente.&lt;br /&gt;Le streghe rappresentano tutte le figure simboliche di cui Moore si è occupato fino a questo momento: le martiri, le ribelli, le ritardate (potemmo dire "le eccentriche"), le ladre, le giudici.&lt;br /&gt;Questo, forse, è l'episodio rivelatore, insieme a quello del Ritardato e del Poeta (che affrontermo in seguito).&lt;br /&gt;Le streghe rappresentano coloro che hanno accettato apertamente il divorzio fra l'uomo e la Natura e hanno guardato avanti, verso il futuro. Esse sono entrate in contatto con le forze primordiali con le quali l'essere umano ha lottato per secoli e secoli, compiendo di tutto pur di sfuggire al loro controllo,oppure al rimorso che li ha resi gli "animali intelligenti" fautori del proprio destino.&lt;br /&gt;Pertanto, le streghe rappresentano l'Antico Nemico: quel Diavolo che nasce dalla frattura tra l'uomo e la sua vera natura.&lt;br /&gt;Alla loro morte si può assistere solo con l'amaro disappunto di chi sà la ragione del loro supplizio ed è costretto ad accettare la dura realtà del Sacrificio; in questo caso, un sacrificio inutile e brutale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1841: IL POETA-- La figura dell'artista eccentrico ci viene da questo contesto storico. L'Espressionismo e l'Impressionismo poi, in pittura, si sforzano di delineare le cifre stilistiche che dovrebbero contraddistinguere il vero artista, dagli "imbrattatèle" che tanto disprezzava Picasso, solo per giungere a due punti di vista di disamina contraddistinti che andranno a unirsi agli innumerevoli movimenti avanguardisti o meno del 1900 pittorico.&lt;br /&gt;Questo pare un periodo eccellente perchè il Sacrificio non passi inosservato, ma venga invece esaltato dalla critica sociale. Fino ad ora le sue vittime sono morte nel silenzio e nell'omertà, all'interno di una "Storia dei Vinti" i cui protagonisti non hanno nome, ma solo una funzione alla quale devono assolvere, che è quella che ormai conosciamo.&lt;br /&gt;John Clare, invece, pittore di Northampton realmente esistito, non avrà però la morte gloriosa di un poeta romantico, in una battaglia per la liberazione della Grecia dal giogo ottomano, o magari in Italia.&lt;br /&gt;La morte di Clare sarà l'oblio che perfino le precedenti vittime della storia aborriranno con tutte le loro forze, mostrandosi più volte nella figura di fantasmi, in questo episodio.&lt;br /&gt;Clare le vedrà tutte e con tutte parlerà, come in un'anabasi "Dickensiana", ma si rifiuterà fino in fondo di comprendere i messaggi che cercano di prepararlo al suo futuro inevitabile.&lt;br /&gt;La perdita della notorietà di Clare, da poeta affermato a psicolabile da internare delineerà un nuovo tipo di Sacrificio, il preferito dalla società moderna:&lt;b&gt; la diffamazione e l'oblio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Clare muore come muore il Ritardato di duemilacinquecento anni prima: morirà cioè perchè il più forte e il più valoroso possa proseguire con la sua opera.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quale sarà, allora, questa nuova figura emergente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;1931: L'ASSASSINO-- Nell'ottica di Moore sembra non esserci mai peggio al peggio. L'assassino-venditore di reggicalze ricorda in qualche modo la figura del giudice, vuoi per la figura grottesca, vuoi per la figura di commerciante che, nel mondo moderno, sembra avere la stessa funzione legislativa del Giudice.&lt;br /&gt;Moore lo contrappone al poeta come nuova figura emergente, la stessa di film come: &lt;i&gt;"American Psycho"&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;"Natural Born Killer"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;L'assassino è il Carnefice che diventa Vittima al tempo stesso, segno evidente che il Cerchio è ormai conchiuso: non esiste più nessun conflitto, poichè&lt;b&gt; il divorzio fra inconscio primordiale ed essere umano è ormai definitivo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;A questo punto dell'evoluzione, ogni uomo può essere vittima o carnefice di sè stesso, poichè la società ha ormai raggiunto il suo scopo di distruzione delle forze profonde dell'individuo. Siamo finalmente giunti nell'epoca della Ragione dove il nemico da combattere non è più all'esterno, ma dentro di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un libro senz'altro spinoso, che non offre possibilità di scampo al lettore, ma che sicuramente lo fà riflettere.&lt;br /&gt;Lo lascia anche con un'ultima ammonizione, che esplicita nell'ultimo episodio: "L'Uscita Antinferno di Phippes".&lt;br /&gt;Voi che leggete, siete vittime o carnefici? Che Sacrificio state preparando per sopravvivere a un'altra giornata quotidiana?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è sicuramente un testo sacro, ma và trattato piuttosto come un romanzo intelligente sul pessimismo e su come l'uomo moderno si possa trovare impreparato, quando il male si manifesta in tutta la sua forza.&lt;br /&gt;Non è forse, questa, anche la base di ogni racconto dell'orrore che si rispetti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti, cercando di ricordare che domani splenderà nuovamente il sole e ci saranno nuove ed eccitanti cose ad aspettarci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-7674070563601299605?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/7674070563601299605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/la-voce-del-fuoco-parte-seconda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/7674070563601299605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/7674070563601299605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/la-voce-del-fuoco-parte-seconda.html' title='La Voce del Fuoco- (Parte Seconda)'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TTTD3JiSoPI/AAAAAAAAAEg/6TRi26ac5AQ/s72-c/leone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-799550854610055837</id><published>2011-01-11T10:49:00.000-08:00</published><updated>2011-10-03T16:13:18.379-07:00</updated><title type='text'>La Voce del Fuoco- (Parte Prima)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TS4OWFkB1CI/AAAAAAAAAEc/AA3-bH5QkvE/s1600/anima_fuoco_2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TS4OWFkB1CI/AAAAAAAAAEc/AA3-bH5QkvE/s320/anima_fuoco_2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Si può misurare un cerchio anche se comincia da qualunque punto", ha scritto Alan Moore, citando Charles Fort all'inizio di quell'esplorazione della società vittoriana che è From Hell. Ora qui percorrerete un cerchio temporale, un cerchio geografico. E' un cerchio di cagnacci neri e di fuochi novembrini, di piedi storpi e di teste mozze, di brame infinite e di dolore e di sensualità. E' un cerchio che vi guiderà per diverse miglia e per seimila anni"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste sono le parole introduttive di Neil Gaiman all'antologia di racconti &lt;i&gt;&lt;b&gt;"La Voce del Fuoco"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, scritta dal controverso Alan Moore, sceneggiatore di fumetti di chiara fama quali &lt;b&gt;&lt;i&gt;"Swamp Thing"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;&lt;b&gt;"Watchmen"&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;e &lt;b&gt;&lt;i&gt;"V for Vendetta"&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' infatti un cerchio&lt;/b&gt; la figura geometrica che preferisce Moore per delineare la storia di una città come Northampton, invece di un concetto lineare inteso in senso evoluzionistico, una storia, cioè, che ha un principio ben definito dal quale si sviluppano gli eventi che portano alla visione contemporanea del continuum storico.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nel cerchio, ogni causa trova invece l'effetto in sè stessa.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Vediamo perciò dipanarsi dinanzi ai nostri occhi una storia cronologicamente corretta in cui il motore che muove i personaggi, che fa accadere gli eventi, è sempre lo stesso, in ogni epoca verso cui Moore rivolge la sua attenzione.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' il fuoco il narratore onniscente&lt;/b&gt;, testimone indiretto delle azioni dell'uomo fin dall'alba dei tempi e che non&amp;nbsp; offre giudizi, poichè simbolo della purezza, del dolore, della dannazione e della conoscenza e pertanto imparziale perchè racchiude in sè tutte le cifre dell'esistenza stessa.&lt;br /&gt;Altro Deus ex-Machina, o potremmo dire "motore narrativo" è lo &lt;i&gt;"Shagfoal"&lt;/i&gt;, il cane nero che si fa annunciare alle vittime prima che muoiano di morte violenta. Lo troviamo in ognuno dei dodici racconti, così come il fuoco.&lt;br /&gt;Non è affezionato a una famiglia, come la "&lt;i&gt;Banshee&lt;/i&gt;", nè è spinto dal desiderio malvagio di danneggiare la razza umana. &lt;b&gt;Il cane nero compare sempre e solo quando c'è una vittima ben riconosciuta&lt;/b&gt;, quasi come un ambasciatore de &lt;i&gt;"La Caccia Selvaggia"&lt;/i&gt; dei dannati, e attraverso la sua apparizione i personaggi si rendono finalmente conto della condanna a cui stanno rapidamente per soccombere, che ne siano consapevoli o meno.&lt;br /&gt;Il cerchio, il fuoco, lo psicopompo, sono elementi che combinati ricordano il sacrificio rituale celtico, in cui la vittima viene posta in un cerchio di fuoco e il sacerdote la immola al dio, lasciando le sue interiora ai cani perchè l'offerta possa considerarsi completa.&lt;br /&gt;E' infatti il sacrificio che rende le storie di Moore un cerchio perfetto.&lt;br /&gt;I protagonisti delle storie sono vittime, volontarie o meno, consapevoli o meno, che hanno come unica utilità l'essere sacrificati perchè la società intera possa andare avanti.&lt;br /&gt;Chi sono questi "agnelli sacrificali"? Andiamoli a vedere da vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREISTORIA: IL RITARDATO-- Il sacrificio del più debole nella preistoria. Il debole non sà cacciare, nè accudire la prole; è portatore di geni infetti, mette a rischio il gruppo. Per una società ristretta e minacciata dall'ambiente ostile, è quasi necessario il suo allontanamento.&lt;br /&gt;Il ritardato di questo racconto vede quell'assortimento di spettri e di entità soprannaturali che si muove silenziosamente intorno all'uomo come una cifra simbolica delle sue paure inconsce, del caos da cui è sorto urlando che minaccia di infrangere la sottile linea della razionalità e ricondurre l'uomo alla sua barbarie.&lt;br /&gt;E' l'unico che veda lo &lt;i&gt;"Shagfoal"&lt;/i&gt; circondato da cuccioli, a simboleggiare forse che la magia è più forte nel suo tempo, o forse anche a dimostrare che il rancore dell'uomo nei confronti della natura porterà nuove vittime, nuovi sacrifici alla Storia.&lt;br /&gt;Anche il suo sacrificio sembra quasi inevitabile, ma non è condotto da una scelta obbligata, quanto dal desiderio degli uomini di svincolarsi da ciò che è sterile, improduttivo, rinunciando perciò al contatto con le entità magiche primordiali e il sacrificio di colui che può ancora riconoscerle.&lt;br /&gt;Il Ritardato è l'agnello sacrificale che segna il divorzio definitivo tra l'uomo e la natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ETA' DEL FERRO: LA LADRA-- La ladra è la diretta conseguenza dell'urbanizzazione.&lt;br /&gt;Centri produttivi, sovraffollamento, controllo dell'autorità, portano gli uomini a sottrarsi le risorse a vicenda ricreando la giungla naturale fra le proprie mura.&lt;br /&gt;Moore utilizza questa "nuova figura emergente" come vittima prescelta per il sacrificio da parte dello sciamano del villaggio.&lt;br /&gt;Anche lo sciamano stesso è una vittima del suo tempo; vittima di suo figlio che ha scelto di fare il fabbro, invece dello sciamano... lascio ad altri l'interpretazione magico-simbolica della figura del fabbro, che si andrà consolidando maggiormente nel medioevo e sopratutto nel mondo celtico. Tuttavia, questo contrasto padre-figlio segna un passaggio di ruolo, da un mondo governato dal controllo diretto sulla magia naturale a un mondo governato dalla tecnica e dal commercio.&lt;br /&gt;La ladra diviene vittima doppia di ambo i sistemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;43 D.C: L'ORFANO-- Storia tratta da un episodio storicamente accaduto a cui Moore fornisce una spiegazione simbolica. L'uomo che torna al suo villaggio dalla caccia e lo trova deserto, abbandonato, è la metafora della società che cambia senza che gli individui che la compongono se ne rendano conto.&lt;br /&gt;Perchè gli abitanti abbandonano il villaggio? Non ci è dato sapere se è per causa dei Romani che effettuano numerose incursioni oltre il confine, oppure a causa della scarsezza di risorse. Fatto sta che l'uomo ha perso i suoi affetti (moglie e figlio), il suo status e la sua appartenenza a un popolo in un solo istante.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Chi resta indietro, viene lasciato indietro"&lt;/i&gt;: diceva Omar Sharif a Peter O'Toole nella bellissima pellicola "Lawrence D'Arabia".&lt;br /&gt;La metafora perciò è molto semplice: chi non segue l'accellerazione dei tempi, soccombe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;249 D.C--IL FUNZIONARIO: Sotto l'Impero Romano sembra ormai essersi risanata la frattura tra uomo e natura. L'uomo diventa finalmente fautore del suo destino, sotto l'influenza della &lt;i&gt;Pax Romana.&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;Pagani? Cristiani? Ebrei? L'Impero accoglie tutti, sotto la fredda logica della politica, che vuole il controllo di ogni attività e la garanzia di una pace duratura entro i suoi confini.&lt;br /&gt;Un suo fedele funzionario vine mandato all'angolo più remoto dell'impero per scovare una banda di falsari di monete. In questo periodo storico (cioè sotto Diocleziano) i falsari cominceranno ad avviare il processo di decadimento dell'economia romana, con relativo aumento esponenziale dell'inflazione, che porterà il governo centrale a inviare sempre più esattori fiscali a riscuotere le decime nelle province imperiali, provocando la contrazione di ogni attività commerciale.&lt;br /&gt;Cosa scoprirà il funzionario? Che il vero falsario non è il criminale, ma il Governo stesso, attraverso una prova incontrovertibile che non starò a descrivervi per non privarvi del piacere della lettura.&lt;br /&gt;Il funzionario comprende appieno che la fine dell'Impero segnerà la fine dell'Età della Ragione, de "l'Apollineo", citando Nietzsche.&lt;br /&gt;Dopo il suo tracollo seguiranno i regni barbarici dominati dalla superstizione e dal ritorno della magia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-799550854610055837?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/799550854610055837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/ha-vinto-il-mediocre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/799550854610055837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/799550854610055837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/ha-vinto-il-mediocre.html' title='La Voce del Fuoco- (Parte Prima)'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TS4OWFkB1CI/AAAAAAAAAEc/AA3-bH5QkvE/s72-c/anima_fuoco_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-2988172808822030313</id><published>2011-01-10T10:56:00.000-08:00</published><updated>2011-04-18T15:44:19.144-07:00</updated><title type='text'>Il Fascino dell'Ucronia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TStV6QLq2YI/AAAAAAAAAEY/NmC65VecbzQ/s1600/leviathan-large.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="192" src="http://3.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TStV6QLq2YI/AAAAAAAAAEY/NmC65VecbzQ/s320/leviathan-large.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho già speso abbastanza parole sul genere ucronico, tanto per delineare una definizione azzeccata (per chi fosse a digiuno: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ucronia"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Ucronia).&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' innegabile che l'Ucronia sia un genere che affascina lettori e scrittori fin dalla notte dei tempi, perchè si fonda sul dubbio psicologico del &lt;i&gt;"Se...", &lt;/i&gt;legato alle infinite possibilità decisionali che l'appartenenza a una società mercantile come la nostra ci pone davanti giorno per giorno.&lt;br /&gt;La &lt;i&gt;"storia dei Se..."&lt;/i&gt; si avvale del pensiero controfattuale per portare alla mente un universo alternativo, governato dalle stesse leggi fisiche della realtà attuale in cui però sono stravolte le premesse.&lt;br /&gt;Tuttavia, nonostante l'argomento sia valido e offra possibilità infinite di accattivanti speculazioni, pochi scrittori sanno scrivere un racconto basato su un Ucronia.&lt;br /&gt;Mancanza di cervelli? Di tecnica? Il vero problema, forse, è che anche noi siamo soggetti storici, collocati in un ben definito piano temporale. Il nostro modo di pensare, di agire, è il frutto delle azioni che i nostri antenati hanno compiuto e per le quali (nella maggior parte dei casi) essi stessi non ne comprendevano la portata o l'impatto che avrebbero avuto sulle generazioni future.&lt;br /&gt;Pensate forse che dopo l'Unità d'Italia ogni cittadino italiano comprendesse appieno il concetto di "Orgoglio Nazionale"? Credete che Napoleone, dopo Waterloo, pensasse veramente di essere stato sconfitto definitivamente?&lt;br /&gt;E' innegabile: ci sono fatti storici che passano quasi inosservati, ma che portano pesanti influenze sugli eventi futuri ed episodi considerati cruciali che influiscono poco o nulla sul futuribile.&lt;br /&gt;E' difficile perciò per uno scrittore calarsi in un determinato periodo storico e individuare intuitivamente i nodi focali, le strutture portanti che costituivano la società, la religione e i rapporti sociali di quell'epoca, svincolandosi al tempo stesso dalla storia ufficiale.&lt;br /&gt;Ad esempio, cosa sarebbe accaduto se Cesare fosse morto per mano di Vercingetorige? Probabilmente, assolutamente nulla di determinante ai fini storici. L'Impero Romano godeva in quel periodo della sua massima spinta espansionistica, avendo da poco soggiogato i cartaginesi e testato la forza e l'efficienza del suo esercito. Probabilmente ci sarebbe stato un altro Cesare e l'Impero si sarebbe creato con un ritardo di 20...50...cento anni. Probabilmente il titolo di Imperatore sarebbe stato "Augusto" o "Crasso" o "Pompeo", ma dico &lt;i&gt;probabilmente &lt;/i&gt;perchè neanch'io in questa breve disamina mi sono dedicato ad analizzare i punti focali che fondavano la struttura dell'Impero Romano e della società celtica dell'epoca, perciò anche questa è ugualmente una disamina parzialmente probabile ( sulla morte, invece, di Scipione l'Africano consiglio di leggere &lt;i&gt;"Il mondo che non poteva esistere"&lt;/i&gt; di P. Anderson di "La Pattuglia del Tempo" Vol.1- Urania/Mondadori).&lt;br /&gt;Molti scrittori si sono cimentati nella ricostruzione dettagliata e verosimile di un universo controfattuale. Gioielli di questo settore sono: &lt;i&gt;"La Svastica sul Sole" &lt;/i&gt;di P.K.Dick, &lt;i&gt;"Per il Trono d'Inghilterra"&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;"Il Ciclo delle Invasioni"&lt;/i&gt; e&lt;i&gt; "L'Agente di Bisanzio"&lt;/i&gt; di H.Turtledove. Altri hanno speculato sulle &lt;b&gt;possibilità storico-fantastiche, &lt;/b&gt;come Chelsea Quinn Yarbro in &lt;i&gt;"Fiamme su Bisanzio"&lt;/i&gt; o su possibilità "abortite" come in &lt;i&gt;"Cavalieri di Oriente e di Occidente" &lt;/i&gt;di Cavannà (cosa sarebbe successo se Carlo Magno e l'Imperatrice bizantina Irene fossero convolati a nozze, dando vita a un nuovo impero romano?!).&lt;br /&gt;Nelle librerie del nostro bel paese troviamo spesso romanzi storici di fattura italiana improntati su determinati "periodi caldi". La fanno da padroni, ovviamente, i romanzi sull'Impero Romano, preferibilmente Basso Impero (col suo assortimento di invasioni barbariche e&lt;b&gt; perenne instabilità politica&lt;/b&gt;) e a seguire il medioevo nei suoi connotati cristani (Crociate, Templari, Scismi, Eretici). Romanzi storici ben documentati, ben scritti, ma che tendono a ribadire un solo concetto, a mio avviso, piuttosto stereotipato: &lt;b&gt;l'italiano moderno è la somma dell'italiano-romano, dell'italiano-medioevale e dell'italiano-rinascimentale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Non sono uno storico accreditato, perciò non mi dilungherò in una pomposa e inutile invettiva su questo modo ristretto di interpretare la storia, ma una cosa la posso comunque ribadire: il romanzo storico si basa &lt;b&gt;sui fatti&lt;/b&gt;, l'Ucronia, &lt;b&gt;sulla possibilità che tali fatti portino a conseguenze differenti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Forse, talvolta, varrebbe la pena di speculare più sulle possibilità che non sui crudi fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, saluto tutti gli amici dell'Impero Texano (cit. &lt;i&gt;Circumluna chiama Texas&lt;/i&gt;-F-Leiber) e dell'Inghilterra Draculiana (Cit.&lt;i&gt;Anno Dracula&lt;/i&gt;-Kim Newman).&lt;br /&gt;E che Cthulhu vi accompagni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-2988172808822030313?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/2988172808822030313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/ucronia-portami-via.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/2988172808822030313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/2988172808822030313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/ucronia-portami-via.html' title='Il Fascino dell&apos;Ucronia'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TStV6QLq2YI/AAAAAAAAAEY/NmC65VecbzQ/s72-c/leviathan-large.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-213860732271298043</id><published>2011-01-07T11:04:00.000-08:00</published><updated>2011-01-07T11:17:06.690-08:00</updated><title type='text'>Omaggio a Lovecraft</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSdhBwtv6fI/AAAAAAAAADs/SfsYpY4UTUU/s1600/birth_of_cthulhu_032.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSdhBwtv6fI/AAAAAAAAADs/SfsYpY4UTUU/s320/birth_of_cthulhu_032.jpg" width="246" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;E' un'idea che mi frulla in mente da parecchio tempo: quella di unire i generi Ucronico e Horror, con un pizzico di Fantasy, in una variazione sul tema delle entità Lovecraftiane.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;Diversi esperimenti sono già stati tentati, cito &lt;b&gt;Neil Gaiman&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Brian Lumley&lt;/b&gt;, tra i più grandi.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;Tengo a precisare che non è mia assoluta intenzione stravolgere il messaggio di Lovecraft, nè tantomeno contaminarlo con porcherie che svilirebbero la portata delle sue idee.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;Il mio è un piccolo omaggio che pubblicherò (forse) a puntate, in base a quanti commenti, positivi o negativi, riceverò riguardo a questo esperimento.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;E' implicito che continuerò il mio esperimento al di là del blog, se mi accorgerò di aver "pisciato fuori dalla tazza" o di "averla fatta grossa" oppure di "averla fatta grossa fuori dalla tazza" ecc...ecc...&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;L'idea mi sembra valida, quella cioè di collegare le tematiche lovecraftiane al genere ucronico e questo non per lodare il mio contributo, bensì perchè mi piacerebbe vedere più opere, anche amatoriali, dedicarsi a questa commistione. Del resto, il Pantheon di Grandi Antichi è ampio, e c'è spazio per tutti...perchè relegare gli cthoniani a strisciare furtivi nel sottosuolo,&lt;span style="color: white;"&gt; s&lt;/span&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;e gli si può dare una miglior collocazione a livello planetario? Cosa potrebbe accadere se Cthulhu si risvegliasse in un determinato periodo storico?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;Sono tutte congetture su cui mi piacerebbe discutere, e offro il mio blog come terreno di dibattito.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;Questo è il link&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #e06666;"&gt;&lt;a href="http://simbilis.wordpress.com/2011/01/07/lovecraft/"&gt;http://simbilis.wordpress.com/2011/01/07/lovecraft/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;E che le stelle vi siano propizie!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-213860732271298043?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/213860732271298043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/omaggio-lovecraft.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/213860732271298043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/213860732271298043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/omaggio-lovecraft.html' title='Omaggio a Lovecraft'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSdhBwtv6fI/AAAAAAAAADs/SfsYpY4UTUU/s72-c/birth_of_cthulhu_032.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8634496848605323476</id><published>2011-01-05T06:00:00.000-08:00</published><updated>2011-04-19T15:01:43.534-07:00</updated><title type='text'>The Man who Killed Kitchener</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSR2v5NR88I/AAAAAAAAADI/fOBKA6xzWNo/s1600/434px-Capt_fritz_duquesne.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSR2v5NR88I/AAAAAAAAADI/fOBKA6xzWNo/s320/434px-Capt_fritz_duquesne.jpg" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sà che la storia la scrivono i vincitori.&lt;br /&gt;Ciò non toglie che tra i vinti esistano dei soggetti umani interessanti...&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fritz_Joubert_Duquesne" style="color: red;"&gt;Fritz Joubert Duquesne&lt;/a&gt;, nome in codice &lt;i&gt;"Black Panter"&lt;/i&gt;, nasce nel 1877 a Città del Capo, figlio di coloni Boeri trapiantatisi in Sudafrica da almeno due generazioni.&lt;br /&gt;Il giovane Duquesne è figlio dell'eroe di guerra Piet Joubert, Comandante Generale della Repubblica Sudafricana e seguirà le orme paterne andando a studiare alla &lt;a class="mw-redirect" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Acad%C3%A9mie_Militaire_Royale" style="color: red;" title="Académie Militaire Royale"&gt;Académie Militaire Royale&lt;/a&gt; di Bruxelles alla giovane età di 17 anni, fino alla maggiore età. Come sempre avviene per i grandi uomini, nel momento di massima felicità, subentra la tragedia che li renderà grandi agli occhi della storia.&lt;br /&gt;Terminati gli studi, Duquesne ritornerà alla fattoria di famiglia a &lt;a class="mw-redirect" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nylstroom" style="color: red;" title="Nylstroom"&gt;Nylstroom&lt;/a&gt;, nel distretto di Pretoria, solo per scoprire che tutta la sua famiglia è stata massacrata dalle rappresaglie del governo Inglese, a seguito della prima guerra Anglo-Boera e capeggiate dal comandante della Milizia a cavallo&lt;span style="color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Herbert_Kitchener,_1st_Earl_Kitchener" style="color: red;"&gt;Horatio Herbert Kitchener.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La notizia sconvolgerà profondamente il giovane ragazzo, che dedicherà tutta la sua vita all'uccisione dell'assassino della sua famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSRs3-hjgBI/AAAAAAAAADE/T6LiTBGkhmY/s1600/421px-Horatio_Herbert_Kitchener.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSRs3-hjgBI/AAAAAAAAADE/T6LiTBGkhmY/s320/421px-Horatio_Herbert_Kitchener.jpg" width="224" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il "Royal Field Marshall", Horatio Herbert Kitchener.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assassinio di Kitchener è la metafora della rivolta di Duquesne contro l'oppressore britannico.&lt;br /&gt;Poco più che ventenne si unirà ai "Commandos" Boeri e parteciperà alle battaglie di&lt;i&gt; Ladysmith&lt;/i&gt; e&lt;i&gt; Bergendal&lt;/i&gt;, ricevendo l'onoreficenza sul campo e guadagnando il grado di Capitano d'Artiglieria.&lt;br /&gt;Purtroppo verrà catturato in Mozambico dai Portoghesi e spedito in un campo di concentramento vicino a Lisbona.&lt;br /&gt;A.J. Van Blerk, Pastore Olandese e compagno di prigionia di Duquesne a Bermuda lo descrive come:&lt;i&gt;"Un bell'uomo pieno di risorse con luccicanti occhi blu e bellissimi capelli neri che gli giungono fino alle spalle"&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Non ebbe perciò problemi a &lt;b&gt;sedurre la figlia di una guardia del campo&lt;/b&gt; e fuggire in Inghilterra. Arrivato ad Aldscott si arruolò prontamente nella Royal Army e gli fu facile, con la sua preparazione militare, raggiungere il grado di ufficiale. Il criminale di guerra Kirtchener rifiutava lo scontro diretto? Bene! Allora sarebbe stato Duquesne ad andarlo a prendere in Africa...&lt;br /&gt;Gli anni che seguirono si fecero ricchi di novità e sorprese per il giovane olandese. Cercherà di sabotare le istallazioni militari inglesi in Africa, ma verrà &lt;b&gt;tradito dalla moglie di un ufficiale&lt;/b&gt; e processato. Si salverà dalla fucilazione offendo informazioni di minore importanza sulla Resistenza Boera.&lt;br /&gt;La storia che segue farebbe invidia a Casanova.&lt;br /&gt;Fugge dal penitenziario delle Bermuda&lt;b&gt; scavalcando un muro di recinzione&lt;/b&gt; ed emigra in America dove diventa corrispondente del &lt;i&gt;"New York Herald"&lt;/i&gt;. L'astro di Lawrence D'Arabia è lungi a venire, ma già la figura tardo-romantica dell'avventuriero in giro per il mondo ha un suo nutrito seguito. In breve, Duquesne diventa un ottimo corrispondente di guerra e spedito nelle zone più calde del pianeta.&lt;br /&gt;Duquesne è anche un esperto di caccia grossa e Roosvelt, che ama circondarsi di&lt;i&gt; frontiersman&lt;/i&gt;, lo recluta come Istruttore personale di tiro.&lt;br /&gt;Sembra che i suoi propositi di vendetta siano stati messi da parte ora che Duquesne è diventato una celebrità, ma scoppia la Prima Guerra Mondiale e con essa vengono molte ghiotte occasioni di rivalsa.&lt;br /&gt;Duquesne si finge uno scienziato naturalista, inviato in Brasile dal governo Americano per studiare "Le coltivazioni degli alberi della gomma". Invece di piantare alberi, pianterà bombe, affondando le corazzate inglesi &lt;i&gt;Salvador&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Pembrokeshire&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Tennyson &lt;/i&gt;ancorate nel porto.&lt;br /&gt;Sulla &lt;i&gt;Tennyson&lt;/i&gt; troverà la morte il suo acerrimo nemico &lt;b&gt;Herbert Kitchener&lt;/b&gt;, che non ha mai saputo il nome del suo assassino e non ha mai capito il motivo della sua morte.&lt;br /&gt;La storia successiva getta ombre sulla fama di Duquesne che collaborerà con i Nazisti durante la seconda mondiale e creerà la più grande catena di controspionaggio tedesco su suolo americano: il &lt;i&gt;Duquesne Spy Ring&lt;/i&gt;, scoperto dall'FBI alla vigilia dell'entrata in guerra degli USA, nel 1941.&lt;br /&gt;Soldato, avventuriero, eroe di guerra, spia internazionale e corrispondente di guerra, è rimasto misconosciuto se paragonato alle figure ben più pubblicizzate di Lawrence d'Arabia, Mata Hari e Gola Profonda.&lt;br /&gt;Perchè la sua figura che ha i toni del leggendario è rimasta nell'ombra? Forse perchè la storia lo ha tacciato con le parole del professionista dell'alcool Hemingway: "&lt;i&gt;Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine".&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe rispondere:"A ognuno i suoi eroi", ma non sò se Hemingway apprezzerebbe... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8634496848605323476?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8634496848605323476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/man-who-killed-kitchener.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8634496848605323476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8634496848605323476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2011/01/man-who-killed-kitchener.html' title='The Man who Killed Kitchener'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSR2v5NR88I/AAAAAAAAADI/fOBKA6xzWNo/s72-c/434px-Capt_fritz_duquesne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-5289978069850681593</id><published>2010-12-25T14:14:00.000-08:00</published><updated>2010-12-25T14:19:08.965-08:00</updated><title type='text'>Ucronie per PC</title><content type='html'>&lt;iframe frameborder="0" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/Jx4CGDZvEBI?fs=1" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ucronia&lt;/span&gt; o &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Allostoria&lt;/span&gt; è un genere di narrativa fantastica basato sulla storia alternativa dell'umanità.&lt;br /&gt;Molti scrittori qualificati si sono cimentati in questo genere, da H.Turtledove col suo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ciclo delle Invasioni"&lt;/span&gt;, a P.Anderson con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Time Patrol"&lt;/span&gt;, e come dimenticare P.K.Dick con&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; "La Svastica sul Sole"&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Oggi però non parlo di narrativa.&lt;br /&gt;Vorrei parlarne, ma fa freddo, e si sà che quando la pioggia lascia i suoi artigli gelidi scivolare lungo la finestra della camera da letto, è tempo di prendere uno Strategico Violentissimo e giocarci finchè non sanguinano le dita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gioco di cui parlo oggi è &lt;a href="http://portal.commandandconquer.com/redalert/" style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Command &amp;amp; Conquer: Red Alert 3&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, seguito della seria lanciata dalla EA Software nel lontano 1996.&lt;br /&gt;Personalmente, ho sempre trovato la serie molto noiosa. I comunisti erano sempre i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kattivi&lt;/span&gt; e bisognava fermarli, perchè lo Zio Sam potesse lanciarci dai suoi C-137 i panini di Mc Donald e la Democrazia. I seguiti successivi, non erano altro che una corsa agli armamenti da ambo le parti dove alla fine vinceva chi aveva la bomba più grossa in una specia di&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Invidia del Pene- Strategico&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Red Alert 3 , però, è un'altra questione. In questo titolo, i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Komunisti&lt;/span&gt; sono tornati indietro nel tempo e hanno ucciso Albert Einstein. Di conseguenza, l'energia nucleare e tutto quel che ne consegue, non è mai esistita sulla faccia della terra. Quando i Komunisti ritornano ai giorni nostri, trovano uno scenario completamente diverso, dove adesso la fanno da padroni.&lt;br /&gt;Gli USA esistono ancora, ma hanno dovuto rinunciare a colonizzare Parigi e la Spagna con i loro turisti, dal momento che l'Europa è in mano Sovietica.&lt;br /&gt;Le armi a disposizione di entrambi, favoriscono sicuramente i Russi, perchè sono massicce e basate su una valida tecnologia alternativa a base di generatori Tesla e anfibi semoventi su zampe. Gli States si difendono bene con elicotteri-congelatori e aeronautica (ai Top Gun non potevano proprio rinunciare).&lt;br /&gt;Ma c'è qualcun altro a rompere le uova nel paniere in questa tornata.&lt;br /&gt;Vi ricordate i simpatici giapponesi? Senza le bombe di Hiroshima e Nagasaki lanciate nel 1945 da Truman, cosa pensate avrebbero fatto? Avrebbero sicuramente terminato la conquista della Cina, già iniziata negli anni '20 del 1900 e adesso si ritroverebbero a dominare tutta l'Asia, con la loro Nano-Tecnologia che non ha mai subitoassalti da parte della concorrenza.&lt;br /&gt;Non posso descrivervi le risate che mi sono fatto quando ho visto un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mazinga&lt;/span&gt; dell&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;'Impero del Sol Levante&lt;/span&gt; distruggere le mie caserme Komuniste con raggi laser che gli uscivano dagli occhi, o come mi sono commosso quando ho visto i soldati giapponesi lanciarsi all'attacco armati di fucili al plasma e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;light saber &lt;/span&gt;stile Skywalker.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che però mi ha davvero sconvolto, è stata l'Arma Finale dei&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Kattivissimi Komunisti&lt;/span&gt;: quella che sicuramente li avrebbe portati alla vittoria nella Guerra Fredda, se sviluppata realmente ai giorni nostri...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tremate, perciò dinanzi all'impareggiabile, indistruttibile ed ecologica,&lt;span style="background-color: white; color: red;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KS9jSQmc3yY" style="background-color: white; color: red;"&gt;Arma Perfetta!!!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E vi ho parlato già di quelli &lt;span style="font-style: italic;"&gt;paracadutisti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scommetto che vi ho messo un po' di acquolina in bocca e che volete subito lanciarvi all'attacco con i Bolscevichi-Mangiabambini-Magistrati alla conquista del mondo.&lt;br /&gt;Vi rispondo perciò con le parole di Indro Montanelli:&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come dissi scherzando a Nilde Iotti quando venne a trovarmi al Giornale,  tenevo una vecchia icona di Stalin perché è il comunista che ammiro di  più: quello che ha fatto fuori più comunisti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito: auguri e buone feste a tutti!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-5289978069850681593?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/5289978069850681593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/12/red-alert-3-video-iniziale-intro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/5289978069850681593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/5289978069850681593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/12/red-alert-3-video-iniziale-intro.html' title='Ucronie per PC'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Jx4CGDZvEBI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-3844691843984923258</id><published>2010-12-08T14:53:00.000-08:00</published><updated>2010-12-08T14:53:47.869-08:00</updated><title type='text'>Cortometraggi Animati</title><content type='html'>Un po' di cortometraggi a Go-Go&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CJTV_0MWWyw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CJTV_0MWWyw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eFQxRd0isAQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eFQxRd0isAQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YKQbqlCvIVA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YKQbqlCvIVA?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-3844691843984923258?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/3844691843984923258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/12/cortometraggi-animati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3844691843984923258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3844691843984923258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/12/cortometraggi-animati.html' title='Cortometraggi Animati'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' 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/&gt;&lt;br /&gt;Oggi propongo un gioco alquanto originale, proveniente dai profondi e frastagliati fiordi della Svezia dove, oltre che a suonare gruppi Death Metal, si trova anche la indipendent video game company &lt;a href="http://www.frictionalgames.com/site/" style="color: red;"&gt;Frictional games&lt;/a&gt;, specializzata in survival horror dalle trame assai poco banali quali quelle della serie &lt;a href="http://www.penumbragame.com/ageGate.php" style="color: red;"&gt;Penumbra&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;I nostri buoni razziatori vichinghi propongono un prodotto fresco, dalla trama complessa e con piccoli gioielli tecnici che rendono le atmosfere horror e il gameplay (rigorosamnte in prima persona) assolutamente originale.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TP-mBfTiEAI/AAAAAAAAAC8/Lu0Pt6k5jf8/s1600/4484471819_b5f6fc4328.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TP-mBfTiEAI/AAAAAAAAAC8/Lu0Pt6k5jf8/s1600/4484471819_b5f6fc4328.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il suo nome è: &lt;a href="http://www.amnesiagame.com/#main" style="color: red;"&gt;AMNESIA: THE DARK DESCENT&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai il mercato degli sparatutto in prima persona è pressocchè saturo. Non possiamo nemmeno voltarci senza trovare i soldati della &lt;b&gt;Umbrella Corporation&lt;/b&gt; che ci puntano gli M16 contro, oppure i mostri di Doom che &lt;b&gt;fanno la spesa alla Coop&lt;/b&gt;, stanche perchè devono fare il doppio turno: la mattina a &lt;b&gt;Doom&lt;/b&gt; e la sera a &lt;b&gt;Painkiller&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Questo però è un titolo originale, a cominciare dalle armi.&lt;br /&gt;La genialatà è, infatti, che &lt;b&gt;non ci sono armi.&lt;/b&gt; Andando avanti nel gioco troveremo molti oggetti utili che serviranno per risolvere diversi rompicapi, ma niente di diretto per uccidere i mostri. Saremo perciò lasciati in balia degli eventi solo col nostro coraggio e la nostra capacità di uscire dai guai.&lt;br /&gt;L'oggetto più prezioso del quale non potremo fare a meno è &lt;b&gt;la lampada a gas&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per i mostri ci sono delle novità:&lt;b&gt; non sono visibili&lt;/b&gt;. Li avremo per qualche istante sotto gli occhi, ma poi svaniranno, oppure non potremo vederli perchè appartengono a un altro piano di realtà (il livello sotterraneo con i Divoratori Invisibili è meraviglioso!!). Oltretutto il nostro personaggio non reagisce bene quando queste entità si manifestano... trema, suda, gli si appanna la vista e, se esposto troppo tempo al buio, che sembra &lt;b&gt;un'entità pulsante&lt;/b&gt;, avrà delle allucinazioni. Dovremo giocare un po' prima di vederne qualcuno in tutta la sua demoniaca bruttezza!!!&lt;br /&gt;La trama parte da uno stratagemma banale: il protagonista ha perso la memoria e si muove in questo castello tedesco (pare, progettato anche da lui) per ritrovare i suoi ricordi. Quello che troverà, però, è un'antica maledizione proveniente dall'Egitto approdata sulle coste europee già secoli e secoli prima (vi ho già detto che il gioco è ambientato nel 1800??). La trama, i personaggi, i dialoghi, sono presi direttamente dai libri di &lt;b&gt;Lovecraft, Ambrose Bierce, Poe e Hodgson&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Uscito nel 2010, presenta un motore grafico molto leggero, che punta più sulla scorrevolezza del gioco che non sulle texture. Altra caratteristica fondamentale è che avremo una completa interattività con gli oggetti dell'ambiente. Potremo afferrarli, spostarli, avvicinarli e ruotarli e vi assicuro che, per alcuni di essi, merita la pena di farlo, per quanto sono bizzarri e dettagliati.&lt;br /&gt;Voi certo direte: &lt;i&gt;"Ma se non si può sparare, allora, che divertimento c'è?&lt;/i&gt;". Questo gioco non è fatto per sparare e uccidere orde di mostri senza cervello.&lt;br /&gt;Dopo cinque minuti ci accorgeremo che il castello sembrerà un'entità a sè che respira, pensa, spalanca porte e spegne luci, sguinzaglia addosso i suoi mastini e si difende dall'intruso, in questo caso noi...&lt;br /&gt;Quando il buio si addensa e sale una nebbiolina di umidità, dovremo trattenerci dal non ansimare come fa il personaggio e a spostarci piano piano a tentoni verso la prima torcia disponibile quando improvvisamente...EAAAARRGGHH!!!!!&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b5uoZh_uatQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/b5uoZh_uatQ?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Che altro dire? Non voglio rovinarvi le tante altre sorprese che riserva questo gioco: buon divertimento e buona fifa e, se avete paura del buio, questo gioco vi insegna che in fin dei conti avete ragione ad averne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-3447054924310994398?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/3447054924310994398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/amnesia-dark-descent.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3447054924310994398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/3447054924310994398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/amnesia-dark-descent.html' title='Amnesia: The Dark Descent'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/HUOwHrxxAcQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-952743481399417020</id><published>2010-11-25T07:16:00.000-08:00</published><updated>2011-04-18T04:47:57.717-07:00</updated><title type='text'>Carta Stampata e Carta Straccia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TO56MP3d6qI/AAAAAAAAABc/m_aOBDxgFvQ/s1600/3996367124_9b6fff67f0_z.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TO56MP3d6qI/AAAAAAAAABc/m_aOBDxgFvQ/s320/3996367124_9b6fff67f0_z.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListParagraph"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Cosa manca all'editoria italiana del Fantastico?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Ce lo chiediamo spesso, noi appassionati del genere, sui blog. C'è chi dice che manchino gli autori come &lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Richard Matheson&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;, oppure che manchino dei buoni curatori, oppure, che i generi Fantasy, Dark-Fantasy, Sci-Fi, Ucronico-Sci FI, Dark Novel o il Fantastico in generale si stiano ineluttabilmente esaurendo dietro le potenti spinte commerciali che vogliono un mercato sempre più popolato di belle tope dagli orecchi a punta, nani guardoni e nobili cavalieri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt; che sbudellano orchi con coltellini svizzeri...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TO56XJCLhGI/AAAAAAAAABg/d0DE4MJq7I8/s1600/Wenger_chiuso.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="162" src="http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TO56XJCLhGI/AAAAAAAAABg/d0DE4MJq7I8/s320/Wenger_chiuso.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" class="MsoNormalTable"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="padding: 0cm;"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;   &lt;td style="padding: 0cm;"&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Vi siete mai tagliati con questo? Vi assicuro che fa   male...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;E' veramente questa la situazione attuale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Non voglio rispondere direttamente, bensì tramite un'intervista fatta alla scrittrice&lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ana_Mar%C3%ADa_Matute"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt; Ana Maria Matute&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt; (mi scuso per il link, non in italiano), candidata tre volte al Premio Nobel per la Letteratura e autrice del libro Fantasy-Mediterraneo per eccellenza: "&lt;/span&gt;&lt;a href="http://immaginario.net/biblio/biblio-rece-amm.htm"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Olvidado Rey Gudù&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;" pubblicato dalla Rizzoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Il testo integrale lo trovate&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.elmundo.es/larevista/num113/textos/entrevista.html"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt; qui.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;P.I bambini di oggi fantasticano di meno?&lt;br /&gt;R. "Stiamo facendo molti errori con i bambini, sta scomparendo la loro capacità di immaginare, si sta rimuovendo l'isola della giovane età, lasciandola al mare(...) Sono bambini espulsi (da quell'isola), quelli che io chiamo "adolescenti dalla testa di naufraghi". Vedo molti naufraghi in giro che giungono fino all'età di 40 anni senza essere saputi maturare. Li stiamo educando molto male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. "Allora, cosa è sbagliato, che il concetto di" voglio tutto" che offre il mondo e&amp;nbsp; la società li riempie, li lascia senza sogni?&lt;br /&gt;R.-Gli toglie la capacità immaginativa. Per esempio, la televisione (...) La televisione li ha resi pigri, perchè gli dà tutto, personaggi, musiche, colori. Invece,&lt;b&gt; leggere è una fabbrica dei sogni&lt;/b&gt;. Io da bambina mi immaginavo i personaggi, le città. Mi sono fatta un'idea favolosa sulla città di Copenhagen da quello che ho letto in Andersen, e quando alla fine l'ho vista, ho trovato il mio sogno. C'è stato un illustratore della pittura russa del secolo scorso che dipingeva sempre l'eroe di spalle, lasciando che fosse lo spettatore a immaginarne il volto. Cioè, se guardassero film o disegnassero invece che leggere ... ma si abbrutiscono davanti al televisore tutto il giorno. Mi ricordo che da piccola prendevo i libri dalla biblioteca di mio padre e non capivo, ma poi me li inventavo a modo mio...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;(Mi scuso per la traduzione un po' maccheronica).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Come si fa a non restare affascinati dalle pagine di Poul Anderson di &lt;i&gt;"Tre cuori e tre leoni"&lt;/i&gt; quando descrive la Broceliande degli elfi? Come non si può restare colpiti dai panorami decadenti e corrotti dei libri di Tanith Lee (che ci crediate o no, scriveva di vampiri prima della Rice) o dalle fantasmagoriche avventure di Jack Vance... dalla prosa robusta e avvincente di un &lt;b&gt;Robert Bloch&lt;/b&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Quando li leggiamo, ci soffermiamo sulla punteggiatura, oppure restiamo incantati dalle fantastiche architetture che ci vengono costruite intorno?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=BCgbYnNAbSM"&gt;Questa è l'editoria italiana che si adegua alle esigenze di mercato...&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;Ognuno tragga la sua.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-952743481399417020?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/952743481399417020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/carta-stampata-e-carta-straccia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/952743481399417020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/952743481399417020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/carta-stampata-e-carta-straccia.html' title='Carta Stampata e Carta Straccia'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TO56MP3d6qI/AAAAAAAAABc/m_aOBDxgFvQ/s72-c/3996367124_9b6fff67f0_z.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8364138401411545637</id><published>2010-11-09T07:19:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T07:19:04.210-08:00</updated><title type='text'>L'Importanza di chiamarsi Cthulhu...</title><content type='html'>&lt;object style="BACKGROUND-IMAGE: url(http://i3.ytimg.com/vi/FOHJUrcVdJk/hqdefault.jpg)" width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FOHJUrcVdJk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/FOHJUrcVdJk?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="425" height="344" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8364138401411545637?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8364138401411545637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/limportanza-di-chiamarsi-cthulhu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8364138401411545637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8364138401411545637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/limportanza-di-chiamarsi-cthulhu.html' title='L&apos;Importanza di chiamarsi Cthulhu...'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2783947719551608763.post-8693580874054567577</id><published>2010-11-09T07:03:00.000-08:00</published><updated>2010-11-09T07:11:12.118-08:00</updated><title type='text'>Dipendenze Fantastiche</title><content type='html'>Sul pianeta Tschai di Jack Vance, l'umanità descritta può essere riassunta brevemente così...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TNlgyqeqCiI/AAAAAAAAAAU/FyluwbRllPw/s1600/conan8.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" px="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TNlgyqeqCiI/AAAAAAAAAAU/FyluwbRllPw/s320/conan8.jpg" width="228" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Su questo pianeta convergono ogni tipo di razze, provenienti dagli angoli più remoti dell'universo con un'unica peculiarità in comune: tutte sono servite dalla razza umana, ridotta in schiavitù.&lt;br /&gt;In realtà sarebbe facile per l'umanità liberarsi dalle sue catene, ma l'essere umano purtroppo ha una caratteristica che lo rende facile preda di queste razze agguerrite e pragmatiche...indovinate un po' cos'è?&lt;br /&gt;L'IMMAGINAZIONE!&lt;br /&gt;Gli esseri umani di Tschai sono infatti così rapiti dalla complessità sociale, culturale, biologica delle razze aliene da rendersi completamente loro schiave, pur di capire e comprenderne l'essenza.&lt;br /&gt;Questo blog è perciò dedicato a tutti coloro che dipendono dal fantastico, in qualunque forma esso si manifesti.&lt;br /&gt;Se qualcuno di voi fosse ad esempio tentato di raccontare le ultime prodezze del Berlusca con la Ruby di turno, o aggiornarci sulle proiezioni del Fantacalcio, o CONSIGLIARE L'ULTIMO LIBRO DI &lt;a href="http://christopher%20paolini%20-%20wikipedia,%20the%20free%20encyclopedia/"&gt;CRISTOPHER PAOLINI&lt;/a&gt; o di &lt;a href="http://laurell%20k.%20hamilton%20-%20wikipedia,%20the%20free%20encyclopedia/"&gt;LAUREEL K.HAMILTON&lt;/a&gt;, è pregato di astenersi.&lt;br /&gt;Voi direte "ma come...questo parla di fantastico e poi non vuole sentire la mia digressione sociologica sul rito di accoppiamento degli Elfi Silvani".&lt;br /&gt;La risposta è...NO!&lt;br /&gt;Questo spazio è stato costruito per consigliare argomenti fantastici poco letti o poco battuti, per i quali poco o nulla si è raccontato per mancanza di profitti, tendenze e pubblicità ( e comunque, semmai mi interessasse la teoria sull'accoppiamento degli Elfi Silvani, preferirei sentire la vostra piuttosto che quella di...&lt;a href="http://terry%20brooks%20-%20wikipedia,%20the%20free%20encyclopedia/"&gt;TERRY BROOKS&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Prossimamente vi terrò aggiornati sulle novità del Pianeta...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2783947719551608763-8693580874054567577?l=pianetatschai.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pianetatschai.blogspot.com/feeds/8693580874054567577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/dipendenze-fantastiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8693580874054567577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2783947719551608763/posts/default/8693580874054567577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pianetatschai.blogspot.com/2010/11/dipendenze-fantastiche.html' title='Dipendenze Fantastiche'/><author><name>Alessandro D'Anza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08262232226509964805</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TSW1Pc-_JoI/AAAAAAAAADM/9orPANdMO0s/S220/22158_1313817175099_1520779677_30818564_1088829_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_g9sp9Hr_4TE/TNlgyqeqCiI/AAAAAAAAAAU/FyluwbRllPw/s72-c/conan8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
